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I 5 migliori episodi horror in Serie Tv non horror

Breaking Bad

Non sempre le serie horror riescono a trasferirci un vero senso di disagio e angoscia. Forse perché siamo in qualche modo anestetizzati e preparati alla visione. Non è il caso, invece, di queste puntate di serie non espressamente horror ma che hanno saputo inquietarci tremendamente giocando anche sull’effetto sorpresa. Ci riesce Black Mirror, in un episodio spesso bistrattato. Ma non è l’unica. Mostri inquietanti, atmosfere claustrofobiche e ansia a palate: pronti a non dormire?

1) Colpo d’occhio – Doctor Who

Breaking Bad

L’episodio che ha traumatizzato intere generazioni di fan della serie. Pluripremiato dalla critica e amatissimo dagli spettatori, in Colpo d’occhio fanno la loro comparsa per la prima volta gli Angeli Piangenti. La puntata riesce a trasferire un raro senso di oppressione e ansia grazie all’espediente utilizzato nella rappresentazione degli orrorifici Angeli che hanno la possibilità di muoversi solo se non guardati. Ogni battito d’occhi rischia di essere fatale.

Impeccabile la costruzione a cerchio che, giocando sui differenti piani temporali, trova perfetta realizzazione nel finale. Claustrofobia e un messaggio finale del Dottore da far rizzare i peli. Grandioso episodio, non a caso presente anche nella classifica degli episodi delle serie tv col rating più alto in assoluto.

2) La casa dei mostri – X-Files

Black Mirror

Episodio di rara bellezza e angoscia. Non è un caso che la puntata è stata censurata (come anche queste altre serie tv) a più riprese ed eliminata dai cicli di repliche per il carattere eccessivamente macabro. Nonostante X-Files sia una serie improntata al paranormale e al cospirazionismo, La casa dei mostri (4×02) si distingue per il carattere prettamente horror. Una famiglia di killer avvolta nel più profondo e raccapricciante degrado tra neonati subumani, corpi deformi, incesti e chi più ne ha più ne metta. Vi sfidiamo a non impallidire.

3) La notte degli oggetti desiderabili – Fringe

Fringe

Un episodio poco significativo nella mitologia della serie ma eccezionale per atmosfere e senso di inquietudine. Ogni dettaglio, come rivelato dagli autori, è stato meditato con attenzione per generare angoscia e spavento. Eccellenti i rumori di fondo e gli effetti speciali che si accavallano senza sosta durante tutta la puntata e pienamente convincente il mostruoso protagonista. Uno degli episodi che, a detta di numerosi critici, ha confermato Fringe come legittimo erede di X-Files, riuscendo perfino, a tratti, a superare il suo referente e ispiratore (palese e dichiarato l’omaggio alla 4×02 di X-Files).

4) Corri – Dexter

Black Mirror dexter

In Dexter di sangue e omicidi ne vediamo a bizzeffe, ma mai come in questo quarto episodio della settima stagione veniamo catapultati in un labirintico succedersi di inseguimenti e fughe. Al centro del racconto è uno spietato killer che ama giocare con le sue vittime introducendole in un labirinto ricco di trappole. Nella resa dei conti le luci intermittenti, la musica violenta, lo spaventoso costume da minotauro del killer, creano un’atmosfera ansiogena che raramente abbiamo visto rappresentata sullo schermo. Dexter ha certamente episodi migliori di questo, ma, come vedremo per Black Mirror, con difficoltà se ne troverebbero di altrettanto raccapriccianti.

5) Giochi pericolosi – Black Mirror

Black Mirror

Nonostante Giochi pericolosi non sia decisamente l’episodio migliore di Black Mirror è senza dubbio il più ansiogeno di tutti. Catapultati in una realtà virtuale finiamo trascinati sempre più in un vortice senza scampo in cui passo dopo passo il terrore aumenta in un climax inarrestabile.

Protagonista un uomo che accetta di sottoporsi come cavia a un test sperimentale di un nuovo videogioco a dir poco interattivo. Il risultato è un survival horror altamente adrenalinico che tiene incollati allo schermo. Un po’ aleatorio il messaggio distopico di fondo ma se lo si considera un episodio di puro intrattenimento non si può restare delusi. Asfissiante.

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Scritto da Emanuele Di Eugenio

Esteta contemplativo (un modo elegante per dire nullafacente), vive immerso tra libri impolverati e consunti osservando il mondo da una finestra. Che sia quella dello schermo di una tv, di un pc o le pagine di un romanzo russo poco importa.

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