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Frank Underwood e Walter White: due personaggioni a confronto

Quando decantiamo le lodi di una serie tv che ci ha fatto appassionare il nostro primo pensiero la maggior parte dei casi va alla Storia, al modo in cui è stata scritta o girata, sicuramente interpretata. I più attenti e critici ragionano anche sulle location, la fotografia, gli effetti speciali e quant’altro. Se su un film di due ore ci si può sbizzarrire a scrivere di tutto e di più figuriamoci su una serie che dura mesi se non addirittura anni. Spesso e volentieri parliamo dei personaggi principali, di quello che ci ha fatto innamorare o di quel personaggio che proprio non sopportiamo e che volevamo morisse dopo 5 minuti e non dopo 75 episodi. Continuando il discorso sui personaggi ce ne sono alcuni che danno alla storia un valore aggiunto che, probabilmente, altri interpreti al loro posto non sarebbero riusciti a fare. Quando penso a questo, due nomi su tutti mi vengono in mente: Bryan Cranston, alias Walter White e Kevin Spacey che ha dato volto e voce a Francis “Frank” J. Underwood.

Esagero e vi sparo una bomba: secondo me, i due personaggi più riusciti del mondo seriale nell’ultimo decennio! Boom! E di loro, oggi, sono qui a scrivervi.

Era da un po’ che mi ballava nella mente l’idea di scrivere un pezzo che esaltasse in qualche modo questi due grandiosi personaggi e i due fenomenali attori che li interpretano. Non amando molto gli schemi e i paletti andrò molto a briglia sciolta per cui non aspettatevi classifiche, liste, motivi di comparazione perché, fondamentalmente, non so nemmeno io cosa vi dirò nelle prossime righe.

Per anzianità e per essere apparso prima sui nostri schemi iniziamo da Bryan Cranston. Parto dal presupposto che non lo conoscevo prima di BrBa pur avendolo visto sicuramente in decine di film nei quali ha recitato, ma senza mai farci veramente caso. Cranston, che ha all’attivo veramente tantissimi film e molteplici apparizioni in serie tv di vario tipo, ha conosciuto il successo con la serie comica Malcolm, interpretando Hal, il padre del protagonista. Una serie che ha avuto successo e andata in onda per 6 anni (2000/2006) prima che arrivasse un certo Vince Gilligan e che gli affidasse il ruolo da protagonista in Breaking Bad dove avrebbe interpretato Walter White. Senza dubbio è stata la svolta per la carriera di Cranston che con quel ruolo ha ottenuto 1 Golden Globe, 4 Emmy Award, innumerevoli altri premi e candidature varie. Quest’anno ha anche sfiorato l’Oscar come Miglior Attore per Trumbo e solo un immenso Leonardo Di Caprio gli ha negato questa immensa gioia e questo enorme riconoscimento.

Parlare di Kevin Spacey è molto semplice. Basterebbe dire che è uno dei migliori attori dell’intero panorama di Hollywood e che molte sue performance sono passate alla storia. Impossibile non citare il ruolo di Robert Kint ne I Soliti Sospetti che gli è valso il suo primo Oscar oppure quello di Lester Burnham, impiegato di mezza età che fa sogni erotici sull’amica adolescente della figlia in American Beauty e che gli ha consegnato il secondo Oscar della sua carriera. Andando oltre penso a 21, a Seven, a L.A. Confidential, insomma, Kevin ci ha regalato grandissime interpretazioni ed ha ispirato anche una canzone a CapaRezza intitolata, appunto, Kevin Spacey nella quale svela il finale di numerosissime pellicole tra le più in voga della cinematografia più recente. Nonostante i due Oscar, però, con Frank Underwood ha probabilmente raggiunto un qualcosa che nella recitazione e nel mondo reale ha un solo aggettivo: perfezione!

L’ESCALATION:

Il percorso che conduce al potere questi due personaggi può considerarsi a tratti molto simile, seppur mosso da motivazioni ovviamente differenti. Walter White, un mite professore di chimica di mezza età, frustrato e costretto a lavorare in un autolavaggio per arrotondare, scopre di essere malato di cancro e di avere pochi mesi di vita. Sarà il motivo scatenante di tutto perché non riuscirà ad accettare di lasciare la famiglia alla deriva e inizierà a produrre metanfetamina per consentire una vita agiata ai suoi dopo la sua morte. Da uomo tranquillo si trasformerà in un cuoco pieno di segreti, che faticherà a mantenere la doppia vita e che sarà costretto a fare cose di cui non pensava nemmeno di poter esserne mai capace. Ma la sua motivazione è talmente tanto forte che WW col tempo passerà letteralmente sopra il cadavere di tanta gente per ottenere i suoi mezzi. Diventerà un uomo quasi spregevole, cinico, cattivo per poter ottenere il suo scopo; affronterà una vera e propria trasformazione che lo condurrà ad essere una sorta di Dr. Jekyll con la famiglia, a scuola, con gli amici e Mr. Heyde da produttore di met, costretto dalle circostanze a trafficare con criminali spietati e a diventare in breve uno di loro, disposto persino a lasciare morire Jane, la ragazza di Jesse che lo stava riportando alla deriva o di mettere a rischio la vita di un bambino se questo può essere un deterrente per Jesse che voleva tagliarsi fuori. Il suo scopo lo trasformerà ben presto in un vero e proprio criminale e l’ennesima trasformazione, da Walter White, mite professore, a Heisenberg, criminale spietato è compiuta. Non cucinerà e non spaccerà più solo per il bisogno di soldi, ma continuerà fino alla fine perché è diventato il migliore, il numero uno e questo accrescerà a dismisura il suo ego. Ormai non fa più questo solo per una questione economica e per lasciare alla famiglia i soldi necessari per sopravvivere dopo la sua morte, ma continua a farlo perché gli piace. Perché è il migliore. Diverse le motivazioni ma ugualmente cinico e spietato è Frank Underwood che da deputato si ritrova a tramare contro il suo stesso partito e il Presidente per vendicarsi di un grave torto subito. Anche lui passerà sopra tantissima gente, illudendola, scavalcandola, tradendola, ammazzandola addirittura se è necessario per arrivare al suo unico scopo: diventare il Presidente degli Stati Uniti d’America. E ci riuscirà, eccome se ci riuscirà! Perché gli Underwood sanno sempre come uscirne dai problemi, sanno trovare sempre una soluzione a tutto e girare le cose in loro favore e vantaggio.

LE DONNE:

Se Skyler è una complice del marito suo malgrado, scoperto tutto troppo tardi e quasi costretta a non rivelare nulla per non far scoppiare un putiferio di dimensioni immani, tanto da diventare di fatto la contabile di Walt prima di rimangiarsi tutto, crollare e abbandonarlo al suo destino, Claire è la complice perfetta di Frank. I due insieme vogliono arrivare in cima al mondo e per farlo sono disposti a tutto. Anche Claire avrà i suoi momenti di debolezza e arriverà persino a lasciare il già Presidente Underwood per poi tornare sui suoi passi capendo che in realtà nessuno dei due da solo può arrivare da nessuna parte e che solo insieme possono arrivare ovunque. Da lì nascerà poi l’idea che allearsi nuovamente invece di farsi la guerra è l’unica via possibile e nascerà la candidatura della first lady a Vice Presidente.

IL POTERE:

Frank Underwood è l’ambizione del potere fatta persona. Lui vive per esso, non brama altro che non essere potente, decidere del destino e della vita delle persone. Se già da deputato prima e da Vice Presidente poi, Frank era un uomo arrogante, presuntuoso e avido di potere, con il massimo ruolo possibile, quello di Presidente, accresce immensamente il suo ego e la sua sete di potere. Come un vampiro che succhia il sangue delle giovani donne, Frank prende tutto ciò che può tornargli utile dalle persone per poi gettarle via come se fossero oggetti insignificanti. Calpesta tante di quelle persone per arrivare al suo obiettivo che è difficile persino tenerne il conto ma questo non rappresenta mai un problema per lui. Il Potere è ciò che davvero gli interessa, l’ossigeno con cui respirare, il cibo di cui nutrirsi. Walter White in questo è diverso perché lui al potere nemmeno ci pensa. Per lungo tempo ciò che gli interessa è solo accumulare più denaro possibile. Ma una volta arrivato in cima ed eliminati tutti i potenziali pericoli per la sua vita, quella della sua famiglia e per la sua attività, allora il Potere gli si materializza davanti. E inizia a provarci gusto. Inizia a cucinare non solo per denaro, ma per continuare ad essere il Numero Uno, perché il suo prodotto è il migliore che ci sia e questo gli dà una forza e un potere che non aveva mai sognato nemmeno lontanamente di avere.

Tutto questo e molto altro senza dubbio non sarebbe potuto esserci senza quei due grandissimi attori che sono Cranston e Spacey. Pensate a quest’ultimo. Quando nel mentre di una riunione di sicurezza nazionale o un incontro politico importantissimo si gira e parla con voi. Come si fa a non adorare questa cosa? Io la trovo sublime! La forza, la convinzione con cui Kevin ha affrontato questo personaggio che probabilmente è il più riuscito e importante della sua carriera è davvero ammirevole ed eccezionale. Allo stesso tempo Cranston ha reso immortale il personaggio di Walter White diventando una vera e propria icona. Creando giocoforza un mito, un uomo che per la famiglia è disposto a tutto, persino a diventare un criminale. Impossibile non conoscerlo e non conoscere Heisenberg, il suo vero e proprio alter ego. E Bryan è entrato nella storia della serialità con un’interpretazione allucinante!

Ci sono tanti personaggi ben fatti, ben scritti e ben interpretati nel panorama del mondo seriale. Io continuo a pensare che non ci sia nessuno al livello di Walter White e Frank Underwood. Perché i loro personaggi rimarranno per sempre impressi nella mente delle persone come è stato per alcuni grandissimi personaggi della storia del cinema. Perché ormai cinema e serie tv sono “una cosa sola” e la nostra vita non è più la stessa.

L’ultima cosa che mi sento di dire è: GRAZIE a Bryan Cranston e a Kevin Spacey per averci regalato due personaggi che non dimenticheremo mai!

Un saluto agli amici di Breaking Bad – Pagina Italiana

 

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