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7 dettagli maniacali che forse non hai mai notato in Breaking Bad

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Ancora oggi, la parabola di Walter White in Breaking Bad è una delle più riuscite nel panorama seriale. La trasformazione da mite professore di chimica a boss della droga senza scrupoli ci ha saputo affascinare, ma anche fatto mettere in discussione il nostro sostegno al protagonista. Infatti, quello che all’inizio sembrava essere un padre amorevole dimostra di essere una figura oscura e terrificante, capace di azioni orribili. Ma per quanto sia spesso drastico e irreversibile, il cambiamento è uno dei temi centrali dello show, tanto da essere evidenziato da una precisa selezione di colori: più i personaggi evolvono più il loro guardaroba cambia tonalità, esternando così la loro trasformazione interiore.

Ma gli schemi cromatici scelti non sono gli unici dettagli minuziosi con i quali Vince Gilligan ha arricchito il suo show. Breaking Bad è infatti pieno di particolari nascosti, easter egg e riferimenti interessanti che ci hanno mostrato la meticolosità dello showrunner, oltre che un’incredibile evoluzione tematica. Basti pensare a come il comportamento di Walt sia cambiato in relazione alle vittime della sua violenza. O a come nella seconda stagione i titoli degli episodi con i flashback in bianco e nero ci abbiano anticipato il disastro aereo. Senza poi contare i molteplici significati di Felina, la perfetta chiusura di una tragedia dai tratti shakespeariani (qui vi abbiamo parlato degli show che si sono ispirati al Bardo).

Nel corso di 5 stagioni, sono stati tanti i dettagli maniacali che ci hanno fatto apprezzare la serie. In questo articolo ne troverete sette che forse non avete mai notato.

1) I pantaloni nel deserto

Breaking Bad Pantaloni nel deserto 640x479

Pur non avendo lo stesso ritmo di quelle successive, la prima stagione di Breaking Bad è stata fondamentale per introdurre la storia di Walter White. Ma nonostante sia considerato da molti come il “peggiore“, il primo capitolo vanta una delle sequenze iniziali più iconiche della serialità. Un’introduzione entusiasmante che ci dà un assaggio del caos che farà da padrone per cinque stagioni. Con i primi quattro minuti, Vince Gilligan riesce a catturare immediatamente l’attenzione del pubblico, lasciandolo però anche pieno di domande: chi è quell’uomo in mutande? Perché la polizia lo sta cercando? Quale sarà il suo destino? Quesiti che troveranno risposta con il passare degli episodi.

Fra i tanti dettagli che troviamo nei primi istanti del pilot, è possibile notare un paio di pantaloni beige. Un indumento all’apparenza irrilevante che però farà una seconda comparsa in Ozymandias, uno degli episodi più impattanti dello show. Dopo aver lasciato Jesse nelle mani degli ariani, Walter si ritrova a spingere un barile pieno di soldi attraverso il deserto del New Mexico. Durante la prima visione di questa scena potreste non averci fatto caso, ma se prestate attenzione riuscirete a vedere gli stessi pantaloni del pilot, ormai logori e rovinati. Un easter egg curioso che non solo ci mostra l’incredibile continuità dello show, ma anche quanta strada abbia fatto Walt fino a quel momento.

2) I cereali di Walter Jr.

Breaking Bad Cereali a confronto 640x478

Walter Jr. è sempre stato un personaggio secondario che è apparso poco nel corso delle stagioni. Le poche occasioni in cui abbiamo potuto conoscerlo meglio sono state le colazioni in casa White, durante le quali RJ Mitte ha cercato di far trasparire il più possibile la personalità di Flynn. Se c’è una cosa che abbiamo imparato di lui, è che ama i Raisin Bran Crunch. Infatti, nel settimo episodio della seconda stagione Walter Jr. si lamenta con la madre per il fatto di avergli comprato i Raisin Bran invece che i cereali desiderati. Tre stagioni dopo (esattamente nella 5×02), sarà possibile notare una scatola di Raisin Bran Crunch sul tavolo della cucina dei White.

Dunque, anche se con un po’ di ritardo, il desiderio del primogenito di Walt verrà esaudito.

3) Jane e Gus Fring: due morti preannunciate

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La morte di Jane è stata sicuramente una delle più traumatiche dello show. Il suo rapporto con Jesse non è sempre stato dei più sani, ma ciò non significa che meritasse di soffocare nel suo stesso vomito. La sua fine ci ha scioccato come poche altre ma, dopo aver visto la serie più volte, il suo destino non appare più così inaspettato. Nel corso della seconda stagione, la sua morte ci è stata infatti anticipata più volte.

Durante una scena insieme a Jesse, la ragazza afferma scherzosamente di aver vomitato in bocca dopo aver ascoltato un suo commento sdolcinato. Successivamente, quando prepara una colazione da portarle a letto per poi trovarla già in piedi, Pinkman esordisce con un “Non dovevi svegliarti“, al che lei replica con un “Mai?“. Uno scambio apparentemente innocuo, ma che a priori assume un significato completamente diverso. Quando poi i due inizieranno ad assumere eroina, Jane intimerà al ragazzo di mettersi sempre sul fianco per evitare quello che poi sarà il suo destino finale. Una scena che somiglia molto a quella che troviamo in Phoenix, quando Walt e Marie hanno cura di posizionare la piccola Holly sul fianco nel caso rigurgitasse.

Così come quella di Jane, anche la morte di Gustavo Fring è stata anticipata da uno degli elementi più evocativi della seconda stagione: stiamo parlando del famoso orsetto rosa. La faccia mezza bruciata e senza un’occhio del pupazzo richiama infatti quella di Gus nei suoi ultimi momenti di vita. L’innocenza del teddy bear viene così messa a confronto con un’immagine tanto macabra quanto iconica.

4) 62 episodi, e non a caso

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Ecco un easter egg per tutti gli appassionati di chimica! Dalla sigla iniziale a diversi elementi della trama, Breaking Bad ha tratto più volte ispirazione dalla tavola periodica. Uno dei dettagli più curiosi che la lega allo show è il numero 62. Questa cifra non solo corrisponde al numero totale di episodi, ma anche all’elemento Samario che si usa spesso durante le cure per il cancro. Ovviamente potrebbe trattarsi solo di una coincidenza, così come di un esempio della meticolosità di Gilligan che, insieme al suo team, potrebbe aver sviluppato l’intera serie basandosi su un concetto di chimica.

5) L’inizio e la fine di Heisenberg

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L’ultimo frame di Breaking Bad offre uno dei confronti tematici più interessanti dello show.

Attraverso una ripresa dall’alto assistiamo agli ultimi istanti di Walter, che muore circondato dall’unica cosa che avesse amato veramente: il laboratorio di meth. Dopo aver sistemato i suoi affari e rimediato in parte agli errori commessi, il percorso del protagonista giunge al termine in un finale a dir poco perfetto. Ma agli occhi più attenti, l’ultimo frame è anche un rimando a una scena ugualmente potente: stiamo parlando del finale di Crawl Space (4×11). Dopo aver scoperto che i soldi che aveva nascosto nel seminterrato sono spariti, Walt si accascia sul pavimento lasciandosi andare a una risata isterica e maniacale. Dal punto di vista tematico, questo momento sancisce la morte definitiva di Walter White, che dal quel momento assume completamente l’identità di Heisenberg. Allo stesso modo, l’ultimo frame di Felina ci mostra la fine del percorso di Heisenberg, di un boss della droga che pur soccombendo alla morte riesce ad andarsene alle sue condizioni.

6) Le piastrelle verdi dell’ospedale e la sigla di Breaking Bad

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Breaking Bad ha nascosto più volte dei dettagli interessanti sullo sfondo.

Basti pensare a come Saul Goodman e il suo slogan siano apparsi su una panchina ancora prima che il personaggio venisse introdotto nello show. Ma quello di Saul non è l’unico dettaglio seminascosto che possiamo trovare nella serie. Infatti, è possibile individuarne un altro nell’ospedale di Albuquerque. Guardando i pavimenti dell’edificio si può notare una forma e composizione piuttosto familiare. Infatti, le mattonelle dell’ospedale richiamano quelle della sigla, in cui il titolo è costruito intorno a due piastrelle verdi poste in diagonale. Un dettaglio che potrebbe essere sfuggito a molti, ma che ci mostra sicuramente quanta attenzione sia andata in ogni aspetto dello show.

7) Il nome Gale

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L’omicidio di Gale è un punto di svolta definitivo nel percorso di Jesse, oltre ad essere una delle morti che ci hanno fatto arrabbiare di più. Pur passandola liscia, Pinkman continuerà ad essere perseguitato da questo assassinio, dalla memoria di quel chimico goffo che non aveva mai fatto del male a nessuno. Questo trauma rimarrà per sempre con il protagonista, e lo show ce l’ha voluto mostrato non solo con la sua discesa nell’autodistruzione, ma anche con la comparsa del nome “Gale” in un paio di circostanze. La prima volta lo troviamo in un videogame al quale Jesse sta giocando, in particolare su un muro in cui il nome è scritto al contrario. Inoltre, è possibile individuare la stessa denominazione anche nell’ufficio della Madrigal di Lydia, dove il nome appare sempre alla rovescia ma questa volta più definito.

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Written by Ambra Verzucoli

Sono una ragazza dai mille amori e dai mille interessi, amante della bella musica e del buon cibo, del profumo dei libri e del rumore degli scatti fotografici. Sempre curiosa e in cerca di ispirazione, adoro viaggiare, perdermi nei boschi, incontrare nuove culture e capire chi è diverso da me. Appassionata da sempre di serie TV e cinema, non potrei mai fare a meno della mia dose giornaliera di personaggi eccentrici e universi strabilianti.

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