8) Jim Matthews

Jim Matthews occupa l’ottava posizione in un viaggio umano fatto di ossessioni, sensi di colpa e un disperato bisogno di controllo. Ingegnere abituato a trovare una spiegazione logica e matematica a ogni problema, Jim affronta l’assurdità del paese come una sfida tecnica da risolvere a tutti i costi. Questo suo approccio razionale, se da un lato ha portato a tentativi concreti di fuga e comunicazione con l’esterno – come la costruzione della famosa antenna radio – dall’altro lo ha spinto verso un isolamento pericoloso, logorando i rapporti con la moglie Tabitha e con i figli.
La parabola di Jim è quella di un padre che non riesce a perdonarsi la perdita del suo ultimogenito nel mondo reale e che trasferisce tutta quella frustrazione nella ricerca di una via d’uscita. Nel corso delle ultime stagioni lo abbiamo visto sprofondare in teorie del complotto sempre più paranoiche, diventando una figura tragica, spesso manipolabile, ma profondamente mossa da un amore viscerale per i suoi cari. La fine della quarta stagione ci ha restituito un uomo duramente provato dagli eventi, consapevole che la logica umana non può nulla contro le forze antiche che governano la foresta, e pronto a tutto pur di tenere unito ciò che resta della sua famiglia.
7) Tabitha Matthews è al settimo posto della classifica dei migliori personaggi di From

Settimo posto per Tabitha Matthews, un personaggio che è cambiato parecchio nel corso di From. Inizialmente intrappolata nel ruolo della madre oppressa dal lutto e dalla crisi matrimoniale, Tabitha compie un salto di qualità enorme nel momento in cui decide di scavare – letteralmente – nei misteri del posto. La sua ossessione per le visioni dei bambini fantasma e per i sotterranei dove i mostri riposano di giorno la trasforma in una delle figure più attive e coraggiose dell’intera comunità, disposta a rischiare la propria sanità mentale pur di trovare risposte.
Il vero punto di svolta arriva con il suo incredibile viaggio oltre la torre, che la porta a sperimentare una realtà che nessuno pensava possibile, modificando radicalmente la percezione stessa della serie. Tabitha è il ponte tra il mondo reale e l’incubo del paese. La sua determinazione nel voler salvare i bambini intrappolati in quella dimensione dimostra una forza d’animo fuori dal comune. Il suo arco emotivo è potente perché si muove costantemente tra la disperazione più nera e un istinto materno ancestrale, che la rende una guerriera silenziosa ma inarrestabile, destinata a giocare un ruolo cruciale nella risoluzione dell’enigma finale.







