ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su MobLand 1×09!!
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Mai accettare un invito a cena a casa Harrigan. A meno che non siate più pazzi di loro. Mettere sotto lo stesso tetto un boss volubile come Conrad, una sanguinaria e machiavellica donna ferita come Maeve, un rampollo insicuro e sotto pressione della risma di Eddie, la figlia scaltra del capo appena scampata a una brutale uccisione, una “civile“ stanca e un’agente sotto copertura ricattata dal suo superiore, potrebbe dar vita più o meno a quello che abbiamo visto in MobLand 1×09. Il commensale più equilibrato era Harry Da Souza, un uomo scoppiato tirato per la giacchetta da tutti, amici e nemici. La grande cena di MobLand 1×09 è uno dei momenti culminanti dell’intera serie. Il nono episodio è una specie di ponte per il finale. Ma un ponte circondato da fili ad alta tensione.
Ci avviciniamo al season finale di questa prima stagione di MobLand con la consapevolezza che c’è già un’altra stagione apparecchiata per il pubblico. Lo show non è pensato per esaurire tutta la sua forza narrativa in una sola stagione. Ed è abbastanza chiaro dal modo in cui gestisce i vari filoni e le sottotrame più importanti. MobLand 1×09 piazza delle rivelazioni qua e là, accennando senza dare spiegazioni esaustive. Rimandando a un futuro che si prevede piuttosto concitato. I presupposti di questo episodio ci fanno sperare sicuramente in un gran bel finale, ma probabilmente per MobLand 1×09 il meglio deve ancora venire. La puntata rilasciata venerdì da Paramount+ ci ha lasciato diversi plot twist, alcuni spiazzanti e altri solo abbozzati. I dubbi con cui ci eravamo salutati alla fine dell’ottavo episodio sono stati confermati da gesti e parole di questo MobLand 1×09.
L’altro fratello di Kevin di cui parlava Maeve è davvero Eddie?
Conrad risponde alla domanda in una delle primissime scene del nono episodio. Si infila di buon mattino nella stanza di Eddie e lo sveglia chiamandolo “figliolo“. Un po’ poco per avere la conferma definitiva che aspettavamo, ma quanto basta per alimentare i sospetti. Anche il piccolo palpeggiamento di Maeve durante la cena non sembrava proprio un gesto affettuoso tra nonna e nipote. Dunque possiamo legittimamente concludere che Eddie sia il figlio di Bella e Conrad? Se avevamo ancora qualche dubbio, la sequenza centrale dell’episodio – quella del confronto tra Kevin e Rusby – lo cancella.
Kevin è stato distratto nelle ultime puntate di MobLand, come se la folle partita a scacchi lo riguardasse solo in parte. Nervoso, poco concentrato sui problemi di famiglia. Il motivo era il costante tormento dell’agente carcerario che lo aveva violentato quando era in prigione. Le sue indagini private lo hanno portato direttamente a casa di Rusby, con la pistola pronta nel fodero a reclamare vendetta. Solo che qui la sceneggiatura di MobLand è riuscita a mettere in crisi il personaggio di Paddy Considine (grande interpretazione anche stavolta). Rusby non è esattamente un mostro a cui spareresti un colpo. I flashback dalla testa di Kevin ce lo avevano presentato come un bullo prepotente e mostruoso. In realtà, Rusby viene umanizzato più del dovuto. È un uomo anziano, con una moglie malata e sulla via della redenzione.
Kevin si aspettava di confrontarsi con una bestia, invece si è ritrovato difronte un uomo fragile che chiede perdono.
MobLand spreme perciò ulteriormente il personaggio di Kevin. Gli rende difficile la scelta, lo lascia a struggersi tra ricordi dolorosi del passato, sensi di colpa, rabbia repressa, indecisioni e quel briciolo di umanità che lo rende un criminale più esitante rispetto agli altri personaggi di MobLand. Kevin non preme il grilletto, rimette a posto la pistola e lascia andare il suo vecchio torturatore. Solo che Rusby non se ne va per davvero. Mosso da un profondo senso di pietà, torna a sedersi accanto a Kevin per provare a lenire le sue ferite. Capisce che l’avergli parlato della sua famiglia ha portato il ragazzo a cambiare idea. E allora pensa bene di chiedergli se anche lui abbia figli… Tasto dolente, caro Rusby! Sì, perché Kevin è particolarmente suscettibile quando si tratta di parlare dei propri figli. Quindi, addio Rusby.
Nell’ultimo episodio di MobLand dobbiamo aspettarci quindi un confronto serrato sulla paternità di Eddie? Verrà fuori la verità o avremo solo altri indizi, ma nessuna conferma?
Per il momento, la maggior parte dei personaggi ha già di che preoccuparsi. Mentre suo marito affronta i mostri del passato, Bella non sembra porsi nessun tipo di problema sulla questione. È totalmente focalizzata su un obiettivo che non è ancora chiarissimo, ma che sappiamo essere una truffa che coinvolge suo padre, il ministro degli Interni britannico, un trafficante d’armi siriano e Antoine, che però si presenta all’appuntamento con una videocamera nascosta nella cravatta. Cosa c’è in ballo sul tavolo delle trattative di Bella Harrigan? Quale rischio sta correndo la moglie di Kevin? Almeno apparentemente, Conrad non sembra informato sui dettagli del traffico segreto della “nuora“. Ma il boss ha altri problemi da risolvere.
L’intervento di Kat McAllister, che nell’episodio 7 ha salvato Seraphina con una semplice telefonata ai messicani, ha aperto nuove possibilità agli Harrigan. Come sappiamo, Conrad vuole soffiare a Richie il redditizio traffico di fentanyl e per farlo deve siglare un accordo con i messicani. Un accordo in cui, a fare da mediatrice, è proprio Kat McAllister, su richiesta di Harry Da Souza. Tutto ruota sempre attorno a Harry in MobLand. Gli Harrigan gli affidano le loro stesse vite, Richie Stevenson tenta di farlo passare dalla sua parte, i messicani parlano solo con lui, Kat lo ritiene una risorsa preziosa e la polizia lo cerca per scardinare i rapporti di forza nelle rispettive famiglie.
Harry Da Souza è una risorsa troppo preziosa nelle trame di MobLand.
Ma che cos’è che passa nella testa del personaggio interpretato da Tom Hardy? Alcune scelte scriteriate dello scorso episodio (come quella di gettare Freddie dal tetto dopo aver posto la domanda sulla talpa) ci avevano fatto sospettare della sua lealtà. A che gioco sta giocando Harry Da Souza? Ci sono troppi particolari che MobLand volutamente non chiarisce. Per lasciarci col dubbio fino all’episodio finale e per lasciarci lì a fantasticare sulle nostre congetture. Quel che è certo, è che Harry è un uomo stanco. La sua famiglia cade a pezzi, sua figlia lo considera un assassino da evitare, Jan ne farebbe volentieri a meno. Gli Harrigan iniziano a sospettare di lui, mentre tutti gli altri continuano a stargli addosso, consapevoli del suo peso nelle dinamiche della guerra.
Alla fine cosa deciderà di fare Harry Da Souza? Prima che MobLand 1×09 ci consegnasse un finale ad alta tensione, Harry aveva fissato per il giorno dopo due appuntamenti importanti: uno con l’avvocato O’Hara, che potrebbe nascondere segreti importanti sulla “talpa”, l’altro con Kat, che sta venendo a Londra proprio per incontrare lui. Tutto ciò avrà uno sviluppo nell’episodio finale di MobLand, ma non c’è tempo per rifletterci perché la nona puntata ci lascia con la strabiliante cena alle Cotswolds, dove succede praticamente di tutto.
Maeve palpeggia suo “nipote” Eddie e mette in imbarazzo Alice. Seraphina interroga l’ospite cercando di giocare d’anticipo. Harry scopre la copertura di Alice, Conrad confessa il tradimento di Eddie e quasi viene alle mani con sua moglie Maeve. La polizia irrompe nella tenuta di famiglia e Conrad e Maeve vengono trascinati in prigione sulle note di Twenty Men from Dublin Town, una canzone folkloristica irlandese.
In pratica: di tutto. E mentre il mondo degli Harrigan si sbriciola un pezzo per volta, la povera e stanca Jan se ne resta seduta davanti alla tavola apparecchiata senza sapere più chi siano i nemici e chi gli amici. L’arresto dei coniugi Harrigan è un punto importante nella guerra con gli Stevenson e sappiamo che Tattersall ha gestito la capitolazione dei due boss in combutta con Richie, che nell’episodio finale avrà probabilmente modo di vendicarsi. I presupposti per un buon season finale non mancano ed è impossibile fare delle previsioni in uno show che mescola costantemente le carte in tavola. Però la sensazione è che la parte più succulenta della serie la gusteremo solo con l’arrivo della seconda stagione.











