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10 cose che non funzionano più in Pretty Little Liars

4) Keep the secret

Si sa: l’alone di mistero e la tensione continua sono gli elementi che incollano lo spettatore allo schermo, soprattutto all’interno di un mystery-thriller. Ma come Annalise Keating, Veronica Mars e tanti altri ci hanno insegnato, a far realmente innamorare un fan è la qualità delle rivelazioni date e la soddisfazione nel giungere a delle soluzioni (nonché l’abilità nel mantenere vivo il mistero anche quando si ottengono delle risposte).

Pretty Little Liars, invece, è tutto un altro tipo di show, uno di quelli che fa sudare le risposte e che dopo ben sette anni mantiene ancora così tante incognite che è quasi impossibile ricordarle tutte. E se è vero che in questo modo resta sempre costante il bisogno di avere le soluzioni, il fatto di ottenerne ben poche e spesso incomplete (così che fin troppe cose rimangono non spiegate o in sospeso) può far stancare lo spettatore, che deluso e demoralizzato può arrivare ad abbandonare lo show perché tanto “non si saprà mai cosa è avvenuto realmente”.

 

5) Once upon a time

Che a leggere questo articolo sia la persona più sensibile al mondo o il cuore di pietra più duro mai esistito, una cosa è certa: non si può sfuggire all’ondata di feels se il Doctah cita uno dei suoi predecessori. Ma se i richiami alle stagioni e ai personaggi passati possono risultare un’ottima mossa, anche qui è necessario saper giocare bene una carta per renderla davvero efficace. Per questo è importante che i richiami fatti siano ben pensati e che abbiano senso, e che non siano, invece, inseriti unicamente per i fan, non curandosi di se e come questi incidano sulla trama e logica dello show.

Lo stesso discorso si rivolge ai flashback, ottimi per spiegare e mostrare una dinamica passata, ma che si dimostrano tali solo se effettivamente spiegano qualcosa, e se sono credibili perché rispettano (anche) l’ordine temporale.

In quest’ultima mezza stagione rimasta, Pretty Little Liars potrà anche cambiare e riuscire a dare ai suoi fan ogni possibile risposta lasciata in sospeso, ma una domanda sarà sempre nei nostri cuori: quanta gente ha visto Ali quella notte?

Written by Chiara Veccia

Se è vero che bisogna vivere realizzando i propri sogni, vivo la vita seguendo le mie passioni.
Sono una studentessa, adoro viaggiare, amo i libri e recensirli, sogno di lavorare in casa editrice, e c'è un solo posto in cui potrete sempre trovarmi: sotto al plaid, sulla mia poltrona preferita, a guardare serie tv.

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