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La conoscenza ha il suo prezzo. Una frase scritta a caratteri cubitali dalle entità che governano la cittadina, all’interno dell’orrorifico fienile dove è stato appeso il corpo del malcapitato Jim, ennesimo macabro trofeo conquistato da questo luogo infernale e da chi tira le fila di tutto il raccapricciante circo che prende il nome di Fromville. La conoscenza ha un prezzo, e il prezzo da pagare è altissimo. Appendendo Jim al tetto del fienile, chi comanda il luogo vuole mandare un messaggio definitivo al gruppo: se provate ancora a indagare, a capire Fromville, se provate ancora ad avvicinarvi alla conoscenza, farete la sua stessa fine. Se non addirittura peggio.
Non è chiaro se chi comanda Fromville si senta veramente minacciato dal fatto che gli abitanti del luogo si possano avvicinare alla verità, o se sia semplicemente tutto parte di un grande gioco in cui qualsiasi azione compiuta porterà comunque allo stesso risultato. Lo scopriremo man mano che la storia andrà avanti. Fatto sta che tra mille supposizioni, un dato è certo: loro non vogliono che gli abitanti della cittadina si avvicinino alla verità, qualunque sia il motivo. Mentre il gruppo, sempre più stremato ma mai come stavolta vagamente speranzoso di poter fare qualcosa che possa fare la differenza, non ha alcuna intenzione di fermarsi. Jade decide di raccontare per filo e per segno a Boyd tutto quello che lui e Tabitha hanno vissuto nel finale della scorsa stagione, e Boyd reagisce così:
“Se ci allontaniamo troppo, qualcosa ci riporta indietro” L’ha detto il fratello di Sarah, aveva una teoria su questo posto: che cercare delle risposte non fosse una buona idea. Adesso che facciamo? Se fosse vero che tu e Tabitha siate destinati a tornare in questo posto ancora e ancora perchè questi bambini continuano a chiedere il vostro aiuto, come si fa a farlo? Come si fa a salvare qualcuno che è già morto?”

Jade risponde: “Non lo so. Ci sto lavorando“. E sembra davvero, da sempre, la persona che più può aiutare tutto il gruppo ad avvicinarsi alla verità. Costi quel che costi. Sin da quando è arrivato, Jade non si è mai arreso. A costo di sembrare completamente fuori fase – e in determinate circostanze lo è stato davvero – non ha mai mollato l’ossessione di riuscire a uscire vivi da quel posto lì. Il suo ‘Ci sto lavorando’ è in qualche modo rassicurante, un appiglio disperato per tutti gli abitanti di Fromville: Jade è geniale e follemente determinato, anche se da solo non potrà fare molto. Tabitha, che è quella che più potrebbe aiutarlo nel continuare a decodificare il luogo, in questo momento sembra odiarlo con tutta se stessa, arrivando a incolparlo per la morte dello stesso Jim (“Dovevi esserci tu al suo posto”). Ma è chiaro che i due dovranno riconciliarsi per il bene comune, perchè insieme sono l’arma più potente che il gruppo ha a disposizione per provare a uscire da questa situazione che ha superato da tempo i confini umanamente conosciuti della disperazione.
A dire il vero, per estensione, il destino di Fromville è in mano a tutta la famiglia Matthews: una famiglia che ha sempre avuto un’aura mistica, e che nelle ultime puntate sta traducendo la teoria in pratica. Tutti i membri del nucleo sono coinvolti in qualcosa che ha a che fare con la natura più viscerale di questo posto da incubo: Julie, ad esempio, ha deciso di esplorare il suo ruolo di viaggiatrice tra le storie e in questa puntata la vediamo tornare indietro per provare ad avvisare suo padre, ma non all’interno della classica scena madre ripetuta in loop che porterà all’uccisione di Jim da parte dell’Uomo in giallo (voto 9 per lui nelle nostre pagelle di questa puntata). Stavolta Julie torna infatti indietro in un altro momento della storia, non riuscendo – prevedibilmente – nel suo intento ma mostrando come voglia a tutti i costi provare a fare qualcosa per cambiare le cose.
La parte più determinante in questa puntata di From, però, ce l’ha suo fratello Ethan. Il bambino si dirige nel camper in mezzo al bosco per prendere la radio, ma sulla sua strada incontra nientemeno che suo padre Jim. Jim sembra perfettamente vivo, anche se è chiaro che non possa essere realmente così. O meglio: potrebbe essere vivo, ma di sicuro non è lo stesso Jim che era appeso al fienile. Si tratta di un altro Jim, e la sua presenza in questa puntata di From apre a molteplici potenziali scenari.
La prima ipotesi è che il Jim che incontra Ethan davanti al camper sia un viaggiatore tra le storie, proprio come la figlia Julie. Che provenga da un’altra dimensione temporale, e che sia arrivato lì con intenti positivi, per indirizzare suo figlio verso la luce. La seconda opzione è quella a cui tutti hanno pensato subito: Jim potrebbe essere l’ennesima manifestazione dell’Uomo in giallo. Opzione suggestiva, tutt’altro che impossibile per quanto poco ancora sappiamo di Fromville, ma più difficile di quanto potrebbe apparentemente sembrare. Oppure la presenza di Jim potrebbe essere frutto di una visione creata ad hoc dagli oscuri reggenti di Fromville, con l’obiettivo di condizionare le scelte future di suo figlio Ethan. Anche perchè Jim non si limita semplicemente a salutare suo figlio, ma lo indirizza verso un luogo ben preciso: il lago delle lacrime. Ma che cos’è il Lago delle Lacrime? E perché potrebbe diventare fondamentale per tutta l’evoluzione di From? Di questo è necessario parlare in un approfondimento a parte: potremmo davvero essere davanti a un turning point decisivo per tutta l’oscura storia che ci tormenta e appassiona da 4 anni a questa parte.
Vincenzo Galdieri






