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Maggie – Una serie che non siamo riusciti a prendere sul serio

Erano tempi molto lontani, ma noi riusciamo ancora a ricordarli lucidamente. Quando scorrevamo tra i diversi canali e beccavamo Raven su Disney Channel, la nostra giornata cambiava totalmente in meglio, restituendoci venti minuti di puro intrattenimento a cui non potevamo rinunciare. La storia era semplice, ma originale: un’adolescente americana apparentemente normale possedeva il dono di saper guardare nel futuro, una cosa che ci affascinava e ci divertiva in modo sempre sorprendente. Pensavamo che il potere di questa Serie Tv Disney Chanel risiedesse nelle doti magiche della protagonista, ma soltanto oggi – tanti anni dopo – scopriamo che in realtà le cose erano ben diverse da quanto pensassimo. Nonostante il potere affascinante della protagonista, infatti, ciò che rendeva Raven un gran prodotto Disney d’intrattenimento era il modo con cui la serie utilizzava questo dono, e non il potere in sé. Lo abbiamo scoperto solo adesso, e lo abbiamo fatto attraverso Maggie, la Serie Tv comedy appena arrivata sulla piattaforma streaming Disney+.

Esattamente come nel caso di Raven, al centro della storia di Maggie vi è una ragazza con il potere di poter guardare nel futuro, condizionando così le sue giornate e quelle dei suoi amici. Ma le cose qui non vanno bene come nel caso di Raven

Maggie (640×360)

Maggie è una semplice ragazza timida e impaurita dall’amore. Le sue forti sicurezze nel voler rimanere da sola cambiano però già durante la prima puntata quando, conoscendo un ragazzo, si vede protagonista di una visione in cui i due convolano a nozze. Il futuro sembra dunque felice, ma solo fino alla mattina seguente. Una nuova visione si impone infatti nella mente della veggente, ma stavolta non vi sarà nulla di positivo: le nozze, secondo la sua visione, non riguarderanno lei, ma un’altra ragazza che si scopre presto essere la fidanzata di Ben. Da questo momento le cose cambiano dunque radicalmente portando la protagonista ad allontanarsi dal ragazzo, cosciente che la fine della storia non conoscerà alcun lieto fine.

La trama entra dunque in gioco con un blocco di tredici puntate che girano tutte intorno alla stessa cosa: l’amore. Quel che più disturba della serie, oltre gli ovvi difetti tecnici e non solo, è che la protagonista non smette mai di trattare l’argomento dei sentimenti come un contratto d’assicurazione per il futuro: se non ci sposiamo, allora vai via. Non è questo il vero scopo dei sentimenti e dei legami, ma per la ragazza sembra proprio di sì. Come se non bastasse, la serie non smette per un attimo di essere ripetitiva e senza grandi evoluzioni all’orizzonte. Sebbene siamo pienamente consapevoli di essere di fronte a un prodotto leggero, è altrettanto chiaro che questo concetto non dovrebbe tradursi in superficiale: Maggie però non sembra comprenderlo appieno, e non riesce a soddisfare le nostre speranze.

L’impressione che si ha durante l’intera durata della serie è che Maggie sia più una telenovela che una Serie Tv, e che sia più vecchia che moderna. Tutto riporta infatti ai soliti cliché del genere delle soap opera spagnole, nonostante sia in realtà un prodotto statunitense. In particolare, il 2022 viene qui totalmente oscurato favorendo un approccio tipico di prodotti che non sanno conquistare il pubblico di oggi e che, semplicemente, raccontano una storia senz’anima. Potremmo dire che Maggie si limiti a intrattenere, ma anche in questo fatica un bel po’.

Maggie (640×360)

Maggie prova in tutti modi a essere un prodotto originale e divertente, ma la sua fatica per raggiungere questo obiettivo è ben visibile fin dai primissimi episodi. Le gag e le battute divertenti non riescono infatti a sorprenderci, risultando molto spesso forzate. Il personaggio di Maggie non riesce a ottenere alcuna evoluzione interessante, diventando di fatto piatto. Le sue visioni sono l’unica cosa speciale che possiede, ma anche questo argomento viene trattato in modo superficiale tanto da non farci neanche prestare attenzione alla storia che le vede protagoniste.

Nessuna eccezione neanche per i dialoghi. Le conversazioni tra i protagonisti sono infatti lo specchio dell’infantilismo di Maggie, l’esempio concreto di ciò che non va bene. Per certi aspetti la serie sembra essere adatta per un pubblico non di adulti, ma di bambini. In questo non ci sarebbe nulla di male, ma non sono queste le intenzioni di Maggie che vorrebbe semplicemente diventare un prodotto più studiato e profondo in cui amore e futuro si fondono in un’unica narrazione.

Amore e futuro si fondono davvero in questa storia, ma male, tremendamente male. I personaggi sono mossi solo dalle visioni della protagonista, non agiscono mai di pancia, si fidanzano solo perché hanno la certezza che si sposeranno. Non è questo ciò che si vuole da una sitcom, non è questo quel che pretendiamo da un racconto sentimentale. Maggie è per questa ragione una Serie Tv che difficilmente raggiungerà il successo, un prodotto che – a causa della sua superficialità – non riuscirà mai a essere davvero preso sul serio. Le possibilità per far sì che la serie spiccasse il volo almeno da un punto di vista d’intrattenimento c’erano tutte, ma purtroppo Maggie non era ancora pronta. La sua scrittura troppo acerba l’ha sabotata, portandola a fallire il proprio esordio.

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