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Love Crime

hannibal

Hannibal Lecter e Will Graham sono usciti ufficialmente dalle nostre vite (ma non dai nostri cuori) da ormai tre anni. Noi, però, ancora non ce ne facciamo una ragione. Ricordo il malcontento quando si iniziò a spargere la voce dell’imminente cancellazione di Hannibal. Hashtag su twitter, petizioni, lettere all’emittente… niente è servito e non è stato possibile evitare l’inevitabile. Ma la speranza è l’ultima a morire e a tenere le dita incrociate non sono solo i fannibals. Anche l’amatissimo Bryan Fuller continua a sperare e gli stessi attori protagonisti tornerebbero con piacere a indossare i panni del cannibale e del… complice?

Ma come riprendere in maniera credibile in mano una storia che, nonostante la chiusura anticipata,  è riuscita a soddisfare tutti gli spettatori?

L’episodio finale di Hannibal si può definire davvero un capolavoro assoluto.

La qualità della scrittura, della fotografia, dei giochi di luci sono gli elementi che rendono la conclusione di questa amata Serie un po’ meno amara. Ma in questo episodio forse è la musica che fa la differenza. E non è un caso.

Love Crime è l’unica canzone ad apparire in Hannibal. La colonna sonora, negli anni precedenti, era sempre stata composta da brani strumentali.

Brian Reitzell, musicista e compositore che si è occupato della colonna sonora della Serie, ha deciso di apportare questo cambiamento per ringraziare sentitamente i fan:

Volevo che avessero un souvenir, che avessero una canzone. Volevo una melodia da lasciargli, perché non ho potuto fare di più con la Serie. Siccome siamo stati costretti a fermarci – o almeno a prenderci un po’ di tempo prima di tornare, qualsiasi cosa ci riservi il futuro – ho sentito il bisogno di regalargli qualcosa. Mi è sembrata la cosa giusta.

Reitzell ha corteggiato a lungo Siouxsie Sioux per avere una sua canzone nella Serie e, con l’immancabile contributo di Fuller, ci è riuscito. La cantante mancava dagli studi di registrazione da quasi una decade. Cosa ha convinto la cantautrice a interrompere il suo silenzio? Il fatto che stesse scrivendo una canzone che fornisse una degna cornice a una storia d’amore.

Love Crime è stata scritta per Hannibal; è stata scritta per segnare indelebilmente gli ultimi cinque minuti della Serie.

Ecco quanto è speciale questo brano. Per questo non stupisce che sia considerato dai fan un protagonista al pari di Hannibal e Will. La nostra memoria lega in maniera inequivocabile la canzone all’omicidio di Francis Dolarhyde, il Grande Drago Rosso. Ma in realtà i primi minuti di colluttazione sono scanditi dai ritmi musicali ansiogeni e inquietanti tipici delle precedenti stagioni.

Hannibal viene sparato da Dolarhyde e Will continua imperterrito a bere il suo bicchiere di vino. Osserva tutto come se fosse disinteressato. Francis annuncia al dottor Lecter che sarà entusiasmante rivedere la scena del suo omicidio, ma mai tanto esaltante quanto commetterlo. Hannibal appare imperturbato. Guarda Will. Aspetta. Sembra che sappia che qualcosa sta per accadere. Qualche minuto prima gli aveva chiesto:

– Rimarrai a guardare mentre Dolarhyde mi uccide?

E Will gli aveva risposto: – Starò a guarderò mentre ti cambia.

Però non è stato a guardare. Quando si tratta di Hannibal non riesce mai a stare a guardare. Dolarhyde si accorge che Will ha estratto un coltello e lo aggredisce. Hannibal allora si alza e interviene per strappare l’uomo dalle grinfie del dragone. Ed è qui che partono le prime note. Qui inizia il love crime.

Tutta la scena è costruita come una danza. Un passo a tre letale, dove l’elemento singolo è costretto a soccombere alla complicità della coppia.

hannibal

Hannibal e Will sono stati i protagonisti di una storia tragica e una conclusione dello stesso tipo sembrava inevitabile. Tutto quello che hanno vissuto li ha portati a questo momento sulla scogliera.

I due hanno avuto anni per studiarsi, per conoscersi. Anche quando Will era ancora ignaro del fatto che il dottore fosse lo Squartatore di Chesapeake conosceva il suo modus operandi, aveva visto come uccideva e sentiva come si muoveva. Non è stato difficile adeguarsi alla sua danza della morte. Hannibal, da parte sua, sin dal principio, ha tentato in tutti i modi di manipolare Will per trasformarlo nel suo progetto più riuscito; probabilmente non aveva in mente di renderlo una sorta di compagno ideale, all’altezza di essere al suo fianco nei momenti più intimi della sua vita, quelli della caccia. Ma il tempo ha mostrato che Will era davvero alla sua altezza. Lo ammette lo stesso Hannibal durante una conversazione con Bedelia:

Non si può avere il controllo di chi ci si innamora.

Questo deve risultare ben chiaro anche a Will, che, però, fino alla fine, cerca di apparire distaccato e lontano dal provare il coinvolgimento mostrato più e più volte dal cannibale. Da un certo punto in poi appare chiaro come il sole che Hannibal è ossessionato da Will, ma lui non è ancora pronto ad accettare la realtà, ad accettare di poter convivere con gli omicidi compiuti dallo psichiatra. Il cambiamento però è subdolo e avviene lentamente, giorno dopo giorno, e Will Graham è un uomo ben diverso dall’agente delle FBI conosciuto nella prima stagione. In uno degli episodi più strazianti della Serie, Mizumono, Hannibal, ferito dal tradimento di Will, gli fa notare la sua trasformazione. Ma Will dà voce a tutti noi spettatori, che sappiamo che nemmeno Hannibal è quello che era in principio:

– Pensavi forse di potermi cambiare, come io ho cambiato te?

L’ho già fatto

Abbiamo assistito a fughe in Italia, inseguimenti nei boschi, rifiuti categorici e omicidi sanguinosi ma principalmente siamo stati testimoni della nascita di una delle storie d’amore più sensate delle Serie Tv degli ultimi anni.

Non sarà la storia più romantica mai vista in Tv o la più sana, ma di certo possiamo – anzi, dobbiamo – parlare di prolungati abusi su almeno una delle due parti coinvolte, però il loro amore, seppure non esplicitato con un bacio o contatto fisico, è innegabile. È un amore malato, che porta alla distruzione. Ma è bellissimo.

Alla fine della seconda stagione Hannibal si mostra a Will, gli permette di vederlo sul serio, di conoscerlo. Lui stesso dice di avergli fatto un dono raro. Ma Will non l’ha voluto. Non era ancora pronto. Ma adesso sì. Su quella scogliera, mentre strappa a morsi la gola a Francis Dolarhyde, Will ha un nuovo disegno, che comprende anche Hannibal.

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Basta lottare, basta opporsi. Sulle note di Love Crime Will si abbandona tra le braccia di Hannibal e al suo destino. Ma anche Hannibal si abbandona a lui: ora ha tutto ciò che vuole.

Non sappiamo perché Will si lanci verso il vuoto, perché senta il richiamo degli abissi. Lui negli abissi ci è già caduto da un po’. Forse, questa volta, quella definitiva, vuole portare con sé qualcuno che lo capisca davvero.

– Vedi, questo è quello che ho sempre voluto per te, Will. Per tutti e due.
– È bellissimo.

Leggi anche – Hannibal: Il modo in cui l’uomo vede il mondo

Written by Ilaria Iasio

Ventiseienne napoletana, laureata in Filologia Moderna, attualmente stagista entusiasta in una casa editrice. Amo la letteratura e le Serie Tv, che spesso e volentieri risucchiano il mio tempo libero e la mia vita sociale. Ho il difetto di analizzare eccessivamente tutto ciò che mi circonda, finendo col causarmi ogni volta un gran mal di testa. Inguaribile romantica e shipper indefessa.

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