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Scrubs 10×04 – Il vecchio e il nuovo mondo di Scrubs si avvicinano

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Scrubs continua la sua marcia. E la quarta puntata avrà esaltato molte meno persone rispetto alla terza e alla prima, di gran lunga le due puntate più intense e commoventi finora. Ma anche in questo, la nuova Scrubs si sta autogestendo perfettamente: una puntata più emotiva e una più di costruzione, poi un’altra puntata emotiva e quindi di nuovo un’altra puntata di costruzione. Dove per ‘puntata di costruzione’ si intende una puntata meno scintillante, meno memorabile, ma che serve allo sviluppo della trama orizzontale. Ed è stata una puntata ‘di costruzione’ questa quarta: una puntata dove il vecchio e il nuovo mondo di Scrubs hanno cominciato ad avvicinarsi un po’ di più rispetto a quanto visto nelle precedenti tre. Come detto anche nelle scorse recensioni, uno dei compiti più complessi per questa nuova Scrubs sarà quello di non ricadere nell’effetto nona stagione, dove si fece il tentativo becero di sovrascrivere i personaggi nuovi a quelli vecchi, ridotti a comparse o macchiette per fare spazio alle nuove leve. La nuova Scrubs ha capito perfettamente la lezione, e ha capito che innanzitutto JD deve rimanere il protagonista assoluto, con Elliott e Turk nel ruolo degli altri due personaggi principali. Ma al contempo è evidente che ci sia la voglia di dare più spazio ai nuovi personaggi per non fare l’errore opposto a quello della nona stagione: lì erano state ridotte a comparse le vecchie glorie, qui non si vuole ridurre a comparse le nuove leve. Ed è chiaro che avranno sempre più spazio da qui in avanti, solo che la costruzione di questo spazio è molto più intelligente e misurata rispetto al precedente tentativo.

Così questa quarta puntata di Scrubs 10 comincia a far interagire in modo più corposo il vecchio e il nuovo testamento della serie di Bill Lawrence. Lo vediamo con Elliott e la giovane Dottoressa Selfie, sua allieva con cui inizialmente fatica a interfacciarsi, infastidita dai vari riferimenti a TikTok e dalla dipendenza da social messa in mostra dalla giovane. Pian piano però i due universi si cominceranno faticosamente ad avvicinare, con un’idea ben chiara: questo revival vuole creare più punti di contatto tra la vecchia e la nuova generazione rispetto a quanti ce ne fossero nella serie originale, dove la distanza tra Cox\Kelso e il gruppo di specializzandi guidato da JD era letteralmente la distanza che ci poteva essere tra un genitore\nonno e un figlio. Col genitore\nonno nel ruolo di capo assoluto, e il figlio a dover obbedire e sottostare semplicemente alle regole.


Anche JD si avvicina sempre più ai nuovi membri della squadra, prima con la serata poker organizzata a casa sua (dove figurano tutti elementi di nuova generazione, escluso quel pazzo di Hooch) e poi, a fine puntata, addirittura con l’uscita al bar per una sbronza post-lavoro con tutti gli specializzandi. E lo stesso vale per Turk, che familiarizza sempre più coi suoi allievi. Specie con Dashana, che è sempre più evidentemente la sua pupilla e alla quale delega addirittura la brutta notizia da dare a JD: niente poker perchè ‘richiamato in servizio’ da Carla.

Questa puntata è servita, insomma, a far avvicinare strategicamente e delicatamente il vecchio e il nuovo mondo di Scrubs: senza esagerare, ma cominciando a muovere i pezzi sulla scacchiera in modo più deciso. In mezzo qualche incomprensione tra JD e Turk, tra frecciatine e gelosie varie. Incomprensioni che arrivano a risoluzione quando i due devono dare una diagnosi terribile e decidono di farlo insieme, con Scrubs che ci regala l’ennesima citazione ficcante detta in modo semplice.

Purtroppo a volte sono i momenti duri a riportare l’armonia

Ed è vero, è realmente così. I momenti duri ci ricordano come la maggior parte delle cose per cui ci arrabbiamo, ci innervosiamo, ci intristiamo, siano in realtà parte di problemi futili o comunque facilmente risolvibili, roba a cui non dovremmo nemmeno dedicare così tanto tempo o energie. E Scrubs si rivela come sempre maestra a raccontare le relazioni umane, anche in puntate apparentemente filler come questa.


“Tutte le cose che sembravano insormontabili, con un po’ di prospettiva, di colpo sembravano un dono”

Insomma Scrubs va avanti, e più va avanti più capiamo anche alcune scelte di trama che inizialmente ci sembravano folli, come quella dell’aver (momentaneamente, perchè comunque tornerà) accantonato un mito come il Dottor Cox dopo la prima puntata. Probabilmente un personaggio come Cox avrebbe rappresentato un freno a questa evoluzione: troppo fermo sulle sue posizioni sia per collaborare alla pari con JD, Turk ed Elliot senza il rischio di volerli prevaricare, troppo radicato sui suoi metodi di insegnamento per poter fare veramente la differenza coi nuovi specializzandi. Da persona intelligente quale è, Cox era pienamente consapevole dell’invalicabilità di tutti questi limiti e si è fatto da parte, per dare spazio a JD e a una nuova era narrativa. Non vediamo l’ora che torni negli ultimi episodi di questa stagione, ma al contempo ora che le puntate vanno avanti si capisce quanto questa separazione abbia comunque avuto pienamente senso.

Ora attendiamo impazientemente mercoledì: se continua questa alternanza tra episodio emotivo ed episodio di costruzione, la settimana prossima ci sarà da piangere. E non vediamo l’ora.

Vincenzo Galdieri


Oltre alla recensione, ogni settimana pubblichiamo anche le pagelle di Scrubs, in uscita ogni venerdì: se volete le trovate qui, come parte della nostra sezione di contenuti esclusivi ‘Hall of Series Discover’