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The Pretender

mr.robot

Ti tengono nel buio Elliot. Sai che fingono tutti, ma non c’è via d’uscita, devi fidarti almeno di te. Di Mr. Robot.

È così che tutto è iniziato. Dai tanti segreti che tieni sepolti e che adesso ti appaiono davanti come in un sogno. Ma non stai sognando, è tutto vero. Quello che vedi è la verità, sono tutti i segreti che hai scoperto e mantenuto sospesi in memoria. Sapevi che sarebbe successo, tutti quei cd non erano abbastanza, non sopportavano il peso di neanche un dettaglio di conoscenza. E tutta quella conoscenza ti sta seppellendo, è stata ingestibile da sempre, ma adesso siamo quasi alla fine.

Quando credevi che bastasse poco per essere pronti a conquistare il mondo, in quegli istanti l’unica cosa che poteva salvarti era tutto ciò che hai spinto via. Non è rimasto nulla, ma anche quel nulla che è rimasto hai saputo scoprirlo, conoscerlo, ed è diventato automatico mandare via anche questo.

Perché a essere soli ci si perde molto di più, ed è umano crearsi una compagnia, anche solo nel buio di una mente. E così lo spazio intorno diventa infinito, basta credere a tutto o non fidarsi di nessuno, che ogni cosa che si pensa può diventare reale. Il mondo di Elliot e quello di Mr. Robot hanno creato qualcosa di addirittura più oscuro e infinito.

Volevi essere l’unico, la rarità che si nasconde, colui che controlla la vita. Non ti accorgi che ora è la tua vita a controllare te? Non ti accorgi che è sempre la stessa storia? Sei quello che hai scelto di essere, ma quando? Quando hai scelto di essere quello che non ricordi più?

Non è colpa di Mr. Robot, è storia vecchia. Non puoi più dare la colpa a qualcosa che hai creato tu. Devi combattere tutto ciò che adesso dall’ombra sta uscendo allo scoperto. Devi accettare di non essere solo, di non essere l’unico. Sei diverso perché finalmente te ne sei reso conto. Non sei come gli altri.

E per tornare ad avere un minimo di controllo di te stesso devi combatterti. Smetti di trovare un equilibrio che porterà solo ad altra distruzione, non serve più la calma. Hai bisogno dell’esplosione del risveglio, quella che per anni hai cercato invano di sopprimere. Trova l’altra parte di te, deve smettere di controllarti. Non puoi arrenderti, sei tu quello che finge. È te stesso che stai combattendo, sai cosa fare.

Sai anche come si combatte, l’hai fatto con Mr. Robot prima di capire chi fosse realmente. Lo stai facendo ora, contro te stesso o l’individuo che hai creato a tua immagine e somiglianza che ha ormai vita propria, è indipendente da te.

Ora è l’ultimo capitolo, si vedrà chi è veramente diverso, chi resisterà alla forza dell’altro o se la distruzione iniziata tempo fa non lascerà nessuno come vincitore. Ed è forse questo lo scenario più convincente e più probabile. Ormai il buio di Elliot ha inglobato tutto, facendosi strada nelle sue battaglie, nei suoi ideali, creando un Elliot diverso, più estremo, meno capace di distinguere le conseguenze.

Elliot ha creato tutto ciò di cui ha paura, finge perché inconsapevole. Distrugge se stesso in una lotta tra bene e male che spera di poter controllare per salvare quello che resta del mondo.

E se ti dicessi che non mi arrenderò mai?
E se ti dicessi di non essere come gli altri?

È esattamente quello che abbiamo visto in questi anni, Elliot è distante da tutto, non è come nessun altro. Ma la distruzione da lui iniziata arriverà ad annientare anche l’ultima parte della sua testa che sa ancora distinguere i suoi sé?

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Written by Alana Santostefano

Si fa fatica a vivere la realtà quando si è capaci di sognare, si è così tanto legati all'astratto che si pensa di dover costruire cose assurde nel presente dell'esistenza unicamente per convincersi di essere vivi.
Sono una sognatrice, una di quelle che si guarda attorno e immagina un'altra vita, una di quelle che non vede l'ora di andare in un posto chiamato 'se stessi' per poter guardare lontano e immaginarsi coperti di nuvole a volare sul tempo.

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