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Penny Dreadful: City of Angels 1×08 – La notte più lunga

Siamo a pochi episodi dalla fine e Penny Dreadful: City of Angels 1×08 cambia le carte in tavola. Riusciamo finalmente a vedere sotto la superficie dopo esserci sempre avvicinati ma senza capire mai. Questa volta la verità sembra a un passo.

Molte delle identità che si mostravano nell’ombra, vengono fuori e si rivelano alla luce. Alcuni personaggi contro ogni aspettativa, come Craft per esempio e Alexandra, l’assistente del consigliere. Altri sono definitivamente scoperti nei loro intrighi e nelle loro lotte, uno su tutti Trevor.

Rimangono tanti i segreti e le verità nascoste. Sappiamo molto di più, ma non tutto e non completamente. Craft, per quanto soggiogato dalla nuova compagna, non tradisce sé stesso, il suo passato e la sua ideologia, vicina al patriottismo, ma lontana da Hitler. Cambia faccia quindi l’uomo che dall’inizio credevamo fautore di un destino crudele, orribile e ingiusto. Diventa parte dei buoni in un certo senso.

Penny Dreadful: City of Angels 1x08

Questo ci rimanda alla donna che è tuttora sua moglie: rinchiusa in un ospedale psichiatrico, continua a intimidirlo dicendogli che prima o poi tutti scopriranno chi è veramente. Viene spontaneo dopo questa puntata chiedersi chi è allora veramente? Perché è così spaventato dalla moglie da averla fatta rinchiudere?

Penny Dreadful: City of Angels si avvicina pian piano a quella che sarà la fine della stagione. Mancano ancora un paio di episodi e i misteri cominciano a cadere.

La compagna di Craft si conferma, ma quello che ancora non è chiaro è quale tipo di sfumatura di Magda sia, il suo comportamento va contro tutto a questo punto. Anche contro l’altro lato di una medaglia con tante facce quante sono le sfumature appunto di Magda. Quello di Alexandra, che in questa puntata si scopre avere origini ebraiche. Il suo intento nascosto sembra davvero quello di aiutare Michener, ma allora il suo atteggiamento verso Goss e il suo assistente come si spiega?

Penny Dreadful: City of Angels 1x08

Rimangono tanti gli interrogativi e uno su tutti è sicuramente quello che riguarda Molly. Nasconde qualcosa e questo lo abbiamo appurato settimana scorsa quando ha raccontato due versioni diverse della stessa storia a Tiago e a sua sorella Josephina. Il suo personaggio è uno dei più interessanti, è da tenere d’occhio, forse ci riserverà più di quanto ci si immagini.

In tutto ciò si inserisce Trevor, ormai innestato prepotentemente in casa con i due figli di Peter. Le sue intenzioni sono concordi con quelle della madre, se davvero è sua madre, e la supremazia della razza passa sicuramente dall’allontanare immediatamente tutto ciò che non ariano, Maria per esempio. Ma la situazione sembra essere molto più strana e profonda. La bestia deriva dalla presenza di Trevor e della madre in quella casa. E solo Maria riesce a esserne consapevole. Forse lei è l’unica a poter fare qualcosa.

Qui, come in nessun’altra puntata è forte il dualismo tra l’ingegneria sociale, come giustamente l’ha definita la consigliera Beck, dell’autostrada che nasconde uno scopo più terrificante e l’aspetto ultraterreno che si fa via via più intenso e manifesto.

Sarà veramente difficile mettere insieme questi due aspetti in maniera coerente, ma finora tutti gli elementi che ci sono stati presentati sono stati gestiti in maniera adeguata e ci sono tutte le ragioni per credere che anche il finale sia altrettanto piacevole.

Eppure manca ancora qualcosa, Goss e le sue volontà di supremazia. Come si inseriscono nelle dinamiche della vicenda? E il suo rinnovato rapporto con Adelaide spaventa molto più di qualunque altra cosa, proprio perché si sa pochissimo e sembra essere lì il nodo di tutto.

Intanto Lewis e Tiago continuano a cercare prove contro i nazisti che in una notte, la più lunga, gli sparano contro come avvertimento.

In questo gioco di equilibri, in cui ogni elemento di entrambe le fazioni rimane in silenzio, le cose stanno evolvendo, ci si sta preparando a qualcosa di enormemente preoccupante, per l’America e per Los Angeles. Senza dimenticare che l’omicidio degli Hazlett è tutt’altro che risolto.

L’attesa per la prossima puntata si fa sentire, nel corso della stagione gli indizi e le prove hanno contribuito a ricostruire una storia complessa e ancora non del tutto chiara, Penny Dreadful: City of Angels 1×08 è la svolta a cui potrà seguire un degno finale o qualcosa di rovinoso. Ma c’è ancora una puntata di mezzo da vedere e da vivere, e da questa dipenderà molto l’esito della trama.

Leggi anche – Penny Dreadful: City of Angels – Le recensioni

Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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