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Hillary Clinton o Donald Trump? A New Girl l’ardua sentenza

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Cari amanti di New Girl, di risate, di Jessica Day, bentornati! La seconda puntata della sesta stagione è stata trasmessa e stranamente sono ancora viva. Ho temuto di morire ad un certo punto, per quanto ho riso. Ma facciamo il punto della situazione. Devo ammettere che guardando le anteprime e i promo, pensavo di non poterci capire nulla dell’episodio e di non potermi godere a pieno le battute dei personaggi. Non so davvero nulla di politica, figuriamoci di quella estera. Ma siamo tutti consapevoli del fatto che negli Stati Uniti a breve verrà eletto il nuovo Presidente. Chi vedremo nella Camera Ovale? Donald Trump o Hillary Clinton?

Pensavo non si potessero affrontare certe tematiche in questo modo e prendere una posizione nella fase delicate delle elezioni. Ma evidentemente mi sbagliavo e l’America non fa che continuare a stupirmi.

La 6×02 è stata studiata a puntino per far sì che fosse ben chiaro fin dall’inizio le ragazze, Jess e Cece, da che parte stanno e per chi voteranno: Hillary Clinton, potere alle donne!

Mentre Nick Miller e Winston sono alle prese con le loro relazioni a distanza, Cece e Jess sono impegnate con la campagna elettorale a favore della donna candidata a Presidente degli Stati Uniti. Schmidt in tutto ciò, cosa ne pensa?
“Te lo scordi! Col cavolo che voto per quel voltagabbana in giacca e cravatta con quel ciuffo!” Chissà a chi si riferisce Schmidt.

Afferma però di voler sostenere Paul Ryan alle elezioni del 2020. Jess e Cece raccoglieranno voti per dimostrare che il posto di una donna è in casa, la Casa Bianca. Ottimo slogan! Ma veniamo ai momenti che hanno caratterizzato le scene che mi hanno fatto ridere per mezz’ora: Schmidt e l’organizzazione. L’episodio esordisce con un ragazzo in preda al panico per il poco ordine dei coinquilini, lo stesso disordine che ha preso come vittime le varie lettere arrivate nel tempo. Cece aspetta una risposta importante, vedere se è stata presa all’università quadriennale, ma in mezzo a quella poltiglia non lo saprà mai.

Winston svela all’amico Nick, impaurito dalla sua relazione, a distanza che è possibile avere momenti di intimità anche se con diversi chilometri nel mezzo. Gli mostra quindi il suo ripostiglio, adiacente alla camera del Miller, arricchito da abbigliamenti particolari. E’ il posto in cui Winston immagina storie e fantasie per improvvisare del sesso video-fonico (si dice?) con Aly. Il ragazzo innamorato di Reagan si veste da astronauta e si prepara per del puro sesso cosmico. Peccato che la visiera della sexy tuta spaziale non gli permetta di chiamare la persona giusta. Dall’altra parte appare Aly, ma è troppo tardi: Nick Miller ha già tirato giù i pantaloni. Di seguito possiamo ammirarlo nella sua tenuta sensuale.

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Qui invece sono morta.

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Il caso vuole che Cece e Jess riescono ad imbucarsi nella casa di una confraternita femminile per raccogliere le firme. Il caso, perché Cece è stata presa all’università quadriennale ma non sembra esserne felice, almeno non quanto il marito e la migliore amica. Ad ogni modo, per poter parlare con ragazze di quell’età e amanti delle feste, bisognava imparare la loro lingua: se mi porti da bere, ti faccio entrare. Il loro pass d’accesso è stato proprio l’alcool. E dove ci sono alcoolici, Jess e Cece dovrebbero scappare a gambe levate, invece. Hanno raccolto firme, è vero, ma si sono ritrovate più ubriache delle altre. Inoltre, si sono lasciate prendere in giro e hanno accumulato firme su firme finte. Alcuni esempi: Mirandola Mazza, Melanie Petona, Anna Bottana.
Ricordate l’addio al nubilato di Cece? Quando erano talmente fatte che Jessica Day ammetteva di riuscire a sentire bene anche senza occhiali da vista? Bene. La scena è simile e ha un retrogusto di epicità! Da ubriache sono ugualmente fantastiche.

Eppure Jessica Day riscatta se stessa, o meglio, la bambina che è stata e con un discorso pressoché fuorviante ma altrettanto motivante, convince ogni singola ragazza a firmare col proprio nome. Quando sono sicure di aver vinto la scommessa fatta con Schmidt (qualora non avessero preso tutte le firme avrebbero dovuto votare Winston alle elezioni), si dirigono verso la meta con le ragazze al seguito. Problema: ascoltano i loro discorsi, i loro cori, e si rendono conto che sono convinte di andare a votare a favore di Donald Trump. Sembra quasi un inganno, ma sappiamo quando Cece e Jess sono ingenue, soprattutto insieme. Così corrono ai ripari con una ritirata.
Schmidt, nel mentre, è diventato il capo degli ordinati, la sua organizzazione precisa e perfetta ci ha fatto ridere tantissimo. Nonostante si trovasse in terra ostile ai suoi pensieri politici, aiuta la campagna elettorale per la Clinton, mettendo a posto le varie lettere e le innumerevoli carte. Ma la sua propaganda era comunque a favore di Paul Ryan, nel 2020.

Nick Miller ha trovato la sua serenità e ha capito come agire nei confronti di Reagan. Potresti lasciarla Nick, così hai meno ansie. Ma no, ha capito come abbattere le barriere e fare del sesso telefonico con la propria ragazza. L’intromissione dell’amico Winston è sempre delle migliori. Anche Cece ha trovato la sua serenità, confessando a Schmidt e Jess che in realtà non vuole andare al college.

Di puntata in puntata questa sesta stagione ci piacerà, ne sono sicura. Le prime due stanno costituendo delle solide fondamenta. E lo annuncio con piacere, perché oggettivamente non appare mai banale o ripetitivo. Stando già alla sesta stagione un atteggiamento di abitudine sarebbe quasi normale, ma per fortuna i produttori, i creatori e gli attori sanno sempre come viziarci con sane risate. Risate del tutto nuove.

Alla prossima!

Un grazie speciale alle pagine Nick e Jess New Girl ItalyNew Girl (Italia) e New Girl ϟ It’s Jess.!

Written by Giuseppina Cataldo

Amo i viaggi (anche quelli mentali), i supereroi, i concerti, i colpi di scena, i tramonti, il mio letto, la pizza. Sono una Bridget Jones amante di apocalissi e fantascienza, per cui non ho paura di sognare in grande.
Sono ubriaca di mio, nonostante sia astemia.
Cambio look spesso, voglio captare ogni sfumatura prima di scegliere quella giusta.
In testa ho la mia isola di Lost personale.
Sono onnivora, nel senso più ampio del termine.
Odio l'ansia.

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