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Romulus ha tutto per diventare una delle migliori Serie Tv italiane di tutti i tempi

È in arrivo questo autunno su Sky uno dei progetti più ambiziosi che sia mai stato presentato. La cosa però non dovrebbe affatto sorprenderci: negli ultimi anni l’azienda sta proponendo ai suoi abbonati show di grande livello che hanno sbancato anche all’estero, come Gomorra e The Young Pope (leggi qui perché si dovrebbe iniziare questa serie). Questa volta però si è deciso di provare a sperimentare un genere nuovo e di raccontare le origini della civiltà romana, visto il grande successo ottenuto da Il primo re. Il film diretto da Matteo Rovere che raccontava la fondazione di Roma e il mito di Romolo e Remo ha infatti ottenuto il plauso della critica e numerosi premi prestigiosi. Per questo abbiamo altissime aspettative per la nuova serie Romulus.

A novembre potremo, infatti, finalmente vedere la prima serie tv di Matteo Rovere.

Romulus non sarà un sequel tradizionale de Il primo re, ma al contrario approfondirà la storia della lotta tra le tribù latine che abbiamo già avuto modo di conoscere nel film. Il comunicato stampa presenta la serie come “un grande affresco epico e una realistica ricostruzione degli eventi che, fra storia, leggenda e rivoluzione, portarono alla nascita di Roma“. I protagonisti della serie tv ambientata nell’ottavo secolo a.C. saranno tre ragazzi, Yemos, Wiros e la giovane vestale Ilia. Immersi nella natura, dovranno trovare il loro posto in un mondo arcaico nel quale si sentono circondati dalla costante presenza delle divinità. Intervistato dal Corriere della Sera, Matteo Rovere ha detto:

Romulus è un racconto attualissimo sulla costruzione del potere che mostra anche come siano state poste le basi dell’ordine politico dell’Occidente nei secoli a venire.

La prima stagione avrà 10 episodi di un’ora ciascuno e anche in questo caso gli attori reciteranno in protolatino. Alla regia troviamo al fianco di Rovere anche Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale. Ad aver aiutato il creatore dello show nella scrittura della serie sono stati Guido Iuculano e Filippo Gravino. Quest’ultimo ha già firmato la sceneggiatura de Il primo re e di altri acclamati film come Veloce come il vento e Alaska. A vestire i panni dei tre protagonisti saranno Andrea Arcangeli (TrustThe Startup – Accendi il tuo futuro), Marianna Fontana (Indivisibili) e Francesco Di Napoli (La paranza dei bambini). Tre attori giovanissimi ed esordienti che hanno avuto modo di distinguersi già in più di un ruolo in progetti interessanti e amati dalla critica.

romulus - cast principale

Insieme a loro troveremo Giovanni Buselli (Gomorra – La serieL’amica geniale), Silvia Calderoni (Riccardo va all’inferno), Sergio Romano (Il campioneLa terza stella), Demetra Avincola (FortunataLoro 2), Massimiliano Rossi (Il primo reIl vizio della speranza), Ivana Lotito (Gomorra – La serie), Gabriel Montesi (FavolacceMade in ItalyIl primo re) e Vanessa Scalera (Lea).

Matteo Rovere ha detto di aver voluto realizzare un mondo ancor più ambizioso e incredibile di quello de Il primo re. Ci sarà riuscito?

A giudicare dal teaser trailer rilasciato il mese scorso (vedilo qui) parrebbe proprio di sì. Nelle prime immagini che sono state diffuse si nota una fotografia di altissimo livello. Le ambientazioni e i costumi sono stati riprodotti nei minimi particolari: a Cinecittà World è stato infatti costruito un monumentale set nel quale le riprese sono andate avanti per ben trenta settimane. Gli attori sembrano essere molto talentuosi e pare si siano calati totalmente nella parte.

In appena 50 secondi siamo stati trasportati nel mondo arcaico di Alba Longa con i suoi rituali e quel mistero che ci affascina fin da quando lo abbiamo studiato per la prima volta a scuola.

Per ricostruire con più veridicità possibile la storia delle due città, la troupe ha condotto meticolose ricerche riguardo gli edifici, le armi e il modo di vivere degli abitanti dell’ottavo secolo a. C.. Gli sceneggiatori hanno approfondito anche la conoscenza del protolatino per scrivere dialoghi più articolati. Considerando i dati numerici si resta sbalorditi: sono state impiegate migliaia di comparse, più di 700 stuntman e centinaia di armi sono state riprodotte appositamente. Mai nulla del genere era stato fatto per un prodotto seriale italiano.

Dopo che gli americani hanno tante volte raccontato il mondo romano in kolossal monumentali ma ricchi di inesattezze, forse è arrivato il momento che noi italiani prendiamo la parola per raccontare le nostre origini.

Romulus

Matteo Rovere ha deciso di fare una scommessa e di raccontare questa amatissima storia nel modo più realistico e veritiero possibile e di riportare in vita l’antica civiltà di Alba Longa. Sembra essere certo che alla storia romana non servano grandi orpelli e scene al cardiopalma per affascinare il pubblico. Saranno il mistero, la violenza e la forte religiosità di quel mondo leggendario a sorprenderci e a lasciarci senza fiato. Romulus è una scommessa che Rovere fa con il pubblico italiano, proponendo un prodotto nuovo e coraggioso.

E date le ottime premesse, crediamo proprio che Romulus questa scommessa possa vincerla e che possa entrare nell’Olimpo delle migliori Serie Tv italiane di tutti i tempi.

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Scritto da Marilisa Di Maio

Classe 95, laureata in "Lettere Classiche". Adoro le serie comedy e i dramma che ti strappano il cuore, senza alcuna via di mezzo. Il mio sogno sarebbe quello di avere la motivazione e l'ottimismo di Leslie Knope, ma mi sveglio ogni mattina con la stessa voglia di vivere di April Ludgate...

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