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5 attori di Serie Tv che purtroppo hanno letteralmente avuto un solo ruolo da protagonista

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sui personaggi di The O.C., Modern Family, Peaky Blinders (in particolare il Thomas Shelby di Cillian Murphy), Penny Dreadful e Defending Jacob.

Nel corso degli ultimi anni, le serie tv sono diventate uno dei media più seguiti e apprezzati dal pubblico, così come dagli attori. Molti dei nostri interpreti preferiti hanno infatti trovato il successo proprio grazie al mondo della serialità: basti pensare a Sarah Michelle Gellar, l’intrepida Buffy di Buffy l’Ammazzavampiri, o a Travis Fimmel, il carismatico Ragnar Lothbrok di Vikings. Personaggi iconici che hanno messo in luce il talento dei loro interpreti che, dopo queste esperienze, si sono destreggiati anche con altri ruoli da protagonista nel corso della loro carriera.

Non si può dire lo stesso invece delle cinque personalità di cui vi parleremo oggi. Con questo articolo vogliamo infatti soffermarci su quegli attori che, purtroppo, hanno avuto un solo ruolo da protagonista nelle serie tv. Chiaramente, siamo consapevoli del fatto che molti di loro ne abbiamo avuti diversi durante il loro percorso cinematografico. Tuttavia, se consideriamo la sola produzione televisiva, le cose sono ben diverse. Cillian Murphy ne è un perfetto esempio. Ma non vi resta che continuare a leggere per saperne di più!

Misha Barton (Marissa Cooper in The O.C.)

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Misha Barton era un volto già noto prima di The O.C., ma è grazie allo show di Josh Schwartz se la sua popolarità è salita alle stelle. Questo teen drama ha infatti riscosso un enorme successo nei primi anni 2000, conquistando gli spettatori con momenti iconici, dialoghi brillanti e personaggi sfaccettati. Fra questi bisogna sicuramente citare Marissa Cooper, una ragazza privilegiata ma allo stesso tempo profondamente travagliata. Impulsiva ed emotivamente instabile, la vicina dei Cohen deve fare i conti con una situazione familiare difficile, che la porterà a ribellarsi e ad abusare di alcol. Ed è così che Marissa finirà per cacciarsi spesso nei guai, venendo salvata quasi sempre dal buon Ryan Atwood.

Il personaggio di Benjamin McKenzie sarà infatti una costante nella vita della problematica Cooper, dandole affetto, sostegno e comprensione. Purtroppo, neanche tutto questo sarà sufficiente per sottrarla al suo tragico destino alla fine della terza stagione, un scioccante colpo di scena di cui la Barton ha discusso recentemente. Durante un’intervista con E!Online, l’attrice ha infatti parlato di come i produttori l’avessero messa di fronte a una scelta: continuare lo show e lavorare anche su altri progetti, oppure eliminare il suo personaggio e andare definitivamente avanti con la sua carriera. Non sentendosi più sicura sul set e desiderando di salpare verso nuovi orizzonti, la Barton ha optato per la seconda opzione.

Purtroppo, nonostante i buoni propositi e la partecipazione ad altre iniziative, l’attrice non ha più ottenuto ruoli da protagonista dopo l’esperienza in The O.C. Un vero peccato, soprattutto se si considera quanto la sua iconica ragazza della porta accanto abbia lasciato un segno nella storia dei teen drama.

Ty Burrell (Phil Dunphy in Modern Family)

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Ty Burrell è il perfetto esempio di come il successo possa anche arrivare tardi (così come è successo a questi altri attori). L’attore ha iniziato la sua carriera nel 2000, partecipando a un episodio di Law & Order – I due volti della giustizia. Successivamente, ha lavorato in diverse produzioni televisive, cinematografiche e teatrali, acquisendo un certa notorietà soprattutto grazie al ruolo del Dr. Oliver Barnes nella serie Out of Practice – Medici senza speranza. Ma è con Modern Family che è arrivato il primo (e per ora unico) vero ruolo da protagonista. Una parte attraverso la quale Ty Burrell ha dimostrato il suo talento a un pubblico mondiale, aggiudicandosi inoltre due Emmy per la sua interpretazione di Phil Dunphy.

Versatile e dalle incredibili capacità d’improvvisazione, l’attore ha portato alla vita un personaggio dolce ed esilarante, spensierato e un po’ ingenuo, ma comunque sempre capace di comprendere e accettare il prossimo. Empatico, sognatore e ottimista, Phil ci ha conquistato con la sua leggerezza, con quella positività che ci ha mostrato quanto sia importante vedere il meglio nel prossimo e nelle situazioni in cui ci ritroviamo. Non c’è dunque da stupirsi se il personaggio sia così tanto amato, nonostante non sia l’unico protagonista. La storia di Modern Family è infatti sempre stata corale, ma con la sua interpretazione Burrell si è conquistato un posto d’onore dello show, raggiungendo quello che al momento si può considerare l’apice della sua carriera.

Cillian Murphy (Thomas Shelby in Peaky Blinders)

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Se Ty Burrell ha raggiunto il successo con una serie tv, non si può dire lo stesso di Cillian Murphy.

L’attore irlandese ha infatti partecipato a diverse pellicole prima di approdare in televisione: 28 giorni dopo, La ragazza con l’orecchino di perla, la trilogia de Il Cavaliere Oscuro, Transcendence, Inception, Dunkirk e A Quiet Place II. Questi sono solo alcuni degli esempi delle prove attoriali di Cillian Murphy che, a partire dalla fine degli anni ’90, ci ha stupito ogni volta che è apparso al cinema. Per quanto riguarda invece il piccolo schermo, Cillian Murphy ha avuto il ruolo da protagonista in un unico ma iconico show. Stiamo parlando ovviamente di Peaky Blinders, tornata da poco con la sua sesta e ultima stagione (qui la recensione del secondo episodio).

La serie di Steven Knight segue la storia di Thomas Shelby, uno dei personaggi più carismatici e complessi della serialità. Un antieroe cinico e disilluso che riuscirà a trasformare il trauma della guerra in ambizione. Nell’occasione giusta per soddisfare tutti i suoi desideri, sfruttando un intelletto invidiabile. Tanto ingegnoso quanto moralmente discutibile, Tommy si è conquistato sin da subito l’amore e la stima del pubblico, che non ha potuto che apprezzarne la complessità. Difatti, nonostante sia spesso freddo e violento, allo stesso tempo il personaggio di Cillian Murphy è mosso da un sincero desiderio di proteggere la sua famiglia. Purtroppo, amore e ambizione sono due realtà che non possono convivere a lungo nel mondo dei Peaky Blinders. Col passare delle stagioni, abbiamo infatti assistito alla dolorosa evoluzione di Tommy, distrutto dalle perdite, dai tradimenti e da un crescente desiderio di morte che, per il momento, non è stato ancora esaudito.

Tuttavia, Peaky Blinders potrebbe ancora ribaltare le carte in gioco. E Cillian Murphy regalarci per l’ennesima volta un’interpretazione indimenticabile.

Eva Green (Vanessa Ives in Penny Dreadful)

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Così come Cillian Murphy, anche Eva Green ha lavorato principalmente al cinema.

Dopo il suo debutto nel 2003 con il controverso The Dreamers, ha portato avanti una carriera che l’ha vista destreggiarsi fra film drammatici, pseudo-storici, fantasy e d’azione. Magnetica e dalla bellezza disarmante, la Green ha sempre lasciato il segno nelle produzioni a cui ha partecipato, sia sul grande che sul piccolo schermo. L’attrice francese è apparsa infatti anche in alcuni show televisivi, in particolare Camelot, The Luminaries, e ovviamente Penny Dreadful. Nonostante sia durata per sole tre stagioni, la serie di Showtime ha saputo catturare l’immaginario del pubblico, trasportandolo nel clima gotico della Londra vittoriana di fine Ottocento. È in questo contesto cupo ma ammaliante che siamo stati introdotti a Vanessa Ives, un personaggio tragico e sofferto che ci ha conquistato sin dall’inizio.

Elegante e imperscrutabile, Vanessa ci appare fragile ma allo stesso tempo mastodontica nel suo tentativo di trovare quella normalità che non le verrà mai concessa. Ed è proprio questo ciò che la rende così affascinante. La donna lotta infatti fra illuminazione e follia, fra la sua ferma fede e il richiamo di un’oscurità a cui cerca disperatamente di ribellarsi. In una storia popolata da miti romantici e gotici, la protagonista trova perfettamente il suo posto perché – come loro – è diversa, incompresa. E così come il resto dei personaggi prende vita con una forza disarmante, mostrandoci la sua imperfetta, mostruosa e tragica bellezza attraverso ogni aspetto della sua personalità: la quieta dolcezza, l’invidiabile forza. La comprensione dei “mostri”, l’amore per la poesia. La sua debolezza e il desiderio di amare. E finalmente, l’accettazione di un destino dal quale sapeva non poteva sfuggire, e che accoglie con una rara grazia.

Eva Green ha fatto un lavoro eccezionale con la sua Vanessa Ives, talmente tanto che ancora oggi rimpiangiamo il destino riservato al suo show. Ma chissà, forse presto la rivedremo vestire i panni della protagonista in una nuova produzione televisiva. O almeno ce lo auguriamo!

Chris Evans (Andy Barber in Defending Jacob)

Chris Evans 640x381 Cillian Murphy

Chiudiamo la nostra selezione con Captain America in persona. Così come Evan Green e Cillian Murphy, Chris Evans ha lavorato principalmente per il grande schermo, dando ogni volta prova del suo talento e versatilità. Nel corso degli anni, l’attore ha saputo infatti muoversi con abilità fra comicità, azione, dramma e fantascienza, costruendosi così una carriera di tutto rispetto. Non c’è dunque da stupirsi se, una volta chiuso il capitolo Marvel, Evans si è calato perfettamente nei panni di Andy Barber in Defending Jacob, l’unica serie tv in cui abbia avuto un ruolo da protagonista. Tratta dall’omonimo romanzo di William Landay, la serie Apple TV+ segue la storia di un assistente procuratore distrettuale che farà di tutto per difendere il figlio Jacob, accusato dell’omicidio di un compagno di classe.

Uno dei law drama più interessanti degli ultimi tempi, Defending Jacob ci presenta una famiglia apparentemente perfetta per poi farcela rivalutare episodio dopo episodio. Non solo Jacob, che sin dall’inizio è chiaramente sospetto, ma anche lo stesso Andy, che si dimostra fin troppo ostinato a risolvere il caso ancor prima che il figlio venga coinvolto nelle indagini. Ma è proprio questa ambiguità che rende i personaggi così interessanti. Jacob, Laurie e Andy sono imperfetti, umani, veri. E nell’interpretazione di Chris Evans emerge tutta la complessità di Barber, padre e marito amorevole ma anche uomo di giustizia messo a dura prova da una verità che non ha il coraggio di ammettere. E con lui gli stessi spettatori che, nonostante le prove schiaccianti e gli evidenti segni di instabilità di Jacob, si rifiutano di accettare una realtà così orribile.

Eppure, come ci verrà mostrato dal drammatico finale, anche le persone che più amiamo sono capaci di atti atroci. E, nonostante i nostri sforzi, non sempre il male paga.

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