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10 cose a cui ho pensato dopo aver rivisto la prima puntata di Lost

Jack

8) Quei panorami e quell’oceano donano la pace dei sensi anche nelle giornate peggiori

Panorama dell'isola
Credits: ABC

Come sappiamo la maggior parte delle riprese di Lost si è svolta alle Hawaii, in particolare sull’isola di Oahu. Il bellissimo paesaggio da cartolina di questo luogo è composto essenzialmente da spiagge lunghissime, vegetazione folta e dai colori accesi e alture da cui godere del panorama circostante. Se poi ci aggiungiamo i tramonti e il fascino unico e magnetico dell’oceano e del suo movimento, ecco che ci siamo rifatti gli occhi anche stando seduti in poltrona.

Pensandoci bene però questa è una di quelle serie tv in cui l’ambientazione è a tutti gli effetti un personaggio della storia. A volte è persino la protagonista. L’isola è un essere pulsante e vivo che influenza le vicende dei sopravvissuti, nel bene e nel male. E io ho amato la regia che a volte ci mostra la natura in tutta la sua selvaggia bellezza. Mi mette in pace col mondo anche quando mi capita di avere una giornata storta o quando sono di cattivo umore. Credo che niente sia più rigenerante di così. Certo, se fossi veramente alle Hawaii non è che mi dispiacerebbe. Questa sensazione di benessere si accentuerebbe sicuramente. Comunque guardando il primo episodio di Lost (e ovviamente quelli successivi) il potere della location investe in pieno i nostri sensi. E diventa una medicina dopo una giornata del cavolo. Provare per credere.

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9) No Sawyer, no party

Sawyer
Credits: ABC

Maleducato, arrogante, cinico e aggressivo, ma ha anche dei difetti. Sawyer è un personaggio reale, imperfetto e perfettibile, lontanissimo dai canoni ideali che la società moderna pretende come modello. Nel pilot della serie, la sua personalità ribelle ed egocentrica fuoriesce immediatamente – senza alcun filtro – nel bel mezzo di una rissa con Sayid. In questa situazione poco piacevole James incolpa l’ex-soldato iracheno di essere la causa dell’incidente aereo.

Poco dopo l’accaduto però, lo stesso Sawyer decide di unirsi a Sayid e al gruppo di compagni che si mettono in cammino per provare a captare un segnale radio. Ed è in questa circostanza che il “cattivo” truffatore salva l’intero gruppo dall’attacco di un orso polare (il primissimo della storia, tra l’altro). Testa alta e pistola in pugno dritta davanti a sé. Senza temere la morte, a quanto pare.

Eppure Sawyer ci sembra tutto sbagliato, soprattutto nelle prime puntate della serie. Ma cosa sarebbe Lost senza questo personaggio? Ve lo siete mai chiesti? Attraverso i suoi comportamenti spesso imprevedibili e beffardi, è lui l’anima della festa. L’intrattenitore. L’antieroe. Il capro espiatorio. Per non parlare della sua fantasia sfrenata nell’inventare ogni volta un soprannome diverso per gli altri sopravvissuti. Insomma, Sawyer è la tipica persona che vorrei accanto durante una vacanza o un party. Unico.

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