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Mr. Robot e la sua colonna sonora – Parla il compositore Mac Quayle

Mr. Robot

Mr. Robot è un piccolo capolavoro seriale. Sam Esmail, il creatore, aveva già fatto centro nel 2015, anno di debutto della Serie. La narrazione, sia a livello contenutistico che tecnico-stilistico, di Mr. Robot ti trascina in un vortice che talvolta arriva a sfiorare la paranoia.  Il punto focale è proprio questo: la schizofrenia, l’alienazione che vive l’uomo contemporaneo, mai del tutto esente da un senso di complottismo che si espande a macchia d’olio, dalla sensazione di essere solo la pedina di un gioco di cui non si conoscono nemmeno le regole.

Ogni elemento concorre alla riuscita finale del prodotto e, se si può parlare di eccellenza, non uno degli aspetti costituenti questa Serie Tv va dimenticato. A partire dalla fotografia e dalla recitazione, tutto vuole dare un senso di isolamento (umano, spirituale, mentale). Ma se è sempre più facile rifarci a ciò che vediamo, non va dimenticata l’importanza della sfera uditiva: la colonna sonora svolge un ruolo fondamentale.

Mac Quayle  è il compositore che sta dietro a questo grande lavoro (e non solo, firma anche le musiche di American Horror Story e American Crime Story, per dirne due). La colonna sonora della prima stagione di Mr. Robot si è guadagnata l’Emmy nel 2016 come Miglior composizione musicale per una serie televisiva. E proprio Mac Quayle  ha da poco rilasciato un’intervista a Slashfilm (qui l’originale) nella quale spiega come proceda nell’ideazione e nella creazione delle musiche di Mr. Robot.

Mr. Robot


In quest’intervista troviamo diversi dettagli interessanti circa lavoro di Mac Quayle. Egli afferma, ad esempio, di aver composto la colonna sonora della prima e della terza stagione (attualmente in corso) senza aver letto gli script prima che ci fossero le riprese degli episodi. Tuttavia, lavorare a stretto contatto con Esmail è fondamentale: i due  si confrontano continuamente per capire in quale momento la musica deve arrivare in soccorso delle immagini per supportarle, enfatizzarle, insomma dar loro una mano a raccontare la storia di Elliot Alderson. Aggiunge sempre Mac Quayle:

Vediamo l’episodio e ci concentriamo su ciò che la musica dovrebbe dire secondo noi, dove essa debba fermarsi, che genere di sensazioni debba evocare. Su queste basi, inizio poi a comporre.

Interessante anche la sua spiegazione circa l’utilizzo della musica elettronica, che però, nel corso delle stagioni, è stata usata in modo differente:

Sin dal principio Mr. Robot è stata concepita per avere una colonna sonora interamente elettronica. Non solo creata elettronicamente, ma che suonasse anche elettronica, grazie a suoni sintetizzati. Abbiamo ampliato il nostro sound nella seconda e terza stagione, aggiungendo alcuni suoni più organici, anche se resta per la maggior parte elettronica. Si tratta di violini orchestrali, che abbiamo introdotto nella seconda stagione e stiamo usando maggiormente nella terza. Il piano era stato già introdotto nella prima stagione, ma nella seconda abbiamo usato uno strumento dal suono più naturale, che continuiamo a usare nella terza. Ho anche registrato un violoncello per questa stagione, ed è stato bello avere un suono così reale in uno degli episodi.

L’intervistatrice ha poi domandato a Mac Quayle se la musica elettronica gli avesse imposto qualche limite creativo, ma egli ha affermato che il mondo dei suoni elettronici è praticamente illimitato. Ha poi aggiunto:

Puoi creare qualunque cosa tu riesca a immaginare, quindi è quasi senza confini. Le scelte sono infinite. Dunque, è il contrario di essere limitati. Ho lavorato per decenni con i sintetizzatori, e sono molto a mio agio in questo mondo, pertanto per me è davvero l’ideale.

Chi sta seguendo la terza stagione di Mr. Robot si sarà accorto del continuo ticchettio di orologi che si sente negli episodi e il compositore ci parla anche di questo:

Sam si è molto appassionato al ticchettio degli orologi. Fateci caso, è presente in parecchie scene, non intendo nella musica, ma nel sound design. Abbiamo però deciso di incorporare questo rumore anche nella colonna sonora musicale: è uno dei suoni distintivi della nuova stagione.

Pensateci bene: Mr. Robot sarebbe Mr. Robot anche senza la sua colonna sonora?

Fonte: Slashfilm.com

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Written by Elisa Belotti

Siamo qui per parlare di questo mondo e di mille altri, per ridere, riflettere e immaginare. “Sono un idiota, io sono un pazzo, lo so... ma sono stato una buona lettura, giusto?”, vorrei dirvi che è mia, ma mentirei: è di un tale Hunter S. Thompson. Sperando di poterla dire anche io, un giorno.

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