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Ma perché proprio un sequel su Jon Snow, tra le decine di spin-off possibili di Game of Thrones?

Nessuno se lo aspettava e nessuno ne sentiva il bisogno, ma a quanto pare è tutto vero, lo confermano HBO e George R.R. Martin: una serie sequel su Game of Thrones è attualmente in sviluppo, uno show incentrato sul personaggio di Jon Snow, interpretato da Kit Harington. Una vera e propria sorpresa, non solo per la scelta dell’argomento centrale della serie, ma anche per il ritorno dell’attore inglese, che in passato aveva dichiarato, proprio a causa degli sviluppi della serie, di essere finito in un circolo di depressione e di dipendenza da alcol. Tuttavia, contro ogni pronostico, è proprio tutto vero: a quanto pare il destino di Jon Snow, bandito oltre le macerie della Barriera con finale dell’ottava stagione, è ancora tutto da scrivere.

E noi non possiamo fare altro che chiederci: genio e follia?

Se dovessimo rispondere di getto, sicuramente diremmo che si tratta di una scelta totalmente azzardata e insensata. Perché, infatti, dedicare un’intera serie ad un personaggio che non solo abbiamo già conosciuto, ma di cui conosciamo vita, morte (letteralmente) e miracoli? Che attrattiva ci può mai essere nel riprendere le fila di un personaggio che nel bene e nel male aveva concluso il suo arco narrativo con l’ottava stagione di Game of Thrones? Ciò che desta maggior perplessità è proprio questo: cos’altro c’è da raccontare? Ora che Westeros è tecnicamente in pace e sotto il controllo dei due fratelli Stark, Sansa (La regina del Nord) e Brandon (Il Re Spezzato), ora che la minaccia degli Estranei è stata distrutta, il pubblico si interroga su che cosa mai potrebbe essere all’altezza della serie madre.

Una serie che, per inciso, nonostante i fasti delle prime stagioni, ha lasciato con il suo finale la maggior parte dei fan delusi e rassegnati.

Così la domanda sorge spontanea: perché non impiegare tali risorse per produrre spin-off di più forte attrattiva? Per esempio, perché non per la tanto agognata serie sulla Ribellione di Robert, prequel diretto della serie madre, che potrebbe mostrare le versioni giovanili di molti volti già noti e amati? Si prospetterebbe una serie davvero epica e che potrebbe contare su una storia già ben delineata e scritta. Perfino una serie su Arya Stark e sui suoi viaggi verso l’inesplorato ovest e di cui si era parlato sembrerebbe essere più promettente di una serie su Snow.

Eppure, i desideri dei fan sono destinati a rimanere tali, almeno per ora. Altri sono invece gli spin-off attualmente in fase di pre-produzione: oltre alla serie su Jon Snow sono infatti previsti numerosi misteriosi titoli. Tra essi troviamo 10.000 Ships, ambientata mille anni prima degli eventi della serie madre che narrerà la storia della principessa Nymeria, e dei suoi che viaggiarono da Essos a Dorne dove aiuteranno a forgiare il peculiare regno. Abbiamo poi la possibile Sea Snake, incentrata sul personaggio di Corlys Velaryon (che conosceremo in House of the Dragon) e Dunk and Egg, tratta direttamente dal romanzo Il cavaliere dei Sette Regni.

Jon Snow

Ma non finisce qui: la HBO pare infatti intenzionata a sfruttare il brand delle Cronache del ghiaccio e del fuoco ancora a lungo.

Non dobbiamo inoltre sottovalutare l’imminente uscita di House of the Dragon ad agosto, serie prequel incentrata sulla dinastia Targaryen e ispirata al romanzo Fuoco e Sangue di George R.R. Martin. Una buona riuscita dello show sarebbe un grande segnale per HBO e sintomo che anche i fan più delusi e incattiviti, con le giuste promesse, possono essere riportati all’ovile: se questo prequel si dimostrasse un successo, gli spettatori potrebbero ritornare a concedere al brand piena fiducia, sperando di essere da loro sbalorditi e catturati come in passato.

E tutto sommato, a costo di rimanere scottati, perché non provare a dare un minimo di fiducia al progetto? Un progetto che, tra parentesi, è stato voluto e ricercato dallo stesso Kit Harington che in più occasioni aveva lasciato presupporre di non aver affatto gradito la gestione del suo personaggio nelle ultime stagioni di Game of Thrones, e a ragione! Ricordate il fomento provato sul finale della sesta stagione, quando le vere origini del personaggio erano state svelate? Ricordate le ore passate a ricercare teorie su Azor Ahai e su come Jon sarebbe stato colui che avrebbe messo fine agli Estranei? Il principe che fu promesso, unione perfetta di ghiaccio e fuoco?

Sansa e Jon

Ancora ci disperiamo pensando che tutte queste storyline siano state o del tutto cassate o completamente stravolte in nome di colpi di scena che però, alla luce degli indizi sparsi nelle precedenti stagioni, si sono rivelati meno impattanti rispetto a quella che sarebbe stata una scelta forse scontata, ma costruita nei minimi dettagli.

In base a questo, pare ancora così strano che Kit Harington abbia insistito per togliere la parola fine al destino del suo personaggio? Snow, il nome provvisorio attribuito alla serie, potrebbe infatti costituire una sorta di rivincita per Jon, che dall’ottava stagione è davvero uscito con le ossa rotte. Sebbene il soggetto di partenza possa sembrare piuttosto debole, siamo proprio sicuri che la serie non possa sorprenderci con inaspettati spunti e colpi di scena? Forse approfondendo la mitologia del Nord oltre la Barriera, ora libero dal controllo degli Estranei, potremmo scoprire che altre minacce sono pronte a fare la loro comparsa. O forse il segreto circa le origini di Jon potrebbe in qualche modo venire a galla e mettere la sua vita a repentaglio. Ma queste sono solo ipotesi.

Jon Snow

Altro aspetto da tenere in conto poi è che, oltre a Jon Snow, altri personaggi che abbiamo conosciuto e amato potrebbero fare la loro comparsa nello show, oppure, al contrario potremmo conoscerne di nuovi così interessanti da farci appassionare alle loro storie. Perciò, perché partire così prevenuti? Dopotutto, se il risultato iniziale non dovesse convincere, HBO sarebbe la prima a cassare l’intero progetto, un po’ come già avvenuto tra l’altro per Bloodmoon, prequel con Naomi Watts ambientato circa 8000 anni prima degli avvenimenti della serie madre e annullato dopo che il pilot preliminare non aveva saputo convincere i produttori.

Un altro lato che desta grande preoccupazione però riguarda la scelta non solo di incentrare la serie su un unico personaggio, a differenza della coralità che ha reso tanto apprezzata e famosa Game of Thrones, ma soprattutto per la decisione di affidare una simile responsabilità a Kit Harington, da sempre parecchio criticato per la sua recitazione. Nonostante questi dubbi non siano infondati, cerchiamo tuttavia di restare positivi: la recente interpretazione di Harington nei panni di Dan Whitman, alias il Cavaliere Nero, in Eternals ci ha lasciato positivamente stupiti, segno che l’attore, se guidato e diretto correttamente, può rivelare grandi sorprese.

Che dire, dunque? Non possiamo negare che l’improvviso e inaspettato annuncio di Snow desti nei fan di Game of Thrones parecchie e motivate perplessità. Di certo non se ne sentiva assolutamente il bisogno e le probabilità che il progetto si riveli un buco nell’acqua non sono per nulla basse, tuttavia possiamo certo stupirci di fronte a una simile idea, che, in ogni caso, in quanto erede diretta di Game of Thrones, si assicurerà una grandissima visibilità.

Le nostre aspettative per ora non sono altissime, ma speriamo comunque di poter rimanere sorpresi e deliziati da questa, pronti a ritornare a Westeros ancora una volta.

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