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Il cast de La Casa di Carta gioca all’Allegro Chirurgo e svela alcuni retroscena

A pochi mesi dalla messa in onda della quarta stagione de La Casa di Carta (qui 8 imperdibili accessori sulla serie), ecco che il cast torna a far parlare di sé e, in modo particolare, della famosa scena medica che ha visto protagonista Alba Flores, interprete della tanto amata quanto sfortunata Nairobi.

Spoiler Allert!
Se non avete guardato la quarta stagione, fermatevi qui e non andate oltre.

Attraverso un espediente molto carino, quello di giocare all’Allegro Chirurgo, il team di Netflix (qui le 5 serie più sottovalutate uscite a maggio sulla piattaforma) ha spiegato la realizzazione della famosa scena dell’operazione chirurgica di Nairobi. Alla fine della terza stagione, eravamo rimasti con un grande interrogativo sulla sorte del personaggio della Flores. Ferita nelle ultime scene della precedente stagione, ci siamo chiesti per mesi quale sorte sarebbe toccata al personaggio senza ombra di dubbio più amato della serie. Durante il debutto della quarta stagione i membri della squadra del professore hanno performato un’operazione chirurgica sulla loro compagna nel tentativo di salvarla.

Seppure fosse alquanto inusuale vedere un gruppo di rapinatori comportarsi da medici senza alcuna competenza in merito, è stato piuttosto divertente quanto trash. Per fortuna, l’operazione è andata a buon fine nonostante, purtroppo, per la povera Nairobi l’incontro con la morte non sia terminato lì e solo qualche episodio più tardi è stata uccisa da Gandia. Ma andiamo ad approfondire quanto detto nell’intervista da Esther Acebo, interprete di Monica Gaztambide/Stoccolma, Rodrigo de la Serna, interprete di Palermo, Darko Perić, interprete di Helsinki, e la stessa Alba Flores.

Mentre giocavano a L’allegro Chirurgo, cosa che abbiamo trovato molto divertente, hanno risposto a delle domande interessanti. La prima riguardava il sapore del sangue finto. Entrambi, Alba e Rodrigo che nella serie hanno avuto diverse scene ricoperti, almeno in parte, di sangue, hanno affermato che fosse molto dolce e che avesse una consistenza appiccicosa. Darko ha aggiunto che Alba è senza dubbio colei che ha ingerito più sangue.

La domanda seguente riguardava la pre-produzione della scena in questione e – nello specifico – era relativa alla sua durata. La Flores ha risposto così:

Il lavoro di pre-produzione è stato parecchio per quella scena perché hanno dovuto creare due protesi: una per la ferita d’arma da fuoco al petto e l’altra per il fianco. Quando mi aprono la il fianco, c’è una protesi. Mi hanno creato un busto di tutto il corpo che poi mi hanno regalato. Così ora ho una statua di gesso del mio seno esposto in casa. Non lo sapeva nessuno che era il mio. Ora lo sanno tutti.

Successivamente gli è stato chiesto quanto ci avessero impiegato per girare quella scena. Sembra che Alba sia stata bloccata per nove ore nella stessa posizione per girarla. Le protesi non le permettevano neppure di mettersi seduta e poi il suo personaggio era incosciente durante un’operazione chirurgica. Rodrigo ha commentato l’impresa della collega dicendo che è stata – senza ombra di dubbio – una delle situazioni più stoiche che abbia mai visto.

La casa di carta

La cosa più fastidiosa sembra essere stata la combinazione del rimanere nella stessa posizione per molto tempo e il sangue finto che ha avuto in bocca per tutta la durata delle riprese. Esther Acebo afferma che si sono accorti che la collega si fosse stancata quando, dopo tutte quelle ore, si è alzata in piedi e ha esclamato:

Non ne posso più!

A quel punto la Flores ha aggiunto:

Sì, perché ero mezza nuda, con questi cosi conficcati nel petto, con sangue ovunque. Sembravo uno zombie.

L’intervista si conclude con Darko Perić che, alla fine del gioco, esclama:

Nairobi vive!

Ci piacerebbe tanto che fosse così, caro Darko. Insomma l’espediente dell’allegro chirurgo come mezzo per analizzare la scena dell’operazione de La Casa di Carta, è stato davvero interessante.

Potete trovare il video dell’intervista qui di seguito.

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Written by Fabiana Fanelli

La mia vita è un pendolo che oscilla tra una serie tv e l'altra. Tutto sommato mi è andata bene, pensate se oscillasse tra dolore e noia!
Ricordate: "Life's too short to be serious" (La vita è troppo breve per essere seri)

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