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10 cose a cui ho pensato dopo aver rivisto la prima puntata di Lost

Jack

4) La vista del fumo nero mi affascina e mi terrorizza ogni volta

Il fumo nero
Credits: ABC

Il primissimo approccio al fumo nero durante il pilot di Lost è soprattutto uditivo. Inizialmente infatti si vede la vegetazione che ondeggia e viene scossa come se qualcosa la stesse colpendo violentemente. Poco dopo però si sente quel rumore metallico e stridente che conosciamo bene, come una catena che viene arrotolata o un ingranaggio enorme che si sta muovendo. Inquietante quanto basta per farci capire che lì dentro, nel folto della giungla, c’è qualcosa di pericoloso.

Lo stratagemma registico che tanto mi terrorizza arriva invece qualche sequenza più in là, quando Jack, Kate e Charlie si mettono in cammino per recuperare la ricetrasmittente nella cabina di pilotaggio. In questo momento quei suoni fanno il loro ritorno e vengono accostati alla cinepresa che si solleva a volo d’uccello sopra i personaggi, inquadrandoli dall’alto e da dietro, mentre corrono via spaventati.

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Questo tipo di ripresa verrà utilizzato dagli autori più di una volta durante le stagioni di Lost. Ricordo, ad esempio, il primo incontro tra il fumo nero e John Locke, con il volto dell’uomo che osserva stralunato qualcosa che noi ancora non possiamo vedere. Anche qui l’altezza a cui è stata posta la cinepresa ci trae in inganno, perché ci fa pensare a qualche creatura dalle dimensioni molto più grandi rispetto a quelle di un comune essere umano. Niente a che vedere quindi con una sostanza informe, leggera e sfuggente come, appunto, è il fumo. Non so se lo rammentate ma ai tempi si ipotizzava che potesse essere un dinosauro. E sarebbe stato il minore dei mali, a pensarci col senno di poi.

5) Jack e Kate si conoscono da un solo giorno ma si comportano come se avessero una cotta adolescenziale

Jack e Kate
Credits: ABC

Forse sorriderete per quello che sto per scrivere ma quando ho rivisto Kate interagire con Jack, la prima cosa che mi è venuta in mente è la faccia di Joey accanto a quella di Dawson. Infatti l’attrazione tra i due personaggi di Lost è palpabile sin dal momento in cui la ragazza deve ricucire la ferita del medico. E fin qui nulla di strano, penserete voi. Se Matthew Fox senza maglietta ti chiede di curarlo, non si può di certo rifiutare. Ma mettendo da parte per un attimo questo angolo frivolo, proviamo a ragionare meglio sulla situazione.

Primo: i due si vedono per la prima volta proprio in questa occasione. Secondo: tra l’incidente aereo e questo momento sono passate solo poche ore. Terzo: si trovano su un’isola dimenticata da Dio circondati da morti e feriti non sapendo nemmeno se faranno mai ritorno a casa.

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Almeno in Dawson’s Creek Joey e Dawson erano degli adolescenti in piena tempesta ormonale e si conoscevano da una vita. Oltretutto non erano appena sopravvissuti a un disastro aereo, anche perché succedono più cose nella Gubbio di Don Matteo che nel villaggio di Capeside. Ma ora che ci penso anche Jack e Rose di Titanic soffrivano della stessa sindrome di Jack e Kate. Sarà il brivido del pericolo? Chissà. Una cosa è certa: quando ci sono di mezzo gli ormoni tutto è possibile. (Qui potete leggere un’analisi onesta del triangolo amoroso tra Jack, Kate e Sawyer).

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