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Considerazioni analfabete sull’ultima stagione di American Horror Story

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Questa sera andrà in onda in America la nuova stagione di American Horror Story, uno show che quando iniziò nel 2011 cambiò un po’ le regole del gioco introducendo quelle stagioni antologiche che negli ultimi tempi vanno tanto in voga. Per prepararci al ritorno di questa particolare Serie Tv, cerchiamo di fare mente locale su quanto visto l’anno scorso e su cosa quindi dobbiamo aspettarci.

3, 2, 1 ….

TUTTO ARROSTO E NIENTE FUMO… NO ASPE’!

Ovvero quando Ryan Murphy un bel giorno si è svegliato e deve aver pensato: «Io per questa nuova stagione di “Aaccaesse” voglio fare qualcosa di particolare, voglio farli impazzire a quei mischini che aspettano da casa impazienti. Allora perché anziché un teaser fanne almeno duecento che non c’entrano assolutamente un caz*o?».

Al che qualcuno, chiunque lo abbia sentito parlare così, persino il suo venditore fedele di coppole (uguali uguali a quelle che c’aveva mio nonno) gli deve aver detto: «Signor Murphy ma lei è proprio sicuro sicuro di voler fare sta cosa? Non è che forse sarebbe meglio provare a migliorare la Serie, tornare ai fasti di un tempo, piuttosto che preoccuparsi dei tiser?» Ryan allora punta i piedi ed esclama a un tono di voce che Maria Carey spostate «Lo show è mio e si fa quello che dico io. E io voglio fare così così così. Va bene?» «Ja mein Fuhrer. Cioè si!»

Ecco quindi che cominciano a sbarcare sul web un numero impressionate di teaser, tutti che annunciano storie diverse, tutti schifosi, tutti trash e tutti quei punti interrogativi che ti ricordano i cubi gialli che Super Mario prendeva a capocciate. Poi il gran giorno arriva. American Horror Story va in onda e finalmente viene rivelato titolo e trama. Al termine del primo episodio ti sei chiuso la testa nel forno pensando che hai aspettato un anno per questo.

American Horror Story


ROANOKE ERA DIVENTATO MAINSTREAM CON SUPERNATURAL

Ovvero quando, nonostante il disagio iniziale, cerchi di dare una possibilità a questa nuova stagione perché a Murphy glie vuoi bene e sei curioso come ogni anno di vedere quali nuovi personaggi Tizio, Caio e Sempronio interpreteranno. Eppure niente, proprio non te cala sta cosa del documentario paranormale che l’unica cosa che ti fa venire in mente è “Altà infedeltà” (vabbé che io ci avrò i miei disturbi personali ah).

Non è che ti fa schifo, te fa un po’ meno di schifo ma giusto perché gli attori so bravi e qualche trovata bellina la vedi. Anche l’idea di Roanoke sotto sotto non disturba, cioè quel mischino di Murphy ci ha provato a fare qualcosa di particolare (anche se si sa che dopo Supernatural, Croaton e co. Sono diventati mainstream), lo guardi per farlo contento se no quello per la disperazione si strappa gli ultimi quattro e intendo proprio quattro peli che gli sono rimasti in testa.

Poi succede il fatto, lo scempio, insomma la cagata epica anche perché diciamocelo non poteva essere un’intera stagione su questi tre mentecatti e il racconto di come sono sopravvissuti. Signori ma dove vi pare che siamo? Questo è American Horror Story, stiamo parlando di uno show che ci ha regalato gli alieni e le suore. INSIEME!
Che ha visto una scena di sesso con protagonista un minotauro! Che ci ha trollati tutti con Violet! Ed ecco infatti che no, non bastava fare il documentario paranormale ma si doveva andare oltre e creare un documentario del documentario. A quel punto ti sei infilato con tutte le scarpe nel forno e addio e grazie per tutto il pesce.

IN PRINCIPIO ERA TATE LANGDON

Ovvero quando l’unica gioia che ti rimane è Evan Peters. Non parlo nemmeno di Sarah Paulson che è bravissima per carità ma a una certa … parlo del ragazzo d’oro che riesce in un modo o nell’altro a risollevare le sorti di American Horror Story ogni stagione. Lui e pochi altri. E a quelli che ripetono “solo perché è bono”, tu rispondi fiera “l’invidia è una brutta bestia”.

American Horror Story

CULT-ORI DEL TRASH

Ovvero quando dopo una stagione a chiederti «Ma perchè lo sto facendo? Perché? Perché? L’anno prossimo mollo», eccoti caro letttore qui con me ad aspettare, tu che come me fai parte si di un culto, il più terribile e spietato: quello del TRASH. Tu che sei uno di quelli che non riesce a non guardarsi ogni singolo programma di Real Time, benvenuto come me a questo nuovo giro di giostra e ringraziamo tutti Brad Falchuk (perché sicuro come la morte è stato quell’anima pia) che sarà andato da Ryan e gli avrà detto «Ryanuccio del mio cuore la droga fa male, l’anno prossimo torna alle sigarette al mentolo, a papà».

Nuova stagione quindi, vecchi schemi sembrerebbe. Teaser “normali”, trama “normale” insomma siamo tornati al vecchio, classico e conosciuto American Horror Story. C’è da avere paura?

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Written by Serena Faro

Ho attraversato gli oceani del tempo a bordo del TARDIS, ho viaggiato in macchina con Sam e Dean a caccia di mostri, sono arrivata tardi ad un matrimonio a Westeros (meno male) così mi sono diretta a Storybrooke per poi salpare con il capitano Flint. Ho visitato la Londra dei "penny dreadfuls" e la New York dei "mad men". Mi sono ritrovata su un'isola un po' particolare, in attesa di una nuova avventura.

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