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Le 10 Serie Tv più censurate di sempre

I Griffin

Sesso, violenza, satira troppo spinta e blasfemia sembrano ragioni comprensibili (ma forse non giustificabili) per la censura di una serie tv (I Griffin e South Park, su tutte). Ma in questa rassegna non mancheranno situazioni decisamente più folli. In un caso la motivazione del ban è nei colori usati, in un altro nel rischio di trasformare i giovani in nerd, in un altro ancora nell’eccessiva “modernità” della serie. Preparatevi ad assurdità senza precedenti.

1) Star Trek

I Griffin

Stark Trek non è certo I Griffin. Nessuna provocazione, poca violenza e tanti insegnamenti di vita. Eppure, rappresenta una delle serie più censurate. Lo avreste mai immaginato? Sono addirittura cinque gli episodi finiti sotto la scure della censura. Puntata 2×21: l’Enterprise arriva su un pianeta dominato da un regime nazista dove un osservatore della Federazione è misteriosamente sparito. Tra saluti nazisti a immagini del Führer, divise delle SS e menzioni della “soluzione finale”, tutto l’episodio è impregnato di una distorta morale autoritaria.

Avete già capito dove venne impedita la messa in onda? In Germania naturalmente. Per ben 40 anni l’episodio rimase inedito finché la rete ZDF non decise di rimediare. Nel 2011 andò finalmente in onda per la prima volta in suolo tedesco, in seconda serata e con bollino rosso per i minori di sedici anni. Meglio di niente!

Non è da meno la BBC che oscurò dai suoi schermi ben quattro episodi (1×08, 3×10, 3×12, 3×14). Orde di fan in rivolta costrinsero l’emittente a dare una giustificazione. “Hanno trattato in modo sgradevole temi già di per sé sgradevoli come la follia, la tortura, il sadismo e la malattia”. Guai a chi ne parla!

2) I Griffin

I Griffin
I Griffin e la censura hanno stretto amicizia

I numerosi Paesi che hanno censurato I Griffin formano una lista di tutto rispetto. Da Taiwan all’Egitto passando per la Corea del Sud, la Russia e l’India. E non sono esenti anche gli Stati Uniti con la Fox che si rifiutò di mandare in onda l’episodio 3×22 in cui si ironizzava sugli ebrei. In sua difesa Seth MacFarlane, creatore della serie, dichiarò di aver consultato due rabbini e che entrambi avevano giudicato accettabile la puntata perché “alla fine Peter impara la lezione”. Tanto basta? A noi che amiamo I Griffin, sì.

3) Buffy l’ammazzavampiri

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Anche Buffy non si sottrae a questo spiacevole elenco. Diverse sono le scene che hanno rischiato o subito la cancellazione a causa di tematiche troppo spinte. D’altronde l’imprescindibile valore della serie sta anche e soprattutto nella sua rivoluzionaria modernità rispetto a tematiche come l’omosessualità e la diversità.

La Warner Bros rifiutò più volte, per esempio, che si concretizzasse il primo bacio tra Willow e Tara. L’autore della serie, Joss Whedon, dovette lavorare di fantasia e usare la stregoneria come metafora del loro affetto prima che il network (dopo un anno di trattative serrate) concedesse il fatidico incontro di labbra.

In un caso fu un intero episodio a essere sospeso. A ragione, però. La puntata (3×18) vedeva uno studente, Jonathan, impugnare e caricare un fucile apparentemente per uccidere i suoi compagni. Appena pochi giorni prima della messa in onda si era verificato uno dei più tragici massacri che l’America ricordi, quello della Columbine High School. Mai come in questo caso censura fu più giustificata.

4) South Park

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Irriverente, scorretta, volgare e scandalosa. Non sorprende che South Park, sulla scia de I Griffin, sia tra le serie più censurate al mondo. L’attacco diretto a molte religioni rende la visione dello show una vera e propria impresa per numerosi paesi islamici. Ma anche in occidente fioccano accuse di razzismo, bandi nelle scuole ed episodi rimossi. Una vera e propria “censura digitale” è quella che riguarda il quinto e sesto episodio della quattordicesima stagione. Entrambi vennero rimossi dal web e le copie digitali ritirate.

Tra le scene più “spinte” di questi due episodi: Buddha che assume cocaina, scena che valse il ban dell’intera serie nello Sri Lanka; e il profeta Maometto vestito da orso. Tante minacce e perfino un’autobomba (disinnescata) sotto la sede della società che produce lo show.

5) The Big Bang Theory

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Impensabile davvero, eppure perfino The Big Bang Theory non è sfuggita alla censura. In Inghilterra, in onda in fascia protetta, numerosi dialoghi (e perfino intere scene) sono stati rimossi. Oltre cento gli episodi rimaneggiati più o meno ampiamente dai britannici. Un numero davvero impressionante.

Carica di polemiche la scena che vedeva Penny e Leonard intenti in pratiche sadomaso in un sogno di Sheldon (10×7). Kaley Cuoco non ha mancato, infatti, di pubblicare sui suoi canali sociali foto che la ritraggono in pose decisamente spinte desunte dalla puntata. Un modo per sottrarsi alla scure della censura ed esprimere tutta la sua disapprovazione. Tocco di classe, Kaley!

Censura totale invece in Cina dove la motivazione sembra affondare in una sorta di rischio di “corruzione dei costumi”. Il moltiplicarsi di diaosi, il corrispettivo dei nerd occidentali, costituirebbe per il governo di Pechino un serio pericolo per l’integrità e i valori statali. La diffusione di questa sub-cultura parrebbe configurarsi, infatti, come una forma di protesta silenziosa contro lo status quo e le contraddizioni della nazione. Un pericolo da contrastare a tutti i costi partendo dall’eliminazione di The Big Bang Theory, show seguitissimo dai giovani.

6) Seinfeld

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La pungente ironia di Seinfeld non sempre ha ricevuto i dovuti apprezzamenti. Per due volte il network ha impedito la realizzazione di un episodio e in un caso ne ha bloccato la distribuzione. Durante la seconda stagione era stato programmato un episodio dal titolo The Bet o The Gun che avrebbe dovuto concentrarsi su una scommessa tra Elaine e Jerry. I due si sarebbero confrontati sulla facilità nell’acquisto di un’arma. Il plot venne giudicato, però, “troppo provocatorio” e suscitò perfino le rimostranze di parte del cast per un gioco di parole su due presidenti americani assassinati.

Storia simile per un altro script che avrebbe visto George passare dei guai per aver confidato di “non aver mai visto un nero mangiare un’insalata”. Andò in onda invece l’episodio Puerto Rican Day, uno dei più esilaranti, in cui Kramer dà accidentalmente fuoco a una bandiera del Porto Rico. La folta comunità portoricana non la prese bene, compreso l’allora presidente del distretto del Bronx che pretese pubbliche scuse. In risposta, il network impedì la distribuzione della puntata fino al 2002. Non si scherza con i portoricani!

7) Modern Family

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Si sa, essere una “famiglia moderna” ha le sue difficoltà. Soprattutto in alcuni paesi particolarmente “conservatori”. È il caso dell’Iran dove la serie ha subito una censura totale a causa della relazione omosessuale tra Cam e Mitchell.

È presente però, cosa paradossale, un remake girato shot-for-shot. Tutto identico. Beh, quasi tutto. Cam e Mitchell in questo rifacimento semplicemente non esistono. Una damnatio memoriae davvero assurda. Resta la curiosità di capire come abbiano ritessuto le storie degli altri personaggi senza questi due irresistibili interpreti.

8) Sesame Street

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L’iconico programma per bambini è stato e continua a essere fortemente criticato per le tematiche affrontate. Tra pupazzi depressi (Oscar), fumatori di “pipe”, inquietanti e psichedelici personaggi, Sesame Street non si è sottratto a violente censure. Due in particolare gli episodi rimossi dall’emittente PBS.

Il più famoso data al 1976 e vedeva Margaret Hamilton nuovamente nel ruolo della Strega Cattiva dell’Ovest, già rivestito nel film Il mago di Oz. Poco dopo la messa in onda della puntata fioccarono le lamentele dei genitori per il carattere orrorifico delle scene che avevano “terrorizzato” i loro figli. Dal polverone mediatico che si originò, scaturì la decisione del network di non mandare mai più in onda l’episodio.

Stessi drammi per Snuffy’s Parents Get a Divorce in cui un elefantino si trova senza casa a causa del divorzio dei genitori. Nei test preliminari alla messa in onda: bambini in lacrime e confusi, genitori in rivolta e una bella croce sopra questa puntata che non apparve mai in tv. Ma c’è di più. Un’eccellente esclusa dallo show è stata… Katy Perry, la cui partecipazione fu annullata dopo un cattivo riscontro di pubblico. Per nostro grande dispiacere.

9) Game of Thrones

I Griffin

Sesso, violenza, incesti e chi più ne ha più ne metta. Non sorprende che Game of Thrones sia uno dei capisaldi di questa rassegna. Inutile iniziare con l’elenco dei paesi mediorientali che ne bloccano la visione. Più interessante è invece soffermarsi su due situazioni limite. La prima riguarda l’esercito turco.

A quanto pare la visione di Game of Thrones non fa proprio bene ai cadetti per “la pornografia, le violenze, gli abusi e l’individualismo”. Per questo “motivo” la serie è stata vietata e gli ufficiali che ne hanno permesso la visione sbattuti fuori dall’esercito. Non si scherza con la Turchia! Il secondo caso è quello dell’India che ha provveduto alla creazione di una versione depurata di tutte le componenti più scabrose. Ve la immaginate? E invece a quanto pare non è poi così male, almeno stando alla critica.

Concludiamo con una piccola curiosità che riguarda i libri. Sapevate che sono stati vietati in alcune prigioni statunitensi? La motivazione è addirittura assurda. “Contengono mappe”. Sì, mappe di Westeros. Insomma, la vediamo dura fuggire in una terra fittizia.

A meno che quel genio di Michael Scofield non vi abbia nascosto le planimetrie della prigione. Chissà!

10) I Simpson

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Dopo I Griffin e South Park non possiamo escludere un’altra grande serie animata come I Simpson. Sempre contraddistinto da infinite controversie anche in suolo americano lo show è relegato in orari improbabili in Cina. Ma la censura più assurda e divertente è quella della Birmania. La motivazione? La frequente giustapposizione dei colori rosso e giallo (in Bart e Lisa, per esempio). Già, le due tonalità richiamerebbero infatti lo stemma di un gruppo di ribelli interni alla nazione. Boicotteranno anche le partite di Roma e Lecce?

Scritto da Emanuele Di Eugenio

Esteta contemplativo (un modo elegante per dire nullafacente), vive immerso tra libri impolverati e consunti osservando il mondo da una finestra. Che sia quella dello schermo di una tv, di un pc o le pagine di un romanzo russo poco importa.

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