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La Vedova Bianca

Prego, sedetevi.

Perché raccontare Mr Robot e il personaggio di Whiterose è impresa ardua, potrebbe essere addirittura impossibile. Ma farlo attraverso una melodia risulta forse essere un racconto più fedele, quasi come se l’udito potesse aiutare la mente a elaborare la sua storia e le sue volontà.

Non si può pensare di raccontarla senza legare il suo percorso a quello di Elliot. Come fossero una la controparte dell’altro. Due entità diffuse nel tempo e nello spazio che si incontrano, si scontrano e si riflettono l’una sull’altra.

C’è qualcosa dentro di me
Che è sbagliato
E non ha limiti
E c’è qualcosa dentro di te
Che è sbagliato
E ci rende simili

Nel momento in cui Elliot e Whiterose si incontrano il tempo sembra fermarsi. Il suo fluttuare riesce a rapire le lancette ormai immobili degli attimi che non passano più. Appare tutto così fermo che il suono della fine del tempo che Whiterose può dedicare a Elliot arriva inaspettato e contemporaneamente lampante.

Whiterose

E forse questa è l’unica regola infranta che costringe Whiterose a tradire per così dire l’autorità del tempo. Elliot è l’elemento che supporta l’eccezione, l’altra parte dello specchio che Whiterose accetta pian piano nel suo spazio.

E un bacio sporco sa
Spogliarmi il cuore dagli incubi
Un bacio sporco sa
Come un miliardo di uomini

Whiterose non si rispecchia solo in Elliot, ma anche in un’altra figura maschile. Zhi Zhang è il suo doppelgänger che non esiste solo nella dimensione temporale della sua creatrice: esiste nel passato, nel presente e nel futuro. E la chiave per capire parte del suo cuore risiede proprio nel passato di Zhi Zhang, nel momento in cui decide che il potere vale tutto, vale più di ogni altra cosa, vale più dell’amore della sua vita.

E se una vita finisce qua
Quest’altra vita presto comincerà

Dal passato di Whiterose nasce Zhi Zhang, dalla personalità fredda, calcolatrice e subito dopo quel momento, quasi insensibile, rappresenta davvero il secondo pezzo della dicotomia perfetta tra le due sfumature del personaggio.

Zhi Zhang e Whiterose non si sostituiscono, diventano complici di se stessi e manifestano ogni volta l’aspetto che più diventa necessario nel momento che stanno vivendo.

Ma la violenza della stabilità
E’ un modo di morire a metà

Dal momento in cui ogni speranza di amore viene persa, l’equilibrio di Whiterose in Mr Robot è raggiunto sempre con grande consapevolezza. Non c’è istante del suo tempo perso per l’emozione o per i ricordi, c’è solo voglia di cambiare il mondo.

Mr. Robot

Se necessario, è disposta a morire per ricreare il mondo in cui tutti vorrebbero vivere. Ma prima della sua creazione il mondo deve passare attraverso una fase di più totale nichilismo, deve rompersi per poi riprendere forma.
Per lei il fine ha giustificato i mezzi, Whiterose e Zhang non sono morti lo stesso giorno e questo fa capire come non ha avuto importanza perdere dei pezzi lungo la strada, bisognava andare avanti ed è quello che lei ha fatto.

E c’è qualcosa dentro di noi
Che è sbagliato ma ci rende simili

Whiterose accoglie Elliot nel loro ultimo incontro bloccandogli ogni via d’uscita. Perché prima di riaprire la porta si può immaginare e potenzialmente tutte queste immagini della mente sono nel tempo dell’indecisione realizzate.

In quei momenti Whiterose spinge Elliot alla confessione, lo crede vicino, lo sente simile a lei. Tutto quello che cercano di raggiungere ha la sua conclusione in un mondo nuovo, migliore.

Mr. Robot

Ma c’è una cosa che li distanzia e li rende diversi.

So che puoi
Gettarmi via
Ma ciò che vuoi
Lo voglio anch’io
E’ troppo, troppo presto
E’ male

Hanno in comune lo stesso percorso di odio per la società, di volontà di abbattere tutto ciò che aumenta il consumismo e la distanza tra le persone. Ma proprio questo odio ha portato Elliot a rendersi conto di quanto sia stato sbagliato credere di star facendo la cosa giusta. È diventato consapevole di quanto dentro di lui si stesse creando un dissidio. Era difficile mettere insieme le parti, era complesso portare a termine il piano perché era lui stesso a sabotarlo.

Elliot è riuscito a comprendere la realtà solo dopo aver accettato la presenza di altre persone nella sua vita. Con Whiterose questo non è successo, non c’è stata altra figura che ha saputo contenere tutta la rabbia e la delusione di una società ormai cieca e indifferente. Elliot si è ribellato seguendo la strada della follia, Whiterose ha trovato il suo posto sicuro nell’equilibrio del tempo.

Sai che è solo il tempo
A rivelare la stagione

Per questo il tempo diventa l’unica cura, evitare di perderlo nascondendo nelle sue pieghe il dolore accumulato negli anni, riempirlo fino all’orlo per evitare di avere anche solo un istante per elaborare le scelte del passato e la sincronia imperfetta, fatale, che lega Whiterose al presente.

Whiterose Mr. Robot

E anche tu hai qualcosa dentro di te
Che è sbagliato e ci rende simili

Continua a ribadirlo Whiterose, d’altronde vogliono entrambi un mondo nuovo, perfetto. Anche se Elliot non ha più odio dentro di sé, ha saputo sfruttarlo fino al momento in cui crollando non l’ha perso tutto. Whiterose invece non ne ha mai avuto la possibilità, non è mai crollata, non ne ha mai avuto il tempo.

C’è qualcosa di nuovo per te
E’ sbagliato perché non ha limiti
E anche tu hai qualcosa per me
E’ sbagliato ma ci rende simili

Accade effettivamente qualcosa di nuovo in Mr Robot dopo l’ultimo incontro tra i due personaggi. È vero, Whiterose ed Elliot sono stati simili in passato. Non hanno avuto limiti, ma si sono cambiati a vicenda. Alla fine, si sono concessi il tempo per guardarsi alle spalle e riflettere, per guardarsi intorno e capire. Alla fine Whiterose ha capito, ma non poteva lasciar andare l’ultimo dei suoi desideri nell’ultima fase del suo piano.
E la sua fine è stata in qualche modo la conclusione di un’opera seppur sbagliata, arricchita di coraggio e dignità.

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Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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