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Le 7 scelte narrative più contestate nella storia delle Serie Tv

how i met your mother

Il piacere, come il bello, è spesso soggettivo. Nei mille meandri della mente, la moltitudine di cellule grigie e i miliardi di neuroni analizzano stimoli e ricezioni sensoriali che provengono dall’esterno. Se questi impulsi vengono recepiti allo stesso modo da tutti, lo stesso discorso non vale per come vengono rielaborati dal cervello di ognuno, è da li che nasce il gusto, la soggettività. Da questa differenza, quindi, si crea anche la distinzione tra gli uomini. Per fare un esempio a noi vicino, alcuni di noi sono Barney, altri Marshall e altri ancora Ted, nel grande mondo immaginario di How I Met Your Mother.

Proprio le serie tv, come sempre, saranno lo sfondo di questo nostro articolo e lo stesso discorso riguardo la soggettività può essere utilizzato proprio nelle produzioni per piccolo schermo. Ci sono capolavori della serialità oggettivamente incontestabili, ma quando si va a scavare a fondo, nel grande limbo delle buone produzioni, la soggettività prende il sopravvento. A volte alcune scelte scatenano polemiche enormi e, in questo caso, a essere coinvolte sono anche e soprattutto i grandi capolavori. Forse per le grandi aspettative, forse per i milioni di fan che seguono serie tv come Game of Thrones, si innesca un meccanismo di protesta che si va a scagliare contro alcune decisioni. In questo articolo cercheremo di raccontarvi 7 di queste scelte, quelle più contestate.

1) Il finale di Lost

How I met your mother

Partiamo subito forte, con uno di quei colossi seriali che vengono contestati non per quello che rappresentano, ma per le scelte compiute dagli autori in alcune fasi precise del plot. Lost ha rappresentato un punto di svolta, un crocevia per la storia della serialità contemporanea. Il suo finale, atteso da milioni di fan, ha rappresentato per tanti un boccone agrodolce. Un retrogusto amaro contenuto nell’ultimo pezzetto di quella torta perfetta che è stata Lost. Le polemiche, però, non cancelleranno mai il capolavoro nato dalla mente di J. J. Abrams.

Written by Giacomo Simoncini

“Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose. Ad un mondo di numeri ne preferisco uno di lettere. Scrivo per coinvolgere gli altri, per far appassionare le persone a ciò che amo. ”

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