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Elizabeth “Betty” Draper, l’apparenza inganna

Betty Draper
Betty Draper

Infame, ma necessaria premessa: codesto insieme di sillabe contiene qualche spoiler, se ne raccomanda la lettura a un pubblico di adulti consenzienti e coscienti di aver appena letto questo mini-foglietto illustrativo d’apertura. Tenere lontano dalla portata degli analfabeti.

Don Draper, il protagonista di “Mad Men”, è sicuramente un uomo tormentato e che porta con sé un sacco di problemi…ma tra di essi NON figurano sicuramente le donne! Sono tante, tantissime, forse semplicemente troppe le femmine che il magnetico pubblicitario ha avuto accanto nel corso delle meravigliose 7 stagioni della creatura di Matthew Weiner. Oggi vi parliamo di una di esse, forse la più importante essendo la sua prima moglie: Betty.

Nata a Philadelphia e primogenita di Gene e Gloria Hofstadt, Betty cresce seguendo le rigidissime regole della madre che la rimprovera in continuazione a causa del suo ambiguo rapporto col cibo. Dopo essersi tolta la soddisfazione di conseguire una laurea in antropologia, decide di intraprendere la carriera di modella arrivando addirittura a lavorare in Italia e sarà proprio grazie a questo impiego che conosce un uomo dotato di una bellezza e di un savoir faire fuori dal comune che sta curando la campagna pubblicitaria di una ditta di pellicce…

Don e Betty Draper
Don e Betty Draper

Bellissimi, di successo, innamorati fino al midollo: sulla carta la relazione tra Don e Betty Draper è perfetta. Sulla carta.

Si perché è vero, il loro matrimonio è invidiato e lodato da tutti, ci sono ben 3 figli di mezzo e c’è sicuramente dell’affetto che li lega, però non basta. Non basta a Don, che vorrebbe un’interlocutrice di livello più elevato e in grado di dargli qualche brivido in più rispetto a quella biondina troppo perfetta e semplice per essere vera (e infatti non è un caso che la sua prima amante sia un’artista maledetta e sregolata).

Ma soprattutto non basta a Betty, che anche se non riesce a rendersene pienamente conto, percepisce una specie di “noia latente” nel marito, intuisce senza ammettere l’esistenza delle sue relazioni extraconiugali e invece di tentare di scoprirne il perché prova in tutti i modi ad attirare la sua attenzione per far sì che sia lui a venire da lei e non il contrario, ottenendo ovviamente effetti controproducenti. Non è un caso, infatti, se si decide di rivolgersi a uno psichiatra per provare a mettere una pezza a questa situazione così pesante per tutta la famiglia.

La parola chiave è senza dubbio “insoddisfazione.

Il personaggio interpretato (magistralmente) da January Jones è profondamente insoddisfatta, tesa, talvolta anche aggressiva. Non riesce a comprendere fino in fondo le ragioni per cui il marito dovrebbe volere un’altra donna: lei ha rinunciato alla sua carriera per quel matrimonio, è una madre presente, si occupa in maniera impeccabile delle sue faccende e ogni volta che Don rientra a casa si presenta in maniera impeccabile per renderlo il più contento possibile. Cosa c’è che non va? Perché le cose non funzionano?

Oltretutto ci si mette di mezzo anche il destino perché per una serie di casualità arriverà a scoprire ben altro rispetto ai ripetuti tradimenti subiti: Don ha spiato ogni sua singola seduta con il Dr. Wayne con la complicità dello stesso (perché l’etica può solo accompagnare se ci sono di mezzo i soldi, purtroppo), dando prova della sua esigua fiducia in Betty e soprattutto del suo essere un bugiardo di proporzioni bibliche, cosa che viene definitivamente smascherata quando viene alla luce il grandissimo segreto legato alla sua vera identità.

Come ci si può fidare di un uomo così? La Nostra ci prova, con intensità e trasporto, ma è impossibile…soprattutto per una donna come lei.

Betty Draper
Betty Draper

Vi avevamo detto che era insoddisfatta? Beh certo, però oltre a quello è anche estremamente instabile.

L’umore di Betty cambia in continuazione, basta un nonnulla per trasformare il sorriso di quell’angelo biondo in un ghigno malvagio degno di Satana. Una delle ragioni più comuni che la fanno diventare matta è sicuramente quella della stupidità: innumerevoli volte le viene velatamente detto che è un’imbecille, cosa che non fa altro che infiammare un carattere tanto passivo quanto aggressivo, se adeguatamente stimolato. “Don crede di farmi fessa anche stavolta? Perfetto, andrò in un bar e mi farò sbattere dal primo che incontro per ripicca” (semi-cit.).

Un’altra delle cose che la fa infuriare è la solitudine. Il marito non c’è mai e le amiche sono per lo più donne estremamente gelose di lei che le stanno accanto nella speranza di risaltare un po’ di più agli occhi della società o semplicemente del quartiere. Gli unici ad esserci sempre sono i figli, che però sono bambini ed è quindi difficile trovare in essi il piacere di una conversazione “adulta”. Da qui una delle più celebri scene di tutta la serie, quella del tiro al piccione! Spassosissima, per quanto inquietante al tempo stesso.

Ci sarebbe poi un’ultima questione a mandare in bestia l’ex modella. (Leggetela sottovoce o si offende). Il peso.

La versione XL di Betty Draper
La versione XL di Betty Draper

Ve le ricordate le rigidissime regole di mamma Gloria? Ecco, allora saprete che la maggior parte di esse riguardavano il cibo. “Non mangiare, diventi grassa“. La piccola Betty cresce seguendo questo mantra che le crea non poche sofferenze dal momento che (vivaddio) il cibo le piace. Da allora l’alimentazione è diventata un tasto estremamente dolente, tanto da spingerla quasi sull’orlo della depressione quando il cancro alla tiroide le provocherà un notevole aumento di peso (proprio in concomitanza dell’arrivo della splendida seconda moglie di Don, Megan. Sigh).

La (scomoda) verità è che Betty Draper è apparentemente bella, pacata e felice, ma in realtà si sente costantemente brutta, ha una serie infinita di questioni irrisolte che la rendono nervosissima ed è profondamente infelice. La sua vita è un continuo confronto tra l’aspetto esteriore delle cose e quello più interiore e profondo, con la bionda quasi sempre costretta ad aggrapparsi al primo per sfuggire alle difficoltà legate al secondo. E’ un peccato. Si perché anche se a volte è insopportabile, anche se mette quasi sempre i bastoni tra le ruote al protagonista e anche se è quasi unanimemente riconosciuta come personaggio negativo, Betty avrebbe meritato di essere messa nelle condizioni di essere felice anche solo una volta, senza dover per forza essere chiamata a reagire con i suoi modi un po’ strambi.

Purtroppo però, spesso si è semplicemente limitata a incassare le tante delusioni che la vita le ha inflitto, scaricando il suo nervosismo nel tabagismo che, ahilei, l’ha poi portata alla stroncante diagnosi terminale che arriva proprio alla fine della serie. Come avrebbe vissuto quegli ultimi sei mesi? Ci avrebbe forse mostrato il suo lato migliore o si sarebbe lasciata andare in senso opposto? Chi lo sa, d’altronde stiamo sempre parlando dell’imprevedibile Betty Draper!

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Written by Jacopo Bertone

Sono un appassionato di serie tv, studente di psicologia, aspirante telecronista, drogato di sport e giornalista in erba...in poche parole, un nullafacente con un sacco di cose da dire.

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