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Riverdale 5×05 – Ci riprendiamo tutto quello che è nostro

Riverdale

ATTENZIONE: questa recensione contiene spoiler sull’episodio 5×05 di Riverdale.

Se la 5×04 è stata una puntata introduttiva, pensata per farci conoscere nuovamente i protagonisti di Riverdale, per farci vedere cosa è successo nelle loro vite e come alcuni nuovi avvenimenti li hanno cambiati, in questo episodio si passa all’azione. Anche se Veronica e Jughead rimangono un po’ in disparte, entrambi impegnati con faccende personali, Archie e Betty svolgono un ruolo attivo e si mostrano più interessati dei due amici al destino di Riverdale.

Ma andiamo con ordine perché, come sempre, anche quest’episodio di Riverdale ha avuto i suoi alti e bassi.

Un aspetto positivo, indubbiamente, è che per adesso la crescita improvvisa dei personaggi non ha avuto un impatto negativo sullo show: non si sente troppo la mancanza del liceo e delle dinamiche adolescenziali e, sotto certi aspetti, i protagonisti sembrano davvero più maturi, anche se io intravedo drammi all’orizzonte. Dopo la doccia bollente tra Archie e Betty quest’ultima afferma di essere single, ma quel bacio con il suo capo non ce lo siamo sognati, perciò è plausibile che questa bugia – come tutte – avrà le gambe corte e porterà scompiglio nel neonato flirt tra i due vecchi amici d’infanzia.

In realtà penso anche che presto l’equazione si complicherà ulteriormente grazie al contributo di Jughead e Veronica, non prima però che i due abbiano risolto alcuni problemi personali: si sono involuti parecchio dopo la fine del liceo e sono diventati persone molto diverse da quelle che ci saremmo aspettati. Mi dispiace notare questo percorso in negativo, ma non mi sento neanche di criticare troppo gli autori per questa scelta, sia perché mi sembra palese che entrambi ritroveranno se stessi rimanendo a Riverdale, sia perché è molto realistico rappresentare anche persone come loro: non tutti crescendo diventiamo le versioni migliori di noi, a volte diventiamo solo i fantasmi di noi stessi.

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Per quanto riguarda Veronica in particolare, mi ha fatto molto piacere vederla prendere in mano la sua vita e dirne quattro al marito Chadwick, anche se ho odiato profondamente le scene che ha condiviso con Hiram, soprattutto quella in cui va a chiedergli aiuto. Onestamente ho trovato abbastanza ridicolo il tentativo di avere il suo supporto: è vero che Hiram ha avuto sempre un debole per la figlia, ma non mi stupisce che si sia rifiutato di andarle incontro. E non avrebbe dovuto stupire neanche lei.

In generale, quest’episodio non ha fatto altro che confermare quanto sia stantio Hiram nel ruolo del cattivo, per questo spero che spunti fuori un nemico più interessante, presumibilmente chiunque sia dietro al camion che rapisce le ragazze, un elemento che non sembra avere nulla a che fare con Hiram e che in questo episodio ha confermato la sua importanza per il futuro della trama (soprattutto adesso che c’è andata di mezzo Polly, che a quanto pare non ce la può fare a farcela). Inoltre, tra le scene trash dell’episodio (ormai un appuntamento fisso) non posso non citare l’ennesimo cambio di cognome di Veronica. Veronica Gekko, tra l’altro, mi ha fatto subito pensare a Vanessa Gekko, la nemesi di Princess Carolyn in BoJack Horseman.

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Un altro momento discutibile riguarda l’ormai chiacchieratissimo ritorno di fiamma tra Archie e Betty. Chiariamo, non sono diventata una fan della coppia, ma in questa recensione metto da parte le battutine per fare una piccola riflessione. Mischiare le carte dopo il salto temporale è stata una scelta furba, secondo me, soprattutto perché la relazione tra Archie e Veronica stava diventando davvero vuota e si era ridotta a continue scene erotiche che davano l’impressione che i due non riuscissero a fare altro. Che questo rimescolamento avrebbe comportato un’esplorazione del rapporto tra Betty e Archie ce l’aspettavamo tutti, ma io penso che sia stato fatto tutto un po’ troppo in fretta.

Prima della scena della doccia, Archie e Betty non condividono momenti in cui sembra che ci sia ancora qualcosa tra di loro e credo che sarebbe stato più saggio costruire meglio il loro avvicinamento, facendo così appassionare al loro flirt anche chi non li shippa dagli albori della serie. Fatta così la cosa sembra un po’ buttata a lì a caso: dobbiamo fare una doccia, perché non farlo insieme? Logico no? C’è da dire che i due amici hanno dimostrato di tenerci molto al benessere del pianeta e della popolazione mondiale. L’acqua, giustamente, non va sprecata.

Vedremo come nei prossimi episodi gli autori svilupperanno i Barchie.

Il fatto che abbiano tirato in ballo Jug e Veronica quando hanno deciso di tenere per sé quello che è successo e le conversazioni che sia Archie che Betty hanno avuto con i loro ex a inizio episodio mi fanno pensare che gli amori adolescenziali non siano rimasti completamente sepolti nel passato, e che torneranno a galla per dare qualche bella gatta da pelare ai protagonisti.

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Il finale e la scelta di Archie, Betty, Veronica e Jughead di insegnare alla Riverdale High per salvare la scuola mi sono piaciuti molto, anche se la scena è stata anche molto trash: nessuno ha le competenze per fare l’insegnante, ma continuiamo a farci domande guardando Riverdale? Tra le scene trash della puntata, inoltre, impossibile non citare il ritorno della parrucca bionda di Veronica – oscena anche dopo sette anni – e la spedizione punitiva contro i Ghoulies.

Per quanto riguarda le mie previsioni sui prossimi episodi, credo sia abbastanza palese che ci sarà un flirt tra Jughead e la nipote di Pop, Tabitha, e che Veronica e il marito Chad finiranno per lasciarsi (ma non prima che quest’ultimo la raggiunga a Riverdale per cercare di salvare il matrimonio). Infine, non credo che Jug scriverà il romanzo impostogli dall’editore: lo inizierà, certo, ma quando si troverà a scegliere tra la carriera e il rimanere fedele a se stesso, prenderà la decisione giusta.

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Written by Elisa Frassinelli

Vivo in bilico tra libri, università e serie tv. Nel tempo libero cerco di avere una vita sociale e non diventare schiava del mio gatto (fallendo, ovviamente). Un altro dei miei passatempi preferiti è cercare di non implodere quando ho appena finito una stagione ma ho solo me stessa con cui parlarne.

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