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Cosa faceva Aaron Paul prima di diventare un attore?

Aaron Paul non ha bisogno di presentazioni. I fan più attenti si ricordano di lui in Big Love, Serie Tv del 2006 prodotta dall’HBO. Lì ha interpretato Scott Quittman, fidanzato e poi marito di una delle figlie dei protagonisti. È apparso in soli quattordici episodi ma evidentemente questo ruolo è stato sufficiente per lanciarlo nel mondo delle Serie Tv. In precedenza, infatti, era apparso solo in singoli episodi di vari prodotti di successo. Lo ricordiamo in The X-Files, CSI, Veronica Mars e altre ancora. Non era mai riuscito, però, a ottenere un ruolo particolarmente rilevante.

Nel 2008 tutto è cambiato. Il suo volto è diventato uno dei più riconoscibili del piccolo schermo grazie all’interpretazione di Jesse Pinkman in Breaking Bad, Serie Tv più amata di tutti i tempi.

aaron paul

Grazie a questo ruolo, che l’ha tenuto impegnato per cinque anni, Aaron ha vinto per ben tre volte – nel 2010, 2012 e 2014 –  l’Emmy come miglior attore non protagonista in una Serie Tv drammatica. Dopodiché si è dedicato ad altri progetti. Nel corso degli anni ha recitato in vari film indipendenti, dal 2014 presta la voce all’adorabile Todd di Bojack Horseman e dal 2016 è protagonista della Serie Tv The Path.

Dopo aver fatto questo velocissimo excursus dei successi dell’attore, ci interessa chiederci: ma cosa faceva Aaron Paul prima di dedicarsi al cinema e alla tv?

Aaron Paul Sturtevant è nato nel 1979 a Emmett, nell’Idaho, è il più giovane di cinque fratelli e ha origini inglesi, tedesche e scozzesi. Non è stato semplice scoprire cosa avesse fatto il nostro Jesse prima di diventare un attore perché la recitazione lo aveva appassionato da sempre. Sin da bambino aveva partecipato alle recite organizzate dalla chiesa e al liceo era entrato a far parte del drama club.

Da quel momento il piccolo Aaron era diventato irremovibile: da grande avrebbe fatto l’attore.

Ovviamente il ragazzino aveva sviluppato il sogno di trasferirsi a Los Angeles – meta di ogni aspirante attore – e per realizzarlo sapeva di dover lavorare duro. Durante la scuola aveva deciso di mettere da parte un po’ di soldi e per farlo si era impegnato in ben sei lavori. Da ragazzo delle consegne di pizze a domicilio (in pieno stile americano) era passato a promoter di una stazione radiofonica country (vestito da ranocchio!). Nonostante questi numerosi impegni, grazie alle sue capacità, Aaron si è diplomato al liceo con un anno di anticipo. Finita la scuola si è trasferito a Los Angeles con la madre, partendo a bordo di una vecchia Toyota e con i 6.000 dollari che aveva messo da parte.

A Los Angeles, il precoce diciassettenne si era reso conto che emergere era molto difficile. Per semplificarsi la vita aveva addirittura abbandonato il suo cognome. Complicato perché tutti i registi avevano dei problemi a pronunciarlo.

Da quel momento cominciarono anni e anni di provini. La vita non era facile per un attore in erba.

Prima di ottenere un qualsiasi ruolo, Aaron fu costretto a mantenersi facendo la maschera agli Universal Studios di Hollywood. Il giovane aveva iniziato la sua carriera facendo apparizioni in pubblicità di ogni tipo (tanto carina, quanto imbarazzante, quella dei Corn Pops) e video musicali. Il suo sogno di gloria si realizzò nel 1990 con un’apparizione in Beverly Hills 90210 ma il successo, come anticipato prima, arrivò solo nel 2006.

Una divertente parentesi tra apparizioni sporadiche in varie Serie Tv e pubblicità ci fu nel 2000 quando Aaron partecipò alla versione americana di Ok, il prezzo è giusto!. Sfortunatamente il nostro amato attore non riuscì a vincere la puntata ma credo che la popolarità ottenuta grazie ai suoi successi lo abbia ripagato abbondantemente.

aaron paul

La storia di Aaron Paul ci dimostra che il talento non è tutto (anche se lui ne possiede in abbondanza) e che nella vita le cose più importanti sono la dedizione e l’impegno.

Aaron Paul, che non è figlio d’arte ma di un predicatore battista, è riuscito a sfondare in un mondo chiuso come Hollywood, che si potrebbe definire una casta. Grazie alla sua perseveranza ce l’ha fatta.

Forse non tutti riusciremo a esaudire i nostri desideri più intimi e a diventare milionari come lui, ma almeno bisogna provarci. L’impegno viene sempre ripagato, non dimenticatelo. Inoltre, non si sa mai quale porta (che aspetta solo di essere aperta) si nasconde dietro un lavoretto imbarazzante o una partecipazione a uno show televisivo trash.

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