ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Margo ha problemi di soldi!!
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Quando David E. Kelley consegna alle piattaforme la sua ultima fatica, c’è da stare con le antennine sintonizzate a prescindere dalle pretese del prodotto. Lo sceneggiatore statunitense è uno dei più prolifici sulla piazza e nel corso del tempo ha creato storie e personaggi in grado di catturare l’attenzione dello spettatore e di tenerlo col fiato sospeso. Margo ha problemi di soldi è il suo ultimo lavoro, tratto dal romanzo omonimo di Rufi Thorpe e prodotto dal popolare marchio A24, che ci ha abituati a un tipo di racconto televisivo molto anticonvenzionale. Non che Margo ha problemi di soldi sia qualcosa di spregiudicato o poco ortodosso. Al contrario, la serie presenta una trama tutto sommato classica, con una protagonista in difficoltà finanziarie che esplora varie soluzioni per sostenere se stessa e il suo bambino, avuto da una relazione clandestina con un professore.
Un pacchetto narrativo già visto in varie forme e varie salse, ma non per questo meno attrattivo. A ospitare Margo ha problemi di soldi è Apple TV, che seleziona sempre con una certa attenzione le sue proposte. Lo show di David E. Kelley si inserisce nel solco di una striscia di dramedy che, da Shrinking a Ted Lasso, da Platonic a Trying, ha commosso e fatto sorridere migliaia di spettatori. Margo ha problemi di soldi è scorrevole e leggera. Divertente quando i suoi personaggi provano a barcamenarsi tra mille disguidi. E toccante quando non ci riescono. I primi tre episodi della serie sono arrivati il 15 aprile sulla piattaforma, che trasmetterà un episodio a settimana fino al 20 maggio.
La protagonista, Margo Millet (Elle Fanning), è una studentessa promettente che incasina la sua vita quando accetta l’invito del suo professore di andare a letto. E, dopo una fugace relazione, rimane incinta.
Il padre del bambino, le sue amiche e le persone che le stanno intorno le sconsigliano di andare avanti con la gravidanza, soprattutto considerando le basi della relazione con Mark (Michael Angarano), un professore sposato e con figli, destinata infatti a chiudersi qualche giorno dopo. Margo però sente di volere quel bambino. Lo desidera come non ha mai desiderato altro e, sfidando le previsioni nefaste della madre e andando contro qualsiasi parere, sceglie di tenerlo. Da qui in poi la vita di Margo prende una direzione totalmente diversa e inaspettata. Da studentessa con un brillante futuro accademico davanti, diventa una madre single costretta a barcamenarsi tra una serie di difficoltà: l’affitto, le coinquiline, le babysitter che costano troppo e un lavoro che perde quasi subito.
Margo è una ragazzina sola, costretta a crescere un bambino che tutti le avevano sconsigliato di partorire e senza un soldo in tasca. Così David E. Kelley getta i suoi personaggi nella baraonda più totale. I problemi sono il vero nucleo narrativo della serie. Quelli di Margot nel crescere da sola un figlio, ma anche quelli degli altri personaggi: un padre ex wrestler appena uscito da una clinica per la disintossicazione, una madre casinista che sta per sposarsi una seconda volta e una coinquilina appassionata di cosplay che cerca di essere di supporto. La penna di David E. Kelley è famosa anche per inserire ampi spazi di critica sociale all’interno dei propri lavori.
Lo sceneggiatore ha dovuto plasmare la storia attorno a personaggi comuni, persone normalissime che tutti i giorni si trovano a fronteggiare delle difficoltà.
Temi come la precarietà, i diritti delle madri single, la disoccupazione e le strade alternative per far soldi al giorno d’oggi sono ricorrenti sin dai primi primi tre episodi. Margo ha problemi di soldi oscillerà tra il registro comico e quello drammatico, prendendo in prestito dalle commedie tradizionali le dinamiche che mettono in moto l’azione all’interno di famiglie disfunzionali. Lo show, pur esasperando alcune situazioni a fini umoristici, racconta una storia vicina a noi, alla nostra quotidianità e ai problemi che attanagliano ogni giorno le persone comuni. Sullo schermo però tutto è più frizzante, vivace, dinamico.
E gran parte del merito va anche agli interpreti che abbiamo incontrato finora. Elle Fanning, che è stata Caterina la Grande in The Great (una serie che ha raccontato la storia senza formalismi), è una protagonista che cerca di tenere insieme i pezzi della propria vita deragliata dai binari consueti per avventurarsi in un terreno estremamente sdrucciolevole. È caotica, impulsiva e insicura e cerca di trovare un equilibrio tra la sua natura più battagliera e riottosa e le paure che la inchiodano ai suoi fallimenti. Margo ha voluto provare l’ebrezza di una relazione proibita andando a letto con il suo insegnante. Ma dalla delusione amorosa è arrivata una nuova ragione di vita. È terrorizzata – come la stragrande maggioranza dei genitori -, precaria – come tanti giovani della sua età – e ha alle spalle una famiglia tutt’altro che ordinaria.
Ciononostante, Margo trova sempre la forza per superare le difficoltà, un passo alla volta. Fino all’idea stramba di creare un profilo su OnlyFans per sbarcare il lunario in maniera più creativa.
Questa trovata bizzarra avrà delle conseguenze che vedremo solo nelle prossime puntate. Ma è un espediente narrativo che mira a incidere ancora più in profondità nel percorso di maturazione del personaggio. Accanto a Elle Fanning, ci sono Michelle Pfeiffer (moglie di Kelley) nel ruolo di una madre single che ha già avuto a che fare con una bambina da crescere da sola, Nick Offerman (che di recente ha partecipato a Death by Lightning, da vedere su Netflix) nei panni del padre ex wrestler, e Thaddea Graham (Bad Sisters, Sex Education, Gli irregolari di Baker Street) come stravagante coinquilina.
Nel cast, già piuttosto promettente, c’è anche Nicole Kidman, che vedremo con più costanza nei prossimi episodi. Margo ha problemi di soldi non è quindi un titolo sprovveduto e potrebbe rivelarsi l’ennesima scelta azzeccata di Apple TV+ nel catalogo delle comedy. David E. Kelley costruisce quasi sempre personaggi complessi, lontanissimi dagli stereotipi e collocabili in quella zona grigia in cui qualità e difetti si sovrappongono dando vita a personalità contraddittorie, per le quali si finisce per fare il tifo nonostante le mancanze. Saremo in compagnia di Margo e del suo caotico mondo per un altro mese, sperando che la trama possa evolvere verso qualcosa di solido e originale.









