ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler sui primi due episodi di Lucky, il nuovo action-thriller di Apple TV!!
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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Guardare la vita da uno specchietto retrovisore, sempre all’erta, sempre guardandosi le spalle. È ciò a cui il regista britannico Jonathan van Tulleken ha voluto dar risalto nel primo episodio di Lucky, la serie tv thriller-action di Apple TV. Jonathan van Tulleken, regista tra gli altri di alcuni episodi di Shōgun e Dope Thief – altro crime drama adrenalinico con Wagner Moura targato Apple TV che merita una sbirciatina -, ha aperto lo show con una lunga sequenza d’azione, durata quasi 30 minuti. Una corsa folle della protagonista per sfuggire a tutti i suoi predatori. Fuga, ansia, camuffamenti, sguardi furtivi, nascondigli e diversivi hanno tracciato lo schema iniziale entro il quale Lucky, la giovane protagonista della serie, dovrà camminare per tutta la durata dello show.
Una regia palpitante, che ha reso il pilot intenso e coinvolgente. E che, tra le righe, ha lasciato intravedere le prime levigature di una protagonista complessa e sfaccettata. Anya Taylor-Joy è tornata sulle piattaforme con un altro ruolo principale dopo quello iconico ne La regina degli scacchi. I suoi sguardi nervosi, la sua inquietudine, il lavoro silenzioso dei sensi, l’arguzia del portamento, ne fanno una figura ideale per un tipo di ruolo che prevede un costante reinventarsi. Luciana – detta Lucky- Armstrong è una giovane donna cresciuta con un padre truffatore. Abituata sin da piccola a guardarsi attorno con circospezione, ha sviluppato una notevole capacità di sopravvivenza.
Scannerizzare sempre la situazione, non fidarsi di nessuno, restare sempre in piedi: sono queste le regole di base con cui è cresciuta Lucky.
La regia del primo episodio cattura più di una volta il suo sguardo riflesso negli specchi. Ogni volta un’angolazione diversa da cui Lucky cerca di analizzare furtivamente la situazione. È diventata grande così, osservando il mondo da uno specchietto retrovisore, guardandosi sempre le spalle e cercando una via alternativa di fuga. Il primo momento di respiro, nel pilot, arriva dopo circa venti minuti. Dopo un brevissimo sguardo in media res e un rapido flashback che riporta la protagonista a Las Vegas in compagnia di suo marito e di una valigia con 10 milioni di dollari, Lucky 1×01 fa scattare subito la fuga.
L’azione diventa dunque immediatamente una parte predominante dello show. Un quarto d’ora buono del primo episodio ruota attorno al tentativo di Lucky di scappare dall’FBI che si è messa sulle sue tracce e da alcuni misteriosi criminali che le danno la caccia. È tutto subito molto accelerato, il ritmo è sostenuto e non c’è un attimo di respiro. Non abbiamo tempo di inquadrare la situazione nel suo contesto. Sappiamo solo che la sera prima la protagonista era in possesso di una refurtiva di 10 milioni e la mattina successiva quella stessa somma è sparita. Insieme a suo marito. Si è trattato di un tradimento? È la prima cosa che sembra balenare nella mente di Lucky, ma non abbiamo il tempo per appurarlo perché i federali le sono subito addosso.
La fuga avviene attraverso le sale di slot-machine e i corridoi dei casinò di Las Vegas, dove la protagonista dimostra subito una certa capacità di vedersela da sola.
Si sfila dai suoi inseguitori, cerca di camuffasi con quel che trova, inventa storie e bugie al momento per estorcere un aiuto insperato. Lucky è una professionista del suo mestiere. È abituata a correre, a scappare dai guai della propria vita senza sapere esattamente verso quale direzione dirigersi. Dopo la sequenza d’apertura, il ritmo si abbassa. Il secondo episodio – la regia cambia e passa Greg Yaitanes, tra i produttori di House of the Dragon – è molto più lento. Lucky è riuscita a fuggire da Las Vegas infilandosi su un pullman per il Grand Canyon. La protagonista è però braccata da ogni lato.
Da una parte c’è l’FBI, con l’agente Billie Rand (Aunjanue Ellis-Taylor) che si è messa sulle sue tracce e che sembra conoscere ogni trascorso della sua preda. Dall’altra, la spietata Priscilla (la straordinaria Annette Bening) con i suoi uomini, tra i quali il temutissimo Dutch (Clifton Collins Jr.), una figura di cui ancora sappiamo troppo poco ma che deve essere una delle più temibili della serie. Dutch e Priscilla rispondono a Whittaker (William Fichtner), un potente boss criminale a cui spettava la refurtiva che si è persa. La situazione è dunque più o meno questa: la protagonista cerca di sfuggire al carcere, ma anche di salvarsi la vita. Suo padre, John (Timothy Olyphant), è in prigione ed è lui ad aver mosso i primi fili dell’intreccio mettendo sua figlia nei guai.
Lucky è anche una storia di genitori e figli che si trasferiscono le loro colpe. John che ha passato a Lucky il suo fardello e Priscilla che cerca disperatamente suo figlio Cary (Drew Starkey), il marito di Lucky.
C’è una trama tutta aggrovigliata che nei prossimi episodi proveremo a districare. Quel che sappiamo con certezza è che Lucky è finita in un gioco molto più grande di lei e sembra abbastanza chiaro che l’opzione del carcere sia preferibile rispetto alle ritorsioni del boss Whittaker. La serie è partita subito con un ritmo frenetico, ma l’andatura rallenterà sicuramente nei prossimi episodi. Già il secondo è stato molto meno concitato e ha preferito concentrarsi sullo sviluppo dei personaggi, in particolare della protagonista.
Anya Taylor-Joy è una figura perfetta per interpretare il personaggio di Lucky. Sfuggente, circospetta, inquieta, comunica un certo senso di angoscia e di pericolo costante. Ma anche gli altri nomi del cast non sono niente male. Si tratta di nomi di un certo spessore che compongono una squadra di livello. La firma su Lucky è di Jonathan Tropper, che per Apple TV+ ha già creato Your Friends and Neighbors, che è uno specchio della crisi di mezza età, ma la serie è tratta dal libro Lucky di Marissa Stapley. Il grande cast, il nome del creatore e la presenza di Reese Witherspoon tra i produttori dello show sembrano aver attirato l’attenzione degli utenti della piattaforma. Lucky non sarà mai il titolo di punta di Apple TV+, ma può essere un ottimo prodotto del genere action-thriller da guardare quest’estate









