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5 grandiosi finali alternativi delle Serie Tv che purtroppo non vedremo mai

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Non è facile concludere una serie tv, soprattutto dopo anni di storyline e character development. Prima di arrivare a una decisione definitiva, gli sceneggiatori si ritrovano infatti a dover considerare mille idee e opzioni (come è successo nella sala scrittura di Breaking Bad). Un processo che non è sempre così immediato e agevole: anche se è vero che alcuni autori sanno già dall’inizio come si chiuderà lo show, altri sono costretti ad adeguarsi agli imprevisti, o a dover riconsiderare il finale poco prima di doverlo girare. Che vada in un modo o nell’altro, dopo aver seguito la storia dei loro personaggi preferiti, gli spettatori non possono che aspettarsi un epilogo soddisfacente, in linea con tutto ciò che era stato costruito fino a quel momento. E possibilmente all’altezza delle aspettative.

Purtroppo, tanti showrunner hanno fatto scelte che non ci saremmo aspettati, portando così a rabbia, delusione e discussioni. Fra gli esempi più recenti non possiamo che citare How I Met Your Mother e Game of Thrones, show seguiti da milioni di fan che ancora oggi discutono sui due epiloghi. Ma è proprio di fronte a questi series finale impopolari che finiamo per chiederci cosa sarebbe successo se le cose fossero andate diversamente. Dubbi che gli stessi autori hanno avuto, tanto da considerare conclusioni completamente diverse. E oggi vi vogliamo parlare proprio di questo: finali alternativi che purtroppo non vedremo mai.

Sia chiaro, in buona parte dei casi gli epiloghi andati in onda sono perfetti. Tuttavia, i 5 alternate endings che abbiamo selezionato per voi sono piuttosto suggestivi, e meritano quantomeno di essere immaginati.

1) Breaking Bad

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Breaking Bad è una delle serie più acclamate nella storia della televisione.

Vince Gilligan sapeva quanto fosse importante produrre un finale degno di uno show così celebrato, e chiunque abbia visto Felina sa quanto l’autore abbia centrato il segno. Questo finale è uno dei migliori mai scritti, tanto da aver lasciato soddisfatti quasi tutti i fan della serie. Dopo aver perso tutto, Walter torna ad Albuquerque per pagare il conto delle sue azioni, ma anche per cercare di redimersi prima di affrontare il suo destino. Sistemati gli affari con la sua famiglia, White decide di salvare la vita a Jesse nella maniera più geniale possibile: installando una mitragliatrice su un meccanismo girevole che riempie di colpi tutti i presenti, compreso lui stesso. Ed è così che Walt incontra la sua fine, circondato dall’amato laboratorio di meth.

Ma per quanto questo finale sia soddisfacente, Gilligan ha confermato di averne considerati altri prima di arrivare a quello definitivo. Quello più gettonato avrebbe visto White fare irruzione in un carcere di Albuquerque per salvare Jesse, ma non prima di aver versato un bagno di sangue. Lo showrunner e il suo team si sono chiesti più volte quanto Walter sarebbe potuto diventare malvagio, e se avesse avuto il coraggio di uccidere delle guardie innocenti. Dunque, in questa versione dei fatti Heisenberg avrebbe ceduto completamente all’amoralità, trasformandosi in un mostro.

Ma non è tutto qui! Gli scrittori di Breaking Bad hanno fantasticato anche su altri risvolti: la morte di Jesse nella prima stagione, che avrebbe spinto il protagonista a cercare vendetta sul suo assassino, e la morte di tutti i personaggi principali prima del calo del sipario. Uno scenario tetro e fuori dagli schemi, ma sicuramente coraggioso a livello narrativo.

2) Dexter

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Nonostante Dexter ci abbia entusiasmato più volte, il suo finale non è riuscito a soddisfarci quanto quello di Breaking Bad. L’ultimo capitolo sembra infatti non abbia avuto il coraggio di fare scelte più decise e incisive, tant’è che molti personaggi sono andati incontro a una fine che ci ha lasciato perplessi. Dopo aver ucciso Daniel, Dexter decide di staccare la spina a Debra e dire addio per sempre ad Hannah e suo figlio. Consumato dai sensi di colpa e consapevole di essere un male per coloro che ama, il protagonista si getta contro un uragano in mare, andando incontro alla morte. Come sappiamo l’uomo sopravvivrà, tagliandosi però fuori dal mondo e accettando come unica condizione la totale solitudine.

Tuttavia, nel finale alternativo pensato da Clyde Phillips (ex produttore esecutivo), Dexter sarebbe morto per davvero! Nell’ultima scena l’uomo si sarebbe svegliato e tutti avrebbero pensato che fosse stato un sogno, per poi essere messi di fronte alla realtà: Dexter avrebbe aperto gli occhi e si sarebbe trovato sul tavolo di esecuzione del penitenziario della Florida. E mentre iniziano a somministrargli la droga, si sarebbe girato verso il corridoio di osservazione, incontrando lo sguardo di tutte le persone uccise da lui.

Questa era la visione originaria di Phillips, almeno prima che lasciasse lo show. Un epilogo forse più apprezzabile ma che Showtime non ha mai permesso, come confermato dal produttore John Goldwyn durante un’intervista per Vulture. In ogni caso, con la nona stagione lo show potrebbe riscattarsi, regalandoci un nuovo e più soddisfacente finale.

3) Sons of Anarchy

Finale SoA

Sons of Anarchy è un’avventura lunga sette stagioni, un’esperienza coinvolgente che aveva bisogno di un finale all’altezza del viaggio. Fortunatamente, Kurt Sutter ne ha scritto uno impeccabile, poetico e struggente. Papa’s Goods chiude perfettamente il cerchio, dando a Jax l’opportunità di redimersi e dare ai figli la possibilità di una vita lontano dalla criminalità. Distrutto dalle sue perdite ma consapevole di dover rimediare ai suoi errori, Teller giustizia i suoi nemici, lasciando poi nelle mani di Chibs la responsabilità del club. Finalmente, il protagonista scende a patti con l’incompatibilità fra paternità e leadership dei SAMCRO, riuscendo così a capire la lotta interiore del padre. E proprio come lui, sceglie l’unica via possibile per salvarsi e salvare chi ama.

Tuttavia, Sutter ha dichiarato che mentre si discuteva degli episodi finali c’è stata una possibilità concreta di una chiusura diversa. Un finale alternativo, scritto in collaborazione con Charlie Hunnam, che avrebbe lasciato Jax in vita. Il biker avrebbe inscenato la sua morte per poi scomparire per sempre da Charming. Una fine forse ancor più drammatica, in cui il protagonista sarebbe diventato una sorta di “Homeless Man” (riferimento alla donna senzatetto vista nel corso delle stagioni) che vaga per il mondo, cercando di espiare i suoi peccati mentre conduce una non-vita. E chissà, forse dopo anni avrebbe rincontrato i figli, riaprendo così un circolo vizioso a cui non era mai stata mai messa la parola ‘fine’.

4) True Detective

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La prima stagione di True Detective è un piccolo capolavoro. Non tanto per la trama, che non è di certo innovativa, ma per la sua capacità di immergersi negli abissi della psiche umana. Attraverso i suoi protagonisti, lo show ci pone di fronte due punti di vista contrastanti, che offrono l’opportunità di affrontare simbologie nascoste, filosofia e nichilismo. Attraverso piani narrativi diversi e un contesto rurale incredibilmente vivido, gli spettatori hanno seguito un macabro caso di omicidio, ma soprattutto l’evoluzione di personaggi che nel capitolo finale sembrano quasi essersi scambiati i ruoli: Marty Hart, il religioso bigotto che non affrontava mai i suoi problemi, nota quanta oscurità ci sia nel cielo che lo sovrasta. Al contrario Rust Cohle, eterno nichilista e pessimista, crede che la luce stia vincendo, riuscendo così a superare il suo cinismo e a tornare ad avere fiducia nell’Universo.

Ma secondo quanto riportato da Nic Pizzolatto, True Detective avrebbe potuto concludersi su una nota molto più visionaria. Durante un’intervista, l’autore ha infatti ammesso di aver pensato a un finale misterioso e stravagante, in cui Rust e Marty sarebbero svaniti nel nulla in circostanze inspiegabili, forse anche soprannaturali. Di conseguenza, Gilbough e Papania avrebbero dovuto occuparsi del casino lasciato dai protagonisti, mentre gli spettatori non avrebbero mai scoperto la verità sulla loro enigmatica scomparsa.

5) The Originals

The Originals Finale 640x360

Nei piani originali, Klaus Mikaelson sarebbe dovuto morire nella terza stagione di The Vampire Diaries. Tuttavia, il suo personaggio è piaciuto talmente tanto da spingere Julie Plec a creare uno spin-off dedicato a lui. The Originals ci ha portato così a New Orleans, approfondendo la storia dei vampiri originali ed espandendo l’universo creato da Kevin Williamson e Julie Plec. Dopo cinque stagioni, Klaus incontra la sua fine nel series finale, apprezzato da alcuni e criticato da altri. Il suo sacrificio finale forse era l’unico epilogo possibile per il protagonista, che trova così il modo di salvare la figlia e redimersi. Ma in molti avrebbero preferito vederlo sopravvivere insieme a Elijah, il resto dei Mikaelson e, perché no?, Caroline.

Effettivamente, la Plec aveva considerato un finale alternativo in cui Klaus avrebbe vissuto il resto dei suoi giorni al fianco della bella vampira. La showrunner ha infatti ammesso più volte di essersi immaginata i due insieme a Parigi. Tuttavia, una volta che Stefan è stato ucciso in The Vampire Diaries, i piani sono cambiati. Come sappiamo, il vampiro si sacrifica per salvare Mystic Falls poco dopo aver sposato la Forbes, che deve affrontare così un grande dolore. Considerato ciò, la Plec ha preferito proteggere la memoria di Stefan e dell’amore condiviso con Caroline, piuttosto che farla gettare nella braccia di Klaus nel finale di The Originals.

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Written by Ambra Verzucoli

Sono una ragazza dai mille amori e dai mille interessi, amante della bella musica e del buon cibo, del profumo dei libri e del rumore degli scatti fotografici. Sempre curiosa e in cerca di ispirazione, adoro viaggiare, perdermi nei boschi, incontrare nuove culture e capire chi è diverso da me. Appassionata da sempre di serie TV e cinema, non potrei mai fare a meno della mia dose giornaliera di personaggi eccentrici e universi strabilianti.

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