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New Girl e l’importanza di chiamarsi Julius Pepperwood

New Girl 6x18

Inesorabilmente ci stiamo avvicinando alla fine di un’altra stagione e il tempo sembra essere volato. New Girl quest’anno ci ha dimostrato quanto i coinquilini dell’appartamento più pazzo di Los Angeles siano uniti. Gli anni passano e le vite che prendono pieghe diverse, ma Jess, Nick, Schmidt, Winston e Cece hanno una sintonia incredibile. Di episodio in episodio le dimostrazioni di affetto non si celano: li amiamo perché, molto spesso, non hanno bisogno di ricordare l’amore che li lega.

Come Friends, How I Met Your Mother e altre comedy di questo tipo, New Girl scioglie i nostri cuori, ricordandoci che l’amicizia è un elisir di lunga vita.

La 6×18, intitolata Young Adult, ha messo in evidenza la crescita personale di ogni personaggio. Sono passati sei anni dall’inizio di questo show e ne è passata di acqua sotto i ponti. Jess è diventata una preside, Schmidt è riuscito ad ottenere la promozione tanto desiderata, Winston sta per sposarsi, Cece ha un progetto in cantiere e una casa a cui badare, Nick ha addirittura più di trenta lettori (sue parole).

Il mattino è ormai il momento di incontro e di esaurimento più totale, tra ansie per i rispettivi lavori e vite. Ma anche in un contesto dove tutti stanno litigando per l’ultima tazza di caffè, ci sarà sempre uno Winston pronto ad irrompere e a mettere tutti d’accordo.
La sua giornata, questa volta, sta per prendere una piega diversa dal solito. Il suo amato e sempreverde amico felino, Ferguson, lo ha tradito più volte durante il corso della sua permanenza nell’appartamento. E’ andato a fare visita alla vicina di casa, una tipa stramba che gli ha dato il nome di Felpato.

L’ansia da “e adesso? chi è il vero padrone?” non ha colpito solo il ragazzo, ma anche tutti noi. Come possiamo solo immaginare New Girl senza Ferguson! Senza i selfie bizzarri e i suoi mini-oggetti. Un piccolo tapis-roulant, un pianoforte, un set di piccoli pesi per tenere allenate le sue zampette. Intanto, Winston e Cece sono anche malinconici per via dell’imminente trasloco della ragazza. La tensione causata da questo evento, li porterà ad aprirsi totalmente l’un l’altro e a far scegliere al gatto il giusto uscio.

“Questa potrebbe essere l’ultima volta in cui cazzegiamo insieme”
“Solo perché non vivremo più insieme, non vuol dire che non ci vorremo più bene. PERCHE’ VOLERSI BENE E’ IL VERO CAZZEGGIO”

Una delle più belle dichiarazioni di affetto mai viste in New Girl, non trovate?

Schmidt, invece, affronta un assistente perfetto ma a tratti insopportabile. Jeremy, il ragazzo che è sempre un passo avanti a tutti, ricorda lo Schmidt di qualche anno fa, quando tentava di scalare l’Olimpo per arrivare agli Dei. Le scene che riguardano questa neo-coppia lavorativa sono a dir poco esilaranti. Le apparizioni improvvise, le frasi concluse a vicenda e la noia in cui si troverà Schmidt sono stato il simbolo dell’episodio. Un giovane ragazzo, determinato a raggiungere i suoi obiettivi, si impegna talmente tanto da iniziare a considerare il dono dell’ubiquità. Nulla è impossibile, infatti il nostro caro Schmidt è riuscito nel suo intento e spera, dopo tutto, che anche Jeremy possa godere del raggiungimento di un suo futuro successo.

Un’altra ragazza che, impegnandosi e sognando, è riuscita a realizzare il suo sogno è Jessica Day. Contenta del ruolo che ricopre, vuole rivoluzionare il concetto di autorità che tutti i ragazzi sono abituati a vivere. Il rispetto e l’educazione non devono mai mancare, ma non c’è nulla di male provare ad essere amica dei suoi studenti. Un gruppo di ragazzine che, in particolare, la snobba anche quando tenta di distribuire muffin sono innamorate di un libro letto casualmente in biblioteca.

Le Cronache di Julius Pepperwood, vi dice qualcosa? Nick Miller ha il blocco dello scrittore e deve iniziare a lavorare al sequel. L’idea malsana ma geniale è quella di far conoscere a Nick alcune delle sue più accanite lettrici. In questo modo Jess può contare sul riuscire ad accaparrarsi la simpatia dei suoi studenti.

Peccato che Nick Miller si lasci sfuggire che sono stati fidanzati e che si sono amati. L’effetto desiderato, infatti, perde il controllo: tutti i ragazzini iniziano a considerare Jess un’amica, una preside di una scuola fatta di svago e di divertimento. La goccia che fa traboccare il vaso è il soprannome PJ che danno a Jess. Miss Day deve riprendere in mano la situazione e dà delle punizioni, facendosi rispettare ma annullando ogni tipo di rapporto con i ragazzi.

Cosa avrebbe fatto in questo caso il grande Julius Pepperwood?

Beh, avrebbe chiamato le sue più grandi fans e le avrebbe indottrinate a scusarsi con la preside. Avrebbe utilizzato, nel discorso, “più alto” anziché “il massimo“. Anche se con una via più contorta, Jess riesce nel suo intento e soprattutto grazie a Nick.

“Stai sempre dalla mia parte, pensi che dia sempre il più alto” (cit. Nick Miller, questa deve restare nella storia)

Ecco perché l’importanza di chiamarsi Julius Pepperwood. Incarna un sogno. Nick, dopo non aver realizzato molto nella sua vita, ha capito di dover rimboccarsi le maniche. Con pazienza e dando tempo al tempo, diventerà uno scrittore di successo. Ne siamo sicuri! Intanto può contare sull’aiuto della sua ex-coinqui-amica Jess.
Il finale si ricollega all’inizio dell’episodio: non c’è nulla che non si può risolvere con una tazza di caffè. New Girl ci insegna che un amico è più importante di una tazza di caffè. Jeremy, pur non conoscendo gli amici di Schmidt, ha pensato bene di realizzare delle tazze personalizzate.

Le voglio tutte!

 

Un ringraziamento speciale alle pagine NewGirl • Italia e Nick e Jess  NewGirl Italy!

Written by Giuseppina Cataldo

Amo i viaggi (anche quelli mentali), i supereroi, i concerti, i colpi di scena, i tramonti, il mio letto, la pizza. Sono una Bridget Jones amante di apocalissi e fantascienza, per cui non ho paura di sognare in grande.
Sono ubriaca di mio, nonostante sia astemia.
Cambio look spesso, voglio captare ogni sfumatura prima di scegliere quella giusta.
In testa ho la mia isola di Lost personale.
Sono onnivora, nel senso più ampio del termine.
Odio l'ansia.

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