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Overkill

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Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo imbattuti in una canzone che sembrasse parlare di noi. Nulla di misterioso o di trascendentale, naturalmente. Le canzoni pop sono come l’oroscopo, dopotutto. Affastellano concetti conditi con quell’alto tasso di vaghezza per far sì che chiunque possa sentirsi rappresentato. Pochi però possono aggiungere di aver visto il cantante di quella stessa canzone eseguirla ininterrottamente davanti ai loro occhi, come un fantasma volto a perseguitarli in ogni momento della giornata. A meno che non siate vittime di un particolarissimo caso di stalking o che soffriate di schizofrenia latente, sicuramente non è questo il vostro caso. In Scrubs invece questo è niente quando il soggetto in questione è un visionario navigato come il nostro JD. O un sognatore, come lui stesso ama definirsi.

In My Overkill avviene esattamente quanto detto. Il mio eccesso, titolo italiano, apre la seconda stagione di Scrubs ed è una puntata eccellente, sotto tutti i punti di vista. Non solo è la più bella premiere di tutta la Serie, ma è un vero e proprio spartiacque.

Rappresenta la fine della fase embrionale dello show, il momento in cui Scrubs comincia a camminare con le proprie gambe, con i contorni dei personaggi ormai ben definiti e con un’identità propria e riconoscibile. Una personalità e una conformità di  stile che manterrà fino alla sua meravigliosa conclusione.

Come spesso accade in Scrubs, è una canzone a dare il là a tutta la vicenda. Una canzone che apre e chiude la puntata, con un testo talmente efficace che non necessità nemmeno di una puntualizzazione da parte di JD. La canzone in questione è appunto Overkill, hit del 1983 dei Men at Work, gruppo australiano molto in voga negli ’80. Il cantante della band, Colin Hay, era amico comune e interprete più che apprezzato da Zach Braff e Bill Lawrence già da prima che iniziasse lo show. L’idea di una collaborazione non tardò ad arrivare e un esempio lo abbiamo già nella prima stagione.

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Il season finale è accompagnato fino ai titoli di coda da Beautiful World, ballata malinconica di Hay con un titolo e un testo che stona in maniera perfetta con la situazione venutasi a creare. Mentre i protagonisti della prima stagione sembrano andare per una volta d’amore e d’accordo, banchettando felici a mensa fieri dei risultati raggiunti, ecco irrompere Jordan. L’ex moglie di Perry spezza bruscamente l’armonia del gruppo, rivelando i segreti di ognuno e mettendoli di conseguenza l’uno contro l’altro. Quello che sembrava un perfetto happy ending si è trasformato in pochi secondi in un finale agrodolce, in perfetto stile Scrubs.

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La 2×01 non può che ripartire da qui, da JD costretto a raccogliere i cocci dei suoi rapporti con Elliot (ancora innamorata di lui) e con il suo mentore (informato della sua scappatella con l’ex moglie).

Anche Turk ha le solite grane da risolvere con Carla, mentre Cox è ancora confuso riguardo ai suoi sentimenti per Jordan e per l’infermiera dominicana. Il suo odio per Kelso invece, reo di avergli negato l’ennesima ventilata promozione, è più forte che mai. Insomma tante, tante preoccupazioni aleggiano sulla testa dei nostri medici come avessero vita propria al Sacro Cuore.

È una canzone sulle inquietudini quotidiane, Overkill. Le ansie e i timori con cui ogni giorno ognuno di noi combatte, che per motivi diversi non risparmiano praticamente nessuno. Scompaiono e riappaiono come fantasmi, venendo a farci visita soprattutto la notte privandoci del sonno. La genialità dell’episodio sta nel far incarnare le angosce di JD nella sagoma tozza e sorridente dello stesso Colin Hay. Armato dell’inseparabile chitarra, perseguita JD in ogni antro dell’ospedale suonando la propria hit, in quella che risulta a pieno titolo una delle fantasie più riuscite del nostro Dorian.

Non sarà l’ultimo cameo del cantautore australiano, che sarà presente nello splendido finale nel corridoio con tutti o quasi i personaggi apparsi nel corso della Serie, ma non è tutto. Prima del finale ritornerà anche nella 7×02, in una gag spassosissima per la quale vale la pena aprire una parentesi. Nella scena in questione, in attesa che Kim partorisca, JD immagina che ad uscire dalla sua donna non sarà suo figlio, bensì proprio Hay, cantando e suonando uno dei suoi successi, Down Under:

I come from a land down under
Where beer does flow and men chunder

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“Ecco di cosa parlava quella canzone!” esclama John, concludendo la propria fantasia con “Mi chiedevo dove si fosse nascosto”. Chiusa parentesi, torniamo a My Overkill. JD mentre si reca con Turk a lavoro vede Hay con la sua chitarra seduto su una panchina, e da quel momento non riuscirà a toglierselo dalla testa per tutta la giornata.

La bellezza della sequenza, forte del solito montaggio da videoclip fluido e dosato come sempre, sta tutta nella sua capacità di superare il contesto della singola puntata.

È una scena talmente iconica e memorabile da poter rappresentare il manifesto dell’essenza di tutte le 8 stagioni di Scrubs.

Quei quattro minuti totali sono da vedere e rivedere periodicamente su Youtube quando si ha voglia di farsi un tuffo breve ma intenso nella Serie. Quando si ha necessità di annusarne l’odore, di rimettersi giusto per qualche istante quei camici che tanta gioia e commozione ci hanno regalato negli anni.

È un po’ come l’odore di crostata che ci riporta con la mente ai bei momenti vissuti da bambini. Quando era la nonna a prepararcela e tutto sembrava avere un sapore più dolce. Ecco, se ad ogni ascolto di The Book Of Love di Peter Gabriel ci commuoviamo ripensando agli ultimi momenti della storia di JD al Sacro Cuore, riascoltando Overkill e immaginando il fantasma di Colin Hay mentre infesta la sua mente, riassaporiamo le tematiche più ricorrenti di tutto lo show. JD con i suoi problemi e le quotidiane insicurezze a fare da sfondo al suo lavoro e al suo tira e molla con Elliot. Cox e il suo odi et amo con Kelso, JD e soprattutto con Jordan. Turk e Carla che cementano il proprio rapporto a suon di litigi diventando sempre più inseparabili.

La puntata racchiude l’insegnamento già presente nel testo della canzone. Ossia che spesso tendiamo a preoccuparci esageratamente di cose che si aggiusteranno da sole, che solo nella nostra mente appaiono irrisolvibili.

Especially at night
I worry over situations that
I know will be alright
It’s just overkill

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Tutto infatti ritorna allo status quo tipico della Serie stessa. JD ed Elliot tornano amici anche se la fiamma del loro amore non svanirà mai, Turk e Carla risolvono le proprie incomprensioni. Cox smaltisce la rabbia e torna a perseguitare JD ben più di quanto facesse il povero Hay.

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Il consiglio alla fine della fiera è questo. Se non avete mai visto Scrubs e siete sempre stati restii a iniziarlo, o magari le prime puntate della prima stagione non vi hanno convinto, fate un ultimo tentativo con questa 2×01.

A meno che non siate fondamentalisti dello Spoiler, non vi anticipereste nulla. Qualora invece abbiate amato Scrubs, gradireste tornare in quei corridoi ma Netflix non ascolta le vostre preghiere non offrendovi la possibilità di un rewatch, riguardatevi questi 4 minuti. O, al limite, ascoltate Overkill.

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Scritto da Andrea Scoppetta

Di solito quando scrivo non faccio che usare parole come pasghetti e mopodori, faccio continui riferimenti minacciosi e immotivati all'ONU e alla fine non faccio che ripetere vaffaflanders e altre cose che non posso dire.
Anche simpaticamente.

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