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Once Upon a Time è sempre più lenta

lentamente

Once Upon A Time… nella puntata precedente:
– Emma continua ad essere perseguitata dalla visione della sua morte, ma trova il coraggio di rivelare tutto alla sua famiglia che decide di procedere lentamente e con razionalità.
– Grazie alla ricomparsa di Aladin scopriamo che la maledizione dei Salvatori può essere spezzata… si, con delle cesoie d’oro…

Once Upon A Time… in questa puntata:

Dark Waters

lentamente

Il titolo della puntata di questa settimana è Dark Waters, e nessun altro titolo sarebbe stato migliore di questo per descrivere la situazione in cui versa ad oggi Once Upon A Time. La parola chiave della settimana è lentezza. Nelle passate settimane volevamo vedere azione, dinamismo e magia, siamo stati ascoltati, ma non del tutto.
Once Upon A Time non decolla e naviga in acque non troppo limpide. Sono passate solo sei settimane, ma la situazione rimane invariata. Continuo a ribadire che secondo me sono state introdotte troppe microstorie e la gestione di queste trame secondarie non si sta rivelando perfetta. Ma diamo tempo al tempo e continuiamo ad avere speranza (Mary Margaret docet) in un proseguo della stagione molto più creativo e… magico.

Insomma, bene, ma non benissimo andiamo ad osservare, comprendere e sviscerare fino al midollo ciò che è accaduto in questa sesta puntata della sesta stagione.

lentamente

Il sipario si apre al tempo della Maledizione Oscura, quando Hook, a bordo della Jolly Roger schiavizza al limite dell’etica morale i suoi marinai per raggiungere Croccodile e attuare finalmente la sua vendetta. Ma quello che non aveva previsto era l’improvvisa apparizione di uno strano marinaio che lo porta a bordo del suo sottomarino.

Il presente lascia spazio invece all’ennesimo scontro tra la Evil Queen e Regina. La parte buona fa da esca mentre i Charmings entrano abusivamente in casa di Zelena e liberano il Grillo Parlante che immediatamente svolazza via senza neanche voltarsi e ringraziare. Che maleducazione!
L’allegra coppia però non può resistere all’innocenza infantile, ed infatti basta la vista della creaturina di Zelena a farli imbambolare facendosi così cogliere in flagrante dalla stessa Zelena e dalla Regina Cattiva. Ma come sempre a risolvere la situazione ci pensa Regina, che in un attimo riporta la calma.

lentamente

La Evil Queen però vorrebbe essere molto più presente nella scena e di conseguenza irrompe anche nella vita di Henry confidandogli il nascondiglio delle cesoie d’oro che Hook prontamente non aveva eliminato nella scorsa puntata. E così Henry, già poco felice di avere Hook nel proprio cerchio familiare, adesso vorrebbe proprio vederlo sparire.

Tornando lentamente all’interno della trama principale del flashback di puntata scopriamo di avere davanti niente di meno che Nemo a bordo del sottomarino Nautilus. La sua missione è quella di trovare persone come Hook, con il cuore pieno di rabbia e volontà di vendetta, e potergli ridare una famiglia.
Ma Nautilus non appartiene solo al passato, e adesso, il sottomarino e il suo comandante sono proprio a Storybrooke, nel presente. Hook ed Henry vengono portati all’interno del sottomarino per volere del comandante. In fondo al mar, in attesa del suo avvento, Henry non perde occasione per fare la ramanzina a Killian dicendogli di non far parte della famiglia.
E qui le cose cominciano a farsi sentimentali, perché in passato, il comandante Nemo disse a Hook proprio il contrario:

tu fai parte di questa famiglia!

lentamente

Non è stato semplice per Killian riuscire a sentirsi parte di una famiglia, forse non ci è mai riuscito. Sentir pronunciare queste parole nei suoi confronti è stata probabilmente la motivazione che lo ha spinto a sopravvivere. E adesso le cose sono cambiate di nuovo, non ha più nessuno a cui appoggiarsi e ora una delle uniche due persone che credeva fossero dalla sua parte gli confessa di non considerarlo parte della sua vita.
Cioè, fatemi capire, Henry ha sempre fatto entrare tutti nella sua vita, anche i Grilli e adesso improvvisamente diventa schizzinoso con il tizio con cui ha giocato a spada fino a due puntate fa?!

Intanto continua l’opera di seduzione della Evil Queen nei confronti di Rumple, che come Sansone da quando si è tagliato i capelli sembra aver perso un bel po’ della sua energia malefica. Ma Rumple non sente ragioni e ha come unico obiettivo le cesoie d’oro che utilizzerà su Belle e sulla sua futura prole.
E la Regina Cattiva riesce ancora una volta a rivelarci una sua verità:

you don’t need allies when you win

Ed ecco che lei lavora da sola, non ha nessun alleato, crea accordi temporanei che durano una sola puntata e che sono destinati a svanire in fretta. L’unico rapporto particolarmente duraturo e che nasconde ancora qualche ambiguità è quello che ha instaurato con sua sorella Zelena, ma neanche lei sa quale sia il suo obiettivo. Non ha permesso a nessuno di capire quale piano stia effettivamente architettando e nessuno sarà in grado di scoprirlo fino a quando lei non lo riterrà opportuno. E’ sempre lei ad avere il controllo di Storybrooke e di tutti suoi abitanti.

lentamente

Parlando di legami, in città, per essere precisi al confine della città, Emma e Aladin riscoprono le loro origini e la loro evoluzione da Salvatori. Emma sa di dover regalare ad Aladin un pezzo della sua storia, per permettergli di credere, come aveva fatto Henry con lei portandola a Storybrooke. Perché alla fine sta tutto lì, bisogna solo crederci.

Ma nel passato succedono cose alquanto interessanti: Hook scopre che il Primo Ufficiale del Nautilus è Liam, suo fratello. E dinanzi alla possibilità di vendicare suo padre, Liam non fa altro che assecondare la sua rabbia, guardando Killian e assaporando il momento in cui lo avrebbe ucciso. Tra i due si intromette però Nemo che viene accoltellato accidentalmente da Liam.

Ai giorni nostri Hook cerca di salvare Henry e farlo ritornare da Emma, ma come al solito il ragazzino fa finta di ascoltare e poi fa il contrario. Scelta però molto saggia perché gli permette di salvare la vita a Killian che per poco non veniva ucciso dalla furia di suo fratello.
Ma dura tutto molto poco, perché tornati sulla terraferma Hook e suo fratello Liam sono più fratelli che mai. Insomma, un attimo prima sono lì ad un passo dall’uccidersi furiosamente e dopo poco fanno pace e torna tutto alla normalità.

lentamente

Quello che viene dopo può essere riassunto con una perla di Mr. Gold:

il perdono è una virtù

Si perché praticamente assistiamo ad una serie di incipit lasciati qua e là durante la puntata che hanno tutti un minimo comune multiplo… il perdonoBelle alla fine decide di lasciar avvicinare piano, lentamente, Tremotino alla vita di suo figlio, dando un’ennesima chance alla sua paternità, Emma perdona Hook per non aver fatto sparire le cesoie d’oro quando lo aveva chiesto lei (anche se mi sa tanto che neanche lei sappia più cosa fare con il suo destino), Aladin perdona la sua impertinenza e torna da Jasmine consapevole di poter almeno provare a salvare Agrabah (che sembra essere però scomparsa), e Liam che dà speranza a Hook affinché possano in qualche modo essere una famiglia.

lentamente

E poi c’è l’altra faccia della medaglia, quella sfumatura che riescono a cogliere solo gli antieroi, i villain. Non può esistere il perdono, non c’è spazio per la sensibilità. E due dei personaggi più cattivi di Once Upon A Time non possono che concordare su questo.
A rendere il tutto più reale, a rendere il loro accordo qualcosa di fisico, di tangibile c’è quel bacio, quel contatto che solo la Regina Cattiva e Tremotino potevano creare. Ormai sono in affari. E la Evil Queen finalmente rivela ciò che brama di più: 

il cuore di Biancaneve!

lentamente

Non resta che aspettare, perché lentamente, molto lentamente ma molto lentamente, riusciremo ad essere partecipi di quello che la Regina Cattiva ha in serbo per noi.

Allora appuntamento alla prossima settimana, sperando che Once Upon A Time smetta di navigare in acque oscure e cominci a ritornare su una buona rotta

 

Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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