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I 9 Misteri rimasti irrisolti di Lost (più uno spiegato)

Un'immagine tratta da una puntata di Lost

3) Le capacità psichiche di Walt

e capacità psichiche di Walt in Lost sono una domanda senza risposta
Credits: ABC

All’inizio di Lost Walt è un bambino normale, con un padre appena ritrovato e un cane che non lo lascia mai. Poi gli episodi cominciano a mostrare cose che un bambino non dovrebbe fare. Un uccello si schianta contro una finestra mentre lui lo guarda, Locke scopre che il bambino conosce dei dettagli che nessuno gli ha raccontato, e Shannon lo ritrova a sussurrare in momenti che non hanno senso. Gli Altri lo rapiscono e Ben lo interroga come se avesse davanti qualcosa di prezioso, una chiave di cui nessuno ha ancora capito la serratura. Per un’intera stagione sembra chiaro che Walt sia il vero motore nascosto dell’isola, un ragazzino con poteri che stanno per cambiare tutto.

E invece tutto si ferma. Walt torna di striscio, appare come fantasma o visione a Locke in una scena rimasta famosa, e poi sparisce di nuovo. Gli autori hanno spiegato che l’attore cresceva troppo in fretta rispetto al tempo raccontato sull’isola, e che quella storia non poteva più reggere. È una spiegazione concreta, ma lascia lo spettatore con una domanda aperta: cos’era davvero Walt, e cosa avrebbe dovuto diventare? Rimane il ricordo di un bambino speciale, trattato con una cura enorme e poi abbandonato, come uno di quei personaggi che il racconto promette e non mantiene. Chi ha amato quel legame con Michael ancora oggi, ripensando a Lost, si ritrova a chiedersi dove sia finito. Lo abbiamo rivisto nei mini-episodi post-Lost “The New Man in Charge”: ma è decisamente troppo, troppo poco per quello che questo personaggio prometteva di essere.

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4) La natura dell’isola di Lost

La natura dell’isola di Lost
Credits: ABC

Che cos’è l’isola? Dopo sei stagioni la domanda è ancora lì. Sappiamo cosa fa: guarisce chi è malato, dà e toglie la memoria, sposta le persone nel tempo, nasconde se stessa agli occhi del mondo, fa tremare le bussole. Sappiamo che custodisce una luce in fondo a una caverna e che Jacob la protegge perché, a suo dire, tiene chiuso qualcosa di terribile, come un tappo in una bottiglia. E sappiamo che il fumo nero può uccidere, che una donna chiamata Madre l’ha difesa per secoli, che qualcuno è disposto a distruggerla pur di andare via. Ma cosa sia, in sé, resta nascosto.

È una forza della natura, un luogo sacro, un esperimento dimenticato, una prigione, un altare? Lost ci mostra tanti pezzi e non li incastra mai davvero. Questo, per molti, è stato il tradimento più grande: aver costruito un’attesa enorme e poi aver risposto con un’immagine, un’atmosfera, una dichiarazione di fede più che una spiegazione. Per altri è stata la scelta più coraggiosa, perché dare un nome all’isola l’avrebbe resa piccola. 

L’isola è un personaggio, non un concetto, e come ogni personaggio vero ha un segreto che non si lascia raccontare. Chi ha seguito Lost sa che quel mistero non è una pagina mancante ma il motivo per cui continuiamo a parlarne, dopo tanti anni, come di un posto in cui siamo stati davvero.

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