4) Donna Rainey, uno dei personaggi più amati di From

A un passo dal podio troviamo Donna Rainey. Se Boyd è il leader politico e militare del paese, Donna ne è senza dubbio l’anima pragmatica e protettiva. Arrivata anni prima dopo aver assistito al massacro brutale della sorella da parte dei mostri, Donna ha canalizzato quel terrore in determinazione, costruendo una comune basata sulla condivisione, sulla libertà e sulla protezione reciproca dei più deboli. Donna non ha tempo per i misteri o per i piani di fuga astratti: la sua unica priorità è far sì che le persone sotto il suo tetto sopravvivano un giorno in più.
Sotto la sua corazza da donna burbera, cinica e dal linguaggio schietto, si nasconde però un cuore immenso e una fragilità profonda che emerge nei momenti di massima crisi. Donna è colei che raccoglie i pezzi quando tutto va in frantumi, che offre un abbraccio ruvido ma sincero e che non esita a imbracciare un fucile per difendere la sua gente. Il suo rapporto di stima e scontro continuo con Boyd è uno dei pilastri emotivi della serie. Non a caso, il timore che lei possa lavorare per Man in Yellow ci ha tenuto svegli per tutte le notti durante la quarta stagione di From.
Donna è la terraferma in un mare di follia, un personaggio straordinario che affronta l’orrore con la forza della dignità umana e del buonsenso.
3) Boyd Stevens

Medaglia di bronzo per il leader assoluto, lo sceriffo Boyd Stevens. Boyd è il cuore pulsante di From, l’uomo che con la sua determinazione e l’invenzione dei talismani ha dato una speranza di sopravvivenza a una comunità che prima viveva come bestie braccate nella notte. Ex militare tormentato dal ricordo della moglie Abby – che ha dovuto uccidere lui stesso per salvare il figlio Ellis – porta sulle sue spalle il peso insostenibile di ogni singola vita del villaggio. Ogni sua decisione è una scommessa con la morte, un bilancio continuo tra il bene comune e il proprio crollo psicologico.
Ma la sua vita è difficile. E lo è a prescindere da tutto ciò che ruota intorno. Colpito dai primi sintomi del Parkinson e tormentato da visioni e infezioni misteriose contratte nella foresta, lo sceriffo non si arrende mai, continuando a camminare dritto verso l’inferno pur di trovare una via d’uscita per la sua gente. Il suo celebre motto, “devo andare”, racchiude l’essenza di un uomo che rifiuta di piegarsi al volere dei mostri. Boyd è un eroe tragico, consumato dal dovere e da una solitudine immensa, interpretato con un’intensità attoriale che rende ogni suo sguardo, ogni sua esplosione di rabbia e ogni suo momento di debolezza un pezzo di grande televisione.







