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Secondo Carl Gustav Jung esistono delle disposizioni caratteriali che vengono chiamate “archetipi”. Il concetto di archetipo deriva dal mondo greco, dove la parola derivava dalla combinazione del verbo archô (“iniziare”) e del suffisso typos (“impronta”, “marchio”). Questi archetipi universali, distinti poi per uomini e donne, caratterizzerebbero ogni individuo. L’archetipo non è una legge scritta e si è liberissimi di credervi o meno, è tuttavia un concetto affascinante e abbiamo pensato di fare un test. Cosa verrebbe fuori se unissimo psicologia e Game of Thrones?
In questo articolo abbiamo provato ad assegnare ad alcuni personaggi principali della serie il loro rispettivo archetipo. Senza prenderci troppo sul serio e ironizzando su alcune loro caratteristiche, questo è stato il risultato.
1) Jon Snow – L’Eroe

All’archetipo dell’Eroe non si può non associare la figura di Jon Snow. Per tutta la durata della serie tv, il “bastardo di Winterfell” cerca di trovare un posto nel vasto mondo, non sapendo che il suo destino è già scritto. Mentre Jon entra a far parte dei Guardiani della Notte e affronta gli insidiosi pericoli dentro e oltre la Barriera, una forza più arcana incrocia prepotentemente il suo cammino. Il personaggio di Jon è un re, non solo per discendenza ma perché tutte le sue azioni rimandano a quelle di un vero sovrano. Nel corso delle otto stagioni, Jon viene chiamato ad affrontare le imprese più difficili, sempre con un grosso sorriso stampato in volto (insert sarcasm).
Pregi: organizzazione, gestione e pianificazione, tranne quando si tratta di prevedere il suo omicidio; regalità ma per mezza puntata nel finale di serie.
Difetti: mancanza di elasticità facciale; tendenza a portare sfiga alle donne di cui si innamora; umorismo non pervenuto.







