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Once Upon a Time ha svoltato

Lost

Once Upon A Time… nella puntata precedente:
La Regina Cattiva e Rumple flirtano e la Evil Queen confessa di volere il cuore di Biancaneve.
Hook e Henry cominciano ad instaurare un rapporto di fiducia e comprensione destinato ad arrivare nel cuore di entrambi.

Once Upon A Time… in questa puntata:

Heartless

Il titolo questa volta la dice lunga, più di qualunque altro titolo di questa stagione. Il battito del cuore è praticamente il sottofondo dell’intera puntata, è dal cuore che si comincia ed è dal cuore che si finisce.

cuore

Questa volta non c’è un ‘nelle puntate precedenti’, questa volta si comincia così, immediatamente, come se si volesse far capire che non ci sono collegamenti con le puntate precedenti, questa è una storia a sé, che inizia nel passato come tutte le trame di Once Upon A Time, ma che non finisce con la fine dell’episodio, è destinata a durare ed a farci soffrire.
L’amore che in Once Upon A Time non è mai stato messo in discussione e che non ha mai vacillato è quello dei Charmings. Ed è da qui che la puntata ha inizio:

Sleeping Snow is my favourite Snow

Mary Margaret si addormenta con David ma si risveglia in un bosco con la Evil Queen. La Regina Cattiva comincia con il ricordarle il suo quindicesimo compleanno, quando l’unica cosa che voleva era un pony. Quando finalmente ebbe quello che desiderava Snow confessò che quello era il miglior giorno della sua vita.
Quello della Evil Queen invece, il suo giorno perfetto, sarebbe stato quello in cui avrebbe avuto il cuore di Snow e non spreca altro tempo nel dirle che quel giorno è arrivato e che se nelle successive dodici ore non le avesse consegnato il suo cuore e quello di David gli abitanti di Storybrooke sarebbero stati in pericolo.
La frase con cui la Regina Cattiva si congeda da Snow avrebbe già dovuto farci capire qualcosa: Biancaneve addormentata è la mia Biancaneve preferita…

cuore

Adesso Mary Margaret ha con sé una boccetta che le ha dato la Evil Queen come prova della sua determinazione e del suo odio. I loro cuori si sono incontrati in passato, ma da allora non si sono più ritrovati, non hanno avuto mai più un punto di incontro e la Regina Cattiva brama la sua vendetta.
Nel passato Snow è costretta a vendere il patrimonio della sua famiglia e dopo essere scampata alla morte decide di andare via dalla Foresta Incantata ed andare a Longburn, dove non sarebbe più stata costretta a fuggire dalla Regina. Dall’altra parte della Foresta, David si vede costretto a partire per cercare un compratore per la fattoria di famiglia (che perdonatemi, ma con tre pecore sarebbe stata una causa persa). La sua meta è proprio Longburn, la stessa di Snow.

Ai giorni nostri, o meglio loro, fuori dalla Tavola Calda di Granny si svolge una riunione di famiglia che come risultato ha la scoperta del contenuto della boccetta. Si tratta di acqua. Acqua derivante dal Fiume delle Anime Perdute che può distruggere definitivamente tutta la popolazione di Storybrooke.
Ma torniamo al passato ed al viaggio di David che si imbatte in un uomo che scopriamo poi essere il taglialegna che ha cercato di uccidere Snow ad inizio puntata.
Intanto la nostra fuggitiva e la fata Turchina si salutano prima della partenza…

Se qualcuno crede in te, non sei mai sola!

cuore

Ed a Storybrooke è quello che ormai dà speranza a tutti. Così come l’intuizione della fata Turchina su un albero nano che potrebbe risolvere il loro problema. Ma non è mai così semplice, è necessario però che Tremotino e la Regina Cattiva rimangano all’oscuro di tutto questo. A questo ci pensa Regina e la gelosia di Zelena fa tutto il resto.

cuore

Ma c’è spazio anche per Emma e Hook che senza alcun filtro dimostrano il loro amore, donano il loro cuore senza alcun rimpianto, facendosi forza e non abbandonandosi mai. La storia può essere scritta e cambiata, come è successo in passato e Killian non fa altro che ricordarle quante altre volte è successo e quante altre volte succederà grazie a lei.

Remember who you are, the product of true love

cuore

Il vero amore, quello che ha dato vita a Emma e quello che è racchiuso nell’albero che Regina, David e Mary Margaret trovano in una botola. Toccandolo riescono a vedere e rivivere il loro passato insieme, scena dopo scena.
La Evil Queen però, non ha mai avuto intenzione di perdere e dopo averli trovati spezza il piccolo alberello e con lui anche le ultime speranze degli eroi di potersi sottrarre da un destino crudele e avverso.

La Evil Queen è stata in questa stagione il personaggio che ha dato di più e che ha permesso alla serie di non sprofondare mai completamente. Tutto continua a dipendere da lei e dalla sua volontà, ma mancava sempre qualcosa nel quadro generale della trama. Ma in questa puntata forse lo abbiamo finalmente trovato. E riusciamo a capirlo solo alla fine.

cuore

Nel passato eravamo rimasti alla cattura di Snow. David, svegliato dal suo cane Geremia riesce a trovarla, ma non vedrà mai la sua faccia, o almeno così crede. Le loro mani riescono però a sfiorarsi e questo contatto genera il seme che dà vita all’albero nano, frutto del vero amore.

A Storybrooke, dopo la distruzione dell’unica arma che avrebbe potuto sconfiggere la Regina Cattiva, David e Mary Margaret decidono di darle i loro cuori così da salvare la città, ma la Evil Queen non vuole averli, non vuole controllarli, vuole distruggerli piano.

Voglio darvi il mio dolore

cuore

E subito dopo aver svelato le sue intenzioni, la Regina Cattiva manda sotto la maledizione del sonno Mary Margaret che cade a terra inerme e dopo pochi istanti scompare.
E non può che essere dove tutto è iniziato, dove per la prima volta Snow è stata risvegliata dal principe.
David prova a risvegliarla così come aveva fatto in passato, ma non è così che deve andare, non è quello che la Regina Cattiva aveva in mente. Infatti, il bacio del vero amore funziona, ma non fa altro che risvegliare Mary Margaret e far addormentare David. Ed è esattamente questo che la Evil Queen voleva, far sì che fossero soli, come lei.

Quando uno di voi due è sveglio, l’altro sarà addormentato

cuore

Note a margine: Ammetto volentieri che la puntata mi ha lasciato un po’ di malinconia, come quando nelle prime stagioni tutto era in bilico.
La stagione è iniziata con le visioni di Emma, con la consapevolezza che lei è destinata a morire a causa del suo destino da Salvatrice.
Questa puntata ci ha mostrato un’altra faccia di OUAT, questa stagione è una sorta di crescita, dal ‘vissero felici e contenti’ che ormai la accompagnava da tempo al ‘non è così semplice essere un eroe’.

Come tutti i cambiamenti anche in Once Upon A Time le cose sono confuse, caotiche, ma questa puntata è stata una svolta, ci ha permesso di capire che questo processo di crescita è reale, sta avvenendo, ed è questo ad aver portato la serie ad avere dei cali enormi e delle piccole risalite. Adesso la serie sta cambiando rotta, sta diventando adulta, e dopo sei stagioni non potevamo aspettarci altro se non una crescita e una volontà di rinnovamento.
In questa sesta stagione i rischi sono maggiori, si arriva a parlare direttamente e senza filtri di un elemento che non era mai stato alla base delle stagioni precedenti: la morte di una protagonista.
Senza congetture, senza aforismi, senza la solita ‘speranza’ messa in campo da Snow, la trama si fa più cruda.
E forse era proprio necessario mettere in difficoltà e rimettere in gioco la coppia principale per far salire il livello di questa stagione.

Once Upon A Time comincia realmente a crescere, lo sta facendo con il cuore in mano e non ci resta altro che aspettare di vederla rinascere ed eccellere perché questa settimana abbiamo visto qualcosa di meraviglioso, che ci fa ben sperare per il futuro…

Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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