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Grey’s Anatomy – Recensione 14×05 “Danger Zone”

Grey's Anatomy - army

Giovedì notte è andato in onda il quinto episodio della quattordicesima stagione di Grey’s Anatomy, intitolato “Danger Zone”. Devo essere sincera, l’ho dovuto guardare due volte prima di sedermi comodamente sul divano per poter scrivere qualcosa al riguardo. Nonostante tutto, non sono ancora del tutto sicura che mi sia piaciuto. Certe scelte sono stata un po’ superficiali.

Finalmente abbiamo avuto la possibilità di conoscere un po’ meglio Megan Hunt e sicuramente è stato un episodio non indifferente ai fini delle storyline di Owen, Amelia e Meredith, ma è stato anche l’episodio d’addio di uno dei personaggi a cui – seppur con molto scetticismo – ci siamo affezionati nel corso di queste ultime stagioni: Nathan Riggs. Come ha affermato la stessa Shonda Rhimes, Nathan ha finalmente avuto il suo lieto fine e la sua storia ha avuto una chiusura definitiva. Ma ci sono delle questioni che mi hanno lasciato con l’amaro in bocca.

Grey's Anatomy - Grey

Per esempio: Nathan verso la fine dell’episodio scrive a Meredith per ringraziarla. E lei ringrazia lui. Ma mi aspettavo una chiusura un po’ più sofisticata. Insomma, la Grey lo ha aiutato a fare mente locale e a capire cosa sarebbe stato disposto a fare per ottenere ciò che aveva sempre sognato, ovvero un futuro con Megan e la possibilità di creare una famiglia con lei. E allora, il modo in cui i due si sono salutati, non è stato – forse – un po’ troppo sbrigativo e superficiale? Avrei preferito che l’episodio fosse incentrato un po’ più su Nathan.

Grey's Anatomy - Riggs 3

Per carità, conoscere gli avvenimenti che hanno condotto al rapimento di Megan è stato davvero interessante. E sicuramente è stato d’aiuto per capire meglio la sua storia e per comprendere la sua relazione con Riggs. Ma non è lei che sta lasciando Grey’s Anatomy dopo la bellezza di quasi tre stagioni (dalla 12×06) passate nei corridoi di quello sfortunato ospedale. Sono super convinta del fatto che Nathan meritasse qualcosa di più.

Ma c’è un’altra cosa che mi ha fatto storcere il naso. Dopo esserci sorbiti quasi quaranta minuti di Owen Hunt che cercava di asfissiarci con la sua noiosa premura, non abbiamo avuto nessuna chiusura tra lui e Nathan. Non sappiamo in quali rapporti si siano lasciati. Certo, non si odiano più, ma dopo tutte le cose di cui è stato accusato il povero Riggs negli anni – considerando che Owen era convinto che il suo migliore amico avesse tradito sua sorella – nel momento della rivelazione del tradimento di Megan, mi sarei aspettata almeno una scena in cui Hunt si scusava con il cognato/ex bff/Riggs.

Grey's Anatomy - Hunt 3

E invece no, perché la sorella lo porta direttamente all’aeroporto così può tornarsene a casa. Capisco la scelta di Megan, avere Owen in giro per altri cinque minuti avrebbe potuto condurre lei e tutti gli spettatori di Grey’s Anatomy al suicidio di massa. Ma almeno un minuto per mettere in chiaro le cose con Riggs, dovevano concederglielo. Un minutino dopo che ce lo siamo sorbiti per tutto l’episodio, non è niente. Magari avrebbero potuto tagliare un paio di scene inutili come quelle in cui ballano in auto e riempire quei minuti con il chiarimento dei due uomini.

Grey's Anatomy - Hunt Shepherd

Ma andiamo avanti, finalmente si chiude un’altra storyline. Un altro grandissimo problema di Grey’s Anatomy viene risolto: l’inutile relazione tra Amelia e Owen. Finalmente si rendono conto che Owen ha sposato il tumore di Amelia e adesso si ritrova a vivere con qualcuno che non conosce e viceversa. Non sapete quanto mi ha fatto piacere sentire quell’ultimo dialogo finale. Ho preso davvero un sospiro di sollievo. Non ce la facevo più, il loro continuo bisticciare mi aveva fatto essiccare i bulbi oculari per la noia, non ce la facevo più!

In quest’episodio abbiamo ritrovato ancora una volta Teddy Altman. Considerando che Riggs è fuori dai giochi ormai e che Owen è di nuovo su piazza, potrebbe la Altman tornare definitivamente al Grey-Sloan? Speriamo di sì.

Grey's Anatomy - Shepherd

Con Owen impegnato a godersi finalmente la vita da single, magari potrebbe arrivare qualche altro interessante dottorino molto carino a conquistare il cuore di Amelia e Meredith? In ogni caso, non vedo l’ora di conoscere la nuova Amelia, quella senza tumore. Sicuramente non sarà divertente come lo era prima e la vecchia Shepherd mi mancherà tantissimo. Però sono davvero curiosa di imparare a conoscere questa sua nuova (e presumibilmente migliorata) versione. A ogni modo sono sicura che sarà una fuoriclasse anche senza tumore che le fa prendere decisioni avventate e potenzialmente pericolose.

Grey's Anatomy - Hunt 2

Ma torniamo all’episodio e a Megan Hunt. Sin dall’inizio questo personaggio mi è stato simpatico. Megan prima del rapimento è esattamente come me l’aspettavo. È una tosta, una che sa quello che vuole ed è disposta a tutto per ottenerlo, una che non ha paura di correre dei rischi, insomma una che ha sotto due consistenti consistenze. Tra l’altro mi è sembrata anche molto simpatica e mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di più sulla sua amicizia con Teddy e sul suo tradimento. Anzi, sarebbe stato bello conoscere meglio entrambi i tradimenti, anche quello di Nathan. Mi sarebbe piaciuto sapere quali fossero i motivi alla base di tale gesto considerando l’amore eterno che entrambi sciorinavano ai quattro venti. I tradimenti, proprio come i triangoli, sono alla base di Grey’s Anatomy e aver soltanto accennato a questo non è da Shonda Rhimes. Vogliamo i dettagli!

Grey's Anatomy - family

Possiamo concludere che questo è stato l’episodio delle chiusure (se non consideriamo la Bromance Owen-Nathan). Finalmente Riggs e Megan hanno trovato la pace che meritavano e devono essere molto grati per questo considerando come sono andate a finire quasi tutte le relazioni di Grey’s Anatomy. Ma soprattutto, Owen e Amelia possono finalmente prendere un sospiro di sollievo. E magari potranno trovare, questa volta speriamo per davvero, la loro anima gemella. Non vedo l’ora di sapere come continuerà la storia di Meredith ora che anche Nathan è fuori dai giochi.

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Un saluto agli amici di Viviamo a Seattle

Written by Fabiana Fanelli

La mia vita è un pendolo che oscilla tra una serie tv e l'altra. Tutto sommato mi è andata bene, pensate se oscillasse tra dolore e noia!
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