3) Succession, tra i Migliori Family Drama e le migliori Serie Tv di sempre

Cosa succede quando il family drama incontra la tragedia shakespeariana e la satira capitalistica più feroce? Nasce Succession, una delle vette assolute della televisione moderna. Al centro dell’impero mediatico Waystar Royco c’è l’anziano e spietato patriarca Logan Roy, la cui salute vacillante scatena una guerra tra i suoi quattro figli – Kendall, Siobhan, Roman e Connor – per la leadership dell’azienda. Jesse Armstrong firma un’opera d’arte cinica e magnetica, dove la famiglia non è un rifugio ma un campo di battaglia tossico e spietato. Non a caso, metaforicamente è proprio Succession la Serie Tv forse più vicina a Game of Thrones, ma senza draghi.
Uno dei punti di forza della pluripremiata Serie Tv HBO sono i suoi protagonisti, magnetici, viziati e amorali. Personaggi che sono il risultato di una vita passata a cercare disperatamente l’approvazione di un padre despota che li ha sempre trattati come pedine. In Succession l’amore familiare è una transazione economica, un’arma di ricatto o una debolezza da estirpare. La tensione psicologica è costante, supportata da una narrazione che decide di racchiudere tutto riuscendo perfino a sembrare divertente di tanto in tanto, condizione data da un sarcasmo spietato. Succession non è soltanto uno dei migliori family drama degli ultimi anni: è anche una delle più grandi Serie Tv. Il racconto di un impero ma soprattutto la radiografia di una famiglia devastata dal privilegio e dal potere, dove nessuno vince e l’unica eredità reale è il trauma.
4) Parenthood

Dal sarcasmo cinico di Succession passiamo ai dolci drammi di Parenthood, la Serie Tv che mette al centro della narrazione i Braverman, una famiglia che cerca di fare i conti con le difficili montagne russe dell’esistenza. Quattro figli adulti, a loro volta alle prese con le rispettive famiglie, e nonni Zeek e Camille: sono loro i protagonisti di questa storia così normale e a volte, per questo motivo, così difficile. La magia di questo titolo risiede interamente nella sua naturalezza. Elemento che possiamo ritrovare anche nei dialoghi sovrapposti, caotici, esattamente come accade nelle vere cene di famiglia dove tutti parlano e nessuno ascolta.
Parenthood non ha bisogno di eventi catastrofici per tenere incollati allo schermo: trova la grandezza nelle piccole e grandi sfide di tutti i giorni. Dalla diagnosi della sindrome di Asperger del piccolo Max alla lotta contro il cancro al seno di Kristina, passando per le difficoltà economiche, i divorzi e le crisi di identità dei trentenni, affronta ogni dinamica con un rispetto e un approccio completamente autentico. Non esistono buoni o cattivi in Parenthood, solo persone che sbagliano, chiedono scusa e si rialzano grazie al sostegno incondizionato della famiglia. Una Serie Tv confortevole, capace di restituirci quel calore dei family drama nonostante i momenti difficili.






