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Game of Thrones, Emilia Clarke sui guadagni degli attori nella Serie: «Non guadagnavamo così tanto. Riuscite a immaginarlo?»

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Poche opere nella storia della televisione moderna hanno saputo ridefinire la cultura come ha fatto Game of Thrones. Tratta dall’universo letterario nato dalla penna di George R.R. Martin, la serie della HBO non è stata semplicemente un successo di pubblico, ma un vero e proprio spartiacque culturale capace di incollare agli schermi milioni di spettatori contemporaneamente, unendo appassionati di fantasy e spettatori occasionali sotto l’insegna delle dinamiche di potere di Westeros.

La grandezza dello show ha risieduto nella sua capacità di trasformare attori allora semisconosciuti in icone globali, ridefinendo al contempo i budget e le ambizioni produttive del piccolo schermo. Con le sue trame fitte, i colpi di scena spietati e una cura per i dettagli visivi senza precedenti, Game of Thrones ha dimostrato che la serialità televisiva poteva competere direttamente con le più grandi produzioni cinematografiche di Hollywood, alzando il livello del piccolo schermo. La sua eredità è per questo ancora viva, sempre pronta a essere esplorata attraverso prospettive diverse come House of the Gragon, adesso in arrivo con la terza stagione, e A Knight of the Seven Kingdoms.


Per diverso tempo si è pensato che gli attori di Game of Thrones fossero tra i più pagati in assoluto nel mondo delle Serie Tv. Ma in un’intervista a Variety la star Emilia Clarke ha ridimensionato le cifre commentando il salario degli attori

Gli attori di Game of Thrones erano tra i più pagati? A rispondere a questa domanda è stata Emilia Clarke in un’intervista a Variety:

«Non guadagnavamo così tanto. Riuscite a immaginarlo? Starei guidando un paio di Porsche!»

Nella stessa intervista, l’attrice si è raccontata nella sua parte più vulnerabile parlando degli anni più bui passati dopo due aneurismi cerebrali e la morte del padre. Due cose che non camminavano da sole e che dovevano scontrarsi anche con la paura di uscire da casa a causa della fama:

«Le versioni più estreme della vita si sono verificate in quei 10 anni

L’attrice racconta anche che sul set di Game of Thrones gli attori non godevano di troppa libertà creativa, e che per questo si limitava a imparare la parte:

«A parte quello che ho portato come attrice, non ho avuto alcun ruolo creativo, né lo desideravo. Erano meticolosi nel farci recitare le battute esattamente come le avevano scritte. Mi venivano affidate le stagioni e io, al meglio delle mie capacità, mi immedesimavo, capivo e seguivo ogni sua scelta, in modo che mi sembrasse mia. Sentivo che quello era il mio compito

In attesa della prossima stagione di House of the Dragon e di A Knight of the Seven Kingdoms, Game of Thrones Thrones si prepara a tornare sotto una nuova forma: quella cinematografica.

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