5. Tip Toe

Le storie più inquietanti non sono necessariamente quelle che raccontano persone malvagie fin dalla nascita. Di individui che riconosciamo immediatamente come una minaccia e dai quali sappiamo di doverci tenere alla larga. A volte è molto più disturbante osservare persone apparentemente ordinarie, con una casa, una famiglia e una vita quotidiana che non sembra particolarmente diversa dalla nostra. Mentre cominciano lentamente a convincersi che il mondo sia diventato un posto ostile e che qualcuno, da qualche parte, debba necessariamente essere ritenuto responsabile. Tip Toe, miniserie britannica creata da Russell T Davies, parte proprio da questo terreno per costruire un thriller che parla di pregiudizio, radicalizzazione e fragilità della convivenza civile.
Al centro della storia ci sono due vicini di casa che vivono a Manchester da quasi quindici anni. Il conflitto prende forma attraverso parole, convinzioni e informazioni che circolano sempre più rapidamente, alimentate da un ambiente in cui la rabbia trova facilmente conferme e ogni dubbio può essere trasformato nella prova di un complotto. Quello che potrebbe sembrare un semplice contrasto tra vicini diventa progressivamente qualcosa di molto più pericoloso, mentre il confine tra incomprensione, intolleranza e odio si fa sempre più sottile. Attraverso questa vicenda privata, la serie tv affronta una questione che riguarda direttamente il presente. La possibilità che conquiste considerate ormai consolidate, soprattutto sul piano dei diritti e dell’accettazione delle persone LGBTQ+, possano diventare nuovamente oggetto di contestazione.
Mentre il linguaggio pubblico si fa più aggressivo e la disinformazione contribuisce a rendere sempre più difficile distinguere i fatti dalle narrazioni costruite per alimentare la paura. Se cercate una miniserie capace di utilizzare una vicenda privata per parlare di qualcosa di più ampio, senza rinunciare alla suspense, Tip Toe è una delle serie tv sottovalutate che meritano attenzione.





