2) Penny Dreadful, una delle Serie Tv da vedere ad Halloween con tanti protagonisti dell’horror

Nella Londra vittoriana i penny dreadful erano racconti dell’orrore venduti per un penny, pieni di sangue e di sensazionalismo, letti di nascosto dai ragazzi nelle strade. Penny Dreadful, creata da John Logan, ha preso quel nome e ci ha costruito sopra una delle serie gotiche più ambiziose mai realizzate. Vanessa Ives è una donna con un legame misterioso con l’oscurità, Sir Malcolm Murray cerca la figlia Mina rapita da una creatura della notte, Ethan Chandler è un americano con un segreto sotto la pelle, e Victor Frankenstein è uno scienziato ossessionato dalla vita e dalla morte. A loro si affiancano Dorian Gray e, più avanti, un Dracula che non serve presentare. Tre stagioni, ventisette episodi, e tutti i mostri della letteratura ottocentesca nella stessa città avvolta nella nebbia.
La serie non è soltanto un crossover. Non è un prodotto che mette in piazza più protagonisti delle letteratura e senza un nesso. Tutto ha un’anima. Frankenstein e la sua Creatura, ad esempio, sono raccontati con una malinconia struggente, e il personaggio di Vanessa regge un conflitto continuo tra fede, desiderio e possessione. Le scenografie, i costumi, i dialoghi che sembrano tratti da un romanzo, tutto richiama un’epoca in cui la paura aveva ancora un fascino letterario.
Chi ama il gotico vero, quello dei teatri bui e delle candele, trova qui il suo posto ideale. È una serie che ha il coraggio di essere seria e teatrale insieme, e che dopo anni continua a essere citata da chi l’ha vista come il miglior horror in costume mai fatto. Merita una sera di ottobre, con la luce bassa e le finestre chiuse.
1) The Haunting of Hill House

Al primo posto non poteva che esserci la serie che ha dimostrato quanto un horror possa fare male in modo bellissimo. Nell’estate del 1992 i Crain si trasferiscono a Hill House per ristrutturarla e rivenderla, genitori e cinque figli in una villa dove sembra succedere qualcosa di strano. Dopo una notte che nessuno racconta, la madre muore e la famiglia fugge. Da adulti, i fratelli sono diventati persone rotte in modi diversi: Steven scrive libri sul soprannaturale ma non crede a niente, Shirley gestisce un’impresa funebre, Theo non sopporta di toccare nessuno, Luke lotta con la dipendenza e Nell porta dentro una tristezza che non si spiega. Quando una tragedia li riunisce, la casa sembra aspettarli da sempre.
Mike Flanagan, liberamente ispirato al romanzo di Shirley Jackson, costruisce una serie che alterna passato e presente. Le apparizioni, come la Signora dal collo storto o la misteriosa Stanza Rossa, non servono solo a far paura: sono il lutto, la colpa e la malattia che si manifestano come fantasmi. Il sesto episodio, con i suoi lunghi piani sequenza, è tra i vertici dell’horror recente, e in tante scene i fantasmi stanno nascosti sullo sfondo, a guardare mentre i personaggi non li vedono.
Quello che resta, dopo dieci episodi, è un pianto lungo, un po’ liberatorio, perché la serie ha il coraggio di cercare una consolazione anche dentro la paura. Dice che certe case non lasciano andare nessuno, e che anche il dolore, a volte, è una forma d’amore che non sa come smettere. Se dovete scegliere un solo titolo per la sera di Halloween, questo è quello che vi farà accendere tutte le luci e, subito dopo, vi farà riflettere su tutto quello che va oltre l’horror e la paura.





