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Le 10 citazioni più iconiche di Pose

Pose è una delle creature più oggettivamente originali a cui Ryan Murphy abbia mai dato vita, che troviamo su Netflix.. Giunta alla sua terza e ultima stagione nel 2021, la serie creata per FX ha appassionato numerosissimi spettatori, estremamente affascinati dalla profondità e bellezza del mondo che ha deciso di raccontare, ponendolo al centro del proprio racconto: la Ballroom culture. Ci troviamo in America, fra gli anni Ottanta e Novanta, nei luoghi di aggregazione ed esibizione della comunità transgender perlopiù nera e ispanica. Pose nei suoi episodi riesce in una complessa operazione narrativa che coniuga l’invito alla riflessione e una presa di coscienza forte nei confronti dell’esistenza di questi gruppi sociali che vivono una condizione di estrema marginalità, spesso vittime di violenza, discriminazione e odio. Mentre l’ascesa degli yuppies newyorkesi prosegue, Pose sposta il focus sulla subalternità di questa comunità che agisce come una rete di protezione per persone escluse, condannate dalla propria diversità. I convenzionali canoni del binarismo di genere e dell’etero normatività continuano a imporre a coloro che non si identificano in queste categorizzazioni identitarie e sessuali una condanna, una vita fatta di povertà, promiscuità, malattia e solitudine.

La cultura nata in seno ai Ballroom è un tentativo di riscatto, un modo per riaffermare il proprio diritto alla libertà, a costruire se stessi senza limiti e vincoli. Le cosiddette “House”, dirette da “madri”, si incaricano proprio di prendere con se giovani ragazzi che pensano ormai di non avere più alcuna possibilità di sopravvivere e versano in condizione di difficoltà economica. Mentre queste famiglie danno loro una seconda possibilità, per poter vivere senza schemi, nel rispetto degli altri e di se stessi. Nelle competizioni dei Ball, tutti hanno la possibilità di sfilare e di sentirsi pienamente chiunque abbia voglia di essere. Inoltre, Pose ha una patina glamour che lascia a bocca aperta: gli abiti, il trucco, ogni singolo dettaglio è curato nei minimi particolari, nulla è lasciato al caso. Tuttavia, non rinuncia neanche a farci scendere una lacrimuccia (forse più di una).

Ciò che appassiona della narrazione degli episodi di Pose è la delicatezza e al tempo stesso l’efficacia con cui le dinamiche dei rapporti interpersonali vengono portate sullo schermo. Non ci sono filtri che alterano questi legami, anzi, tutto appare spontaneo, puro e per questo drammatico e coinvolgente: il rapporto “madri” e figli, la difficile integrazione nella società e nel mondo del lavoro, le delusioni d’amore e le amicizie sincere e disinteressate in grado di dare sostegno e forza in ogni momento. Parlare di comunità omosessuali e transessuali, in questi anni, non può prescindere dall’affrontare la dolorosa questione dell’AIDS, malattia sessualmente trasmissibile che si diffuse spaventosamente a causa della mancata prevenzione e della scarsa informazione diffusa a riguardo.

La scelta di Ryan Murphy – ispirato dal film Paris is burning di di Jennie Livingston – sin dall’inizio, è stata quella di portare sul set un cast altrettanto inclusivo e col risultato che Pose è la serie con più attori transessuali e queer nella storia delle serie tv. E ci aspettiamo di vedere altrettanti film decidere di imboccare la stessa strada. che Le attrici Mj Rodriguez, Indya Moore, Dominique Jackson, Hailie Sahar, e Angelica Ross così come Billy Porter hanno avuto tutte la possibilità di portare sullo schermo le loro storie personali. Questo è senz’altro uno dei motivi per cui alcune delle frasi pronunciate dagli attori protagonisti degli episodi della serie si caricano di emozioni e riescono a far vibrare le corde della nostra sensibilità. Vedremo la terza stagione – in questo 2021 – cosa saprà regalarci.

Pose ha saputo lasciarci dei messaggi di inclusività e amore, una fonte di immensa ispirazione fatta di riflessioni e prese di coscienza riguardo la vita. Ecco le 10 citazioni più iconiche che ci hanno emozionato:

1) “Fever” (stagione 1 – episodio 4)

Pose

How lucky are we? We create ourselves

(Aphrodite Ferocity)

Tutti – nella comunità di Pose – creano la propria immagine nel nome della libertà d’espressione. Qui le identità non hanno confini e chiunque può essere ciò che sente davvero di essere.

2) “Butterfly/Cocoon” (stagione 2 – episodio 3)

“Just so you know, though, you’re the only thing I’ve ever wanted. You are my dream, and one day, you gonna realize that I’m your man. That I’m gonna protect you, that I’m gonna love you right. Right now, you can’t see all that ‘cause you got your eyes on the other prizes, the photo shoots, the magazine covers, the famous people but Angel, I’m a prize, too. And I need that you know that”

(Papi Evangelista)

Un amore puro e disinteressato come quello di Papi per Angel (Indya Moore) Sarebbe chiedere troppo?

3) “Mother of The Year” ( stagione 1 – episodio 8)

Pose

A house is much more than a home. It’s family. And every family needs a mother who is affirming, caring, loyal, and inspiring

(Pray TellBilly Porter)

Una sintesi perfetta del valore che la creazione di una House rappresenta.

4) “Access” (stagione 1 – episodio 2)

I’m no one. I want what I’m supposed to want, I wear what I’m supposed to wear and I work where I’m supposed to work. I stand for nothing. I’ve never fought in a war and I probably won’t ever have to ‘cause the next one’s gonna kill us all. I can buy things I can’t afford which means that they’re never really mine. I don’t live. I don’t believe. I accumulate. I’m a brand, a middle-class white guy.
But you are who you are, even though the price you pay for it is being disinvited from the rest of the world. I’m the one playing dress-up. Is it wrong to want to be whit one of the few people in the world who isn’t,
to have one person in my life who I know is real?

(Stan Bowes)

5) “Mother’s Day” ( stagione 1 – episodio 5)

Pose

You know, that’s the burden of having a parent. They haven’t a clue what they’re doing. And every mistake they make chips away at us. As we get older, we got to glue the pieces back together. And we can blame them. But here’s the thing. They’re human. They make mistakes

(Pray TellBilly Porter)

Questa serie di Ryan Murphy non smette mai trasmetterci grandi emozioni e – soprattutto –insegnamenti.

6) Love Is the Message ( stagione 1 – episodio 6)

Pose

But we are living in the world where all of us could truly be gone one day, where our kind is just a memory, one the rest of the world would be happy to forget. All we have left is right now. I don’t know how soon till I’m in a box on the end table of some crying man’s bed, but until then that love and that promise are who I claim to be.

(Pray TellBilly Porter)

Tutto ciò che rimane, oltre il dolore e la perdita di chi amiamo è il presente. Oggi bisogna vivere tutto profondamente e intensamente, senza riserve e Pray Tell, con grande tenacia e forza, ce lo ricorda costantemente.

7) “Mother’s Day” ( stagione 1 – episodio 5)

You think I just woke up one day and poof, I look like this? No. It takes work, drive, sacrifice to be a woman.

(Elektra Abundance)

Perseveranza, impegno, dedizione, sacrificio: essere una donna, rivendicare il proprio diritto ad essere una donna, non è stato facile per nessuno delle protagoniste di Pose. Neanche per Elektra. É questo il suo messaggio per Blanca, Angel (Indya Moore) e per chiunque altra donna voglia conquistarsi il proprio posto nel mondo.

8) “Life’s a Beach” (stagione 2 – episodio 9)

Pose

God may have blessed you with Barbies, a backyard with a pony and a boyfriend named Jake and an unwanted pragnancy that your father paid to terminate so you could go to college and major in being a basic bitch. None of these things make you a woman. Your uniform of ill-fitting J. Crew culottes, fake pearls and 50-cent scrunchies cannot conceal the fact that you do not know who you are. I know our presence threatens you. We’ve fought for our place at this table. And that has made us stronger than you will ever be. Now pick your jaw up off the floor and go back to your clam chowder and shallow conversations. My girlfriends an I arent’ going anywhere.

(Elektra Abundance)

C’è altro da aggiungere? Io non credo. Elektra mette a tacere tutti con la sua inconfondibile ironia tagliente.

9) Worth It (stagione 2 – episodio 2)

Pose

You boys are young, black, gay and poor. This world despises you. You get this disease, you die, the feel relieved that you’re getting what you deserve. And living in a world like that can make you feel desperate for love. Now, if you want to be healthy and do it the healthy way, you can do it like how our community does for forming houses. But it is much faster if you do it in an unhealthy way. And that’s what I did back then when I started in this world in ’83 or so, when none of us understood this plague.

Blanca Evangelista è una madre che rinasce dalle sue stesse ceneri. Nessuno più di lei, vorrebbe proteggere i suoi figli, raccontare dei propri errori per impedire che anche loro li ripetano, pagandone le dure conseguenze. Blanca sceglie la strada della verità, spesso dura e difficile da sopportare, ma sa che questa è la scelta migliore: mettere i suoi figli di fronte alla dura realtà in cui tutti i giorni devono lottare e da cui devono imparare a proteggersi.

10) “Revelations” (stagione 2 – episodio 8)

If you choose to be a mother, you choose to shape the world

(Elektra Abundance)

E per concludere, una delle frasi più iconiche e incisive dell’esplosiva Elektra, una madre che nel corso della storia vediamo maturare, crescere insieme ai suoi stessi figli e diventare capace di sostenere chi ha ancora tanta strada da fare e vive di incertezze e paure, come sua figlia Blanca.

Ora godiamoci pure la terza stagione che nel 2021 sarà sui nostri schermi!

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Scritto da Concetta Moschetta

Sono un’instancabile ambiziosa, scrivere è il mio momento catartico, inoltre ciò che so non mi basta mai. Ho l’abitudine di perdermi in continuazione per poi ritrovarmi nelle pagine di un romanzo, sulla poltrona di un cinema o nel buio della mia stanza con una serie tv.

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