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La storia d’amore tra Bill Lawrence e Ken Jenkins

Vi siete mai chiesti quale sia il legame più sottovalutato nato da Scrubs? Insomma, tutti conoscono la forte amicizia tra Donald Faison e Zach Braff, ma nonostante Bill Lawrence abbia lavorato benissimo con entrambi, pare che sul set della serie si sia legato in modo ancora più grande a un’altra persona.

Nel mondo del cinema le coppie regista-attore esistono da sempre.
Woody Allen e Mia Farrow, Quentin Tarantino e Samuel L. Jackson, Martin Scorsese e Robert De Niro. Questi grandi lavoratori si trovano alla perfezione l’uno con l’altro, pura e semplice alchimia nata per caso e sviluppata nel tempo.

Con le serie tv funziona in modo diverso. Con registi che cambiano quasi a ogni puntata, il punto fermo per il cast è di solito il produttore. E se lo show prosegue per anni, i membri più longevi instaureranno per forza una complicità lavorativa tra di loro. Quella tra Bill Lawrence e Ken Jenkins, però, sembra molto più di tutto questo.

Il tutto iniziò con le riprese del pilot della serie. Gli attori principali erano stati scelti, e molti non avevano mai lavorato assieme, per cui iniziarono a conoscersi proprio quella settimana. Sul del set della serie, in mezzo ai vari attori e membri della troupe, girava quest’uomo silenzioso e gentile sulla sessantina d’anni: Ken Jenkins.

Bill Lawrence lo aveva scelto per il ruolo da primario di medicina, scatenando non pochi dubbi e ilarità in chi venne scartato, nonostante Ken avesse un repertorio di tutto rispetto alle spalle. Eppure quel che aveva in mente Bill nel finale di episodio sembrava impossibile da interpretare per una persona così gentile e pacata.

Passano i giorni di riprese, Ken Jenkins impressiona tutti nelle scene in cui il primario appare amichevole col gruppo, ma qualche dubbio in Bill inizia a salire: era troppo buono. Arriva la fatidica scena: J.D. deve chiedere a Kelso di abbonargli un compito difficile, e questi deve completamente cambiare tono. Partono le telecamere, si accendono i microfoni, e in mezzo alla troupe nasce il Diavolo in persona.

Bill ne rimase estasiato: era incredulo di come qualcuno così gentile potesse tirare fuori tale rabbia e cattiveria come nulla fosse, per poi farle sparire a fine scena.

Da quel giorno in poi il resto del cast di Scrubs ha sempre ammesso che tra una puntata e l’altra cercavano tutti di studiare e discutere le scene di Ken per cercare di arrivare al suo livello recitativo, ma tra l’attore e Lawrence nacque un’alchimia incredibile.

Più volte Jenkins ha detto che a interpretare un personaggio così crudele e sopra le righe nei primi anni si sentiva a disagio: non credeva di star facendo abbastanza per il Dr.Kelso, ma il produttore continuava a rassicurarlo dicendo che stava perfettamente seguendo i piani. Bill aveva in mente questo diavolo vero e proprio agli occhi di J.D. che, man mano che il giovane avrebbe imparato le dinamiche al Sacro Cuore, sarebbe sembrato sempre meno cattivo.

Scrubs

L’idea di Bill era quella di vedere Scrubs attraverso gli occhi del protagonista, e con esso anche i personaggi. Ma togliendo l’attenzione da Dorian, il personaggio di Kelso iniziò questa lunga e tumultuosa fioritura nel corso delle stagioni. Chiuso in una membrana dura e solida, grazie all’aiuto del resto dei personaggi, avrebbe imparato a vivere di nuovo ed aprirsi alla gente. Uscendo dal ruolo e parlando sempre più col cuore.

Ciò che ancora oggi è incredibile è come il tutto sia avvenuto. E questo perché col passare del tempo Bill Lawrence scoprì una forte dote comica in Jenkins, attribuendola in modo ottimo al suo personaggio. Non più badass e basta, ma abbastanza divertente da entrare nei cuori delle persone. Col tempo Bill Lawrence scoprì la gemma più datata del suo cast, e la fece scoprire a tutti. Anche a chi aveva avuto da ridire.

Siamo alla quarta puntata della quinta stagione, finale di episodio: accade l’incredibile. Ken Jenkins deve recitare una cortissima scena, e Bill gli si avvicina guardandolo negli occhi.

Devi scende quel gradino. Ken, ci serve che tu esprima anni di patimento per essere costretto a essere il cattivo. Ci serve che tu faccia sentire lo spettatore triste, che tu gli trasmetta la tua disperazione: tutto il peso che ti porti sulla schiena. Ci serve che tu faccia capire a chiunque che hai un cuore d’oro, che ti importa di ogni paziente, che non sei un uomo cattivo. Ci serve che tu distrugga quattro stagioni di preconcetti, di idee secondo le quali sei il cattivo e quello da odiare. Ci serve che sviluppi Kelso come mai prima d’ora.
E ci serve che tu lo faccia con un singolo sguardo, senza dire una parola

scrubs

Parola più, parola meno, vari membri della troupe hanno confermato: furono queste le parole che precedettero forse la miglior scena a livello recitativo di Scrubs. Dietro due occhi blu il vuoto ed il mondo allo stesso tempo. Ken Jenkins aveva fatto il colpaccio.

L’attore stesso ha confermato che dopo quella puntata fu chiamato da varie persone che criticarono il suo casting anni prima, complimentandosi per il lavoro fatto.
Probabilmente quel giorno qualcosa di nuovo scattò tra attore e produttore, perché fu il momento che convinse Lawrence a portare fino in fondo il percorso di apertura del Dottor Kelso.

Eppure tutto ciò, se messo su un piatto della bilancia, non fa ancora capire quanto forte fosse questo legame tra i due. Nove stagioni insieme consolidarono il rapporto, quello è sicuro, ma le prove più grandi arrivarono anni dopo, con Cougar Town, altro show di Bill Lawrence.

Partita come piccola comedy leggera e senza pretese, Cougar Town aveva al suo interno un cast di tutto rispetto: a partire da Courteney Cox come protagonista, passando per Christa Miller, moglie dello stesso Bill Lawrence. Usciti però da Scrubs, gli spettatori che iniziarono Cougar Town trovarono la prima stagione dello show forse fin troppo basata sul far ridere piuttosto che sulla vera e propria evoluzione dei personaggi. Fino alla seconda stagione. Fino all’aggiunta al cast.

Scrubs

Bill fece entrare nella serie Ken Jenkins come Chick, padre della protagonista, nella 2×06. E sin dalle prime scene non sembrava una normale puntata di Cougar Town.
In venti minuti la serie riuscì a fornire momenti profondi come mai prima di allora. Un cambio di stile repentino ma per niente forzato. Il personaggio di Chick, seppur secondario, riuscì a stravolgere le dinamiche dello show, e non ce ne stupiamo.

Alcuni potrebbero credere in una casualità, ma la serie stessa da lì in poi puntò sul lato emotivo sempre e solo nelle puntate che vedevano Ken Jenkins al loro interno, e ha perfettamente senso. Lo stesso Lawrence ci mise anni prima di spingere sull’acceleratore con molti personaggi in Scrubs, ma qui trovò un’ancora salda da gettare in mare. Ken Jenkins, l’uomo con cui aveva lavorato, che aveva scoperto e dal quale era rimasto stupito in Scrubs era diventata ormai per lui una sicurezza. Bill Lawrence riponeva fiducia in lui.

Fiducia che lo stesso Ken onorava, dicendosi ancora oggi disposto a fare il tanto discusso film di Scrubs se diretto da Bill. Tra i due non si formò mai quel legame ostentato davanti agli schermi o alle telecamere delle interviste. Il legame che unì e unisce tutt’oggi Bill Lawrence e Ken Jenkins è pura e semplice alchimia. L’uno lavora al meglio se diretto dall’altro. E l’altro sa di poter contare su di lui con le interpretazioni magistrali che ha sempre portato avanti.

E perfino pochi giorni fa, alla sua apparizione sul podcast di Zach Braff e Donald Faison, Jenkins ha continuato a sostenere quanto tutto il merito del suo lavoro sia attribuibile a Lawrence. Perché non è tipo da prendersi meriti, tant’è che ancora oggi lo stesso attore cerca di negare di esser stato uno standard per gli altri nel cast di Scrubs. E stessa cosa Bill, che continua a sostenere di non essersi meritato un attore come Jenkins a lavorare per lui.

Perché alla fine Bill Lawrence e Ken Jenkins sono un po’ gli Scorsese-De Niro per i fan di Scrubs. Entrambi darebbero la carriera per far avere successo e meriti all’altro, eppure gli spettatori sanno la verità. Sono una coppia produttore-attore fenomenale, ma soprattutto una coppia di Uomini con la u maiuscola. Due teste che hanno contribuito a rivoluzionare il panorama delle commedie su piccolo schermo. Due grandi lavoratori, che cercano di portare avanti il bene altrui a discapito della propria immagine.

Un po’ come il Dottor Kelso. Creato dall’uno e interpretato dall’altro. Un caso? Chi lo sa…

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Scritto da Luca Siracusa

20 anni anagrafici, 80 percepiti. Sguardo critico ai tecnicismi e cuore di pietra; se qualcosa ha fatto piangere me, farà sicuramente crollare voi! Il membro del cast più anziano è quasi sicuramente il mio preferito, se interpreta un ruolo politicamente scorretto ancora di più.
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