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Killing Eve 3×03 – L’incontro tanto atteso

Killing Eve
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Aver scoperto che Eve è ancora viva ha completamente destabilizzato Villanelle. Abbiamo visto nei precedenti episodi di Killing Eve come il rifiuto della donna abbia ferito nel profondo l’assassina russa. Ancora ossessionata da lei, sapere che le è sopravvissuta ha fatto aumentare la sua fissazione di dieci volte. È irritata, elettrizzata, intossicata dalla notizia. Del lavoro che I Dodici le affidano a Londra le importa poco. Anzi, in un primo momento esita perché Londra vuol dire Eve. Andare nella capitale britannica significa risolvere sé stessa, srotolare il gomitolo delle sue emozioni. Ma il desiderio di rivedere la donna prevale su tutto, nonostante il nervosismo. Conta solo farsi rivedere da lei, mostrarle quello che le è mancato. Pianificare il perfetto incontro.

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È il suo momento e vuole apparire al meglio. Come quando si rivede un ex la prima volta dopo la rottura.

E Villanelle sa quale impressione vuole lasciare su Eve: potere.

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“Voglio odorare come un centurione romano che sta incontrando un vecchio nemico, che in battaglia una volta gli ha fatto molto male. E da allora, il centurione romano è diventato imperatore ed è potente oltre misura”.

Quell’incontro tanto atteso da tutti avviene proprio in questo episodio di Killing Eve.

Killing Eve

Violento, eccitante, eclettico, ricco di tensione. Una sequenza di lotta orchestrata alla perfezione, stratificata in così tante emozioni diverse contemporaneamente: rabbia, paura, sorpresa e persino lussuria. Poco importa se l’ambientazione è un banale autobus. Forse è addirittura un elemento a favore della scena. Perché noi quel momento tanto desiderato non l’abbiamo visto arrivare. Come Eve.

Non ha idea che Villanelle sapesse che fosse viva fin quando non la vede arrivare con disinvoltura sull’autobus. Anche se noi spettatori sappiamo da quanto tempo si preparasse a quell’incontro. L’assassina russa sembra un miraggio, un’indistinta visione grigia. Un momento surreale, accentuato anche del luogo dove si sta svolgendo la scena. Quando capisce che Villanelle è lì in carne e ossa, Eve si scaglia contro di lei furiosamente. Non è lucida ma come potrebbe dopo quello che Villanelle le ha fatto? Ha detto di amarla e due secondi dopo le ha sparato. Non è una cosa che si supera con facilità. Ma non è solo per quello. È confusa dalle mille emozioni che quella donna le fa provare, sentimenti che ancora non accetta.

La lotta che ne scaturisce è più esilarante che drammatica e termina con quello che il pubblico di Killing Eve attendeva da tempo: un bacio.

Le precedenti stagioni di Killing Eve hanno costruito una tensione sessuale tra le due protagoniste che è stata sigillata in questo episodio in un momento altamente soddisfacente.

Ma che cosa vuol dire esattamente questo bacio?  

È solo una strategia di Eve per allontanare da sé Villanelle? Un modo per coglierla di sorpresa? Può essere. Eppure quel bacio nasconde qualcosa di più: lo vediamo dalla reazione di Eve e lo sentiamo dalla canzone romantica in sottofondo.

Villanelle ha già fatto sapere a Eve che cosa prova per lei. Forse è il momento che anche Eve ammetta che è profondamente legata all’assassina russa. D’altronde, è inequivocabile dal modo in cui Eve ascolta la registrazione nell’orsacchiotto che Villanelle le ha lasciato. E dalla reazione al bacio che le ha dato. Adesso non serve nemmeno più nasconderlo. Niko è tornato in Polonia senza dirle niente e Kenny è morto (non suicida come i 17 personaggi di questo pezzo). Forse è giunto il tempo in cui Eve sia onesta con sé stessa riguardo i complicati sentimenti nei confronti di Villanelle.

Ancora una volta Killing Eve ha dimostrato come la relazione tra le sue protagoniste sia il motore trainante della serie tv. Sono magnetiche insieme e questo grazie anche all’elettricità e alla bravura che Sandra Oh e Jodie Comer sprigionano. Una cosa di cui gli autori sono ben consci.

Killing Eve

Alla fine Villanelle compie il suo lavoro, portando però in luce uno dei temi fondamentali di questa stagione di Killing Eve.

Nessuno è al sicuro.

Lo sconvolgente omicidio di Kenny nella 3×01 (qui la recensione) di Killing Eve è stato un monito. Ha chiarito perfettamente che tutti possono morire, che gli autori giocano a una pericolosa roulette russa con i personaggi. Anche se in cuor nostro sapevamo che Carolyn non sarebbe morta, è innegabile che una parte di noi non ci abbia pensato. Brividi di puro terrore hanno percorso il nostro corpo davanti al possibile assassinio per mano di Villanelle. È stato un terribile promemoria. Ma per creare ciò è necessario gestire perfettamente la tensione narrativa. Solo le serie tv consapevoli del proprio potenziale sono in grado di correre dei rischi così elevati. Killing Eve è una di quelle e continua ad alzare l’asticella sempre di più, aumentando la tensione di episodio in episodio. La domanda è solo una: riuscirà a farlo per tutta la durata della stagione? Beh, è quello che speriamo.

Anche perché i nuovi e vecchi innesti sono di ottima qualità. Dasha continua a rappresentare un elemento comico, una persona perfettamente a suo agio in questo mondo. Sono già memorabili le sue battute ironiche e ciniche, che permettono un giusto equilibrio tra comedy e thriller. Mo sta piano piano acquisendo tridimensionalità e per la prima volta capisce la pericolosità del suo lavoro. Geraldine rappresenta un’ancora di salvezza per Carolyn. Ha bisogno in questo periodo di una persona così empatica, nonostante non lo voglia ammettere. Le impedisce di perdere terreno. E Konstantin è sempre Konstantin. I suoi incontri con Villanelle sono sempre spumeggianti, anche quando sono ambientati in un letto.

Con la 3×03, Killing Eve si dimostra in grado di confermare le aspettative, arrivando in molti casi a superarle. È una serie tv matura che sa esattamente dove vuole andare a parare. Tutto grazie anche alle performance delle attrici di punta che in “Meetings Have Biscuits” vengono messe in risalto e si esaltano a vicenda. Ma non basterebbero senza dei comprimari all’altezza, capeggiati da Fiona Shaw, protagonista di alcuni dei momenti più divertenti della puntata. Episodio che, tra l’altro, ci ha regalato quel bacio che tanto aspettavamo.

Killing Eve è pronta a travolgere le sue protagoniste in un tornado di avventure e pericoli. Con la promessa di farci scoprire qualcosa di più sul passato di Villanelle.

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Scritto da Chiara Manetti

Amo scrivere; è la mia passione più grande. Datemi due personaggi e vi monto una storia in un baleno. Mi considero da sempre una scrittrice, anche se non ho mai pubblicato niente.
Amo le serie TV. Le ho scoperte quasi per caso ma, da quando l'ho fatto, non le ho più abbandonate. Ne divoro non so quante a settimana, al mese, all'anno.
Quindi che fare con due passioni come queste? La risposta è semplice: le ho unite. Ho fatto bene? Ovviamente. Il risultato? Beh, quello me lo dovete dire voi.

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