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C’era qualcosa di profondo nel personaggio di Joey Tribbiani?

Friends

Chi non ha mai sognato di vedersi arrivare incontro Joey Tribbiani di Friends, con il suo passo deciso e sicuro, e sentirsi rivolgere una e una sola frase:

“How you doin’?”

Dalla prima volta che l’abbiamo visto comparire in Friends ci siamo subito affezionati a questo sempliciotto italoamericano amante delle donne e del cibo. È l’amico che tutti vorremmo, quello a cui persino i protagonisti di Friends non rinuncerebbero mai. Se dovessimo descriverlo in breve, diremmo che è un bambino nel corpo di un adulto. Vive in un mondo parallelo, tutto suo. È così ingenuo, stupido e infantile. Ma proprio quella sua natura lo rende speciale, affascinante, inebriante per i suoi affetti, ma terribilmente disfunzionale, insensibile e dipendente dagli altri in certi casi.

È uno stereotipo vivente. Ma ne siamo davvero sicuri?

Friends

È vero, ha quel modo banale e superficiale di vedere le cose. Una visione che lo porta spesso a trattare le donne in modo piuttosto squallido. Eppure possiede una saggezza che forse nemmeno lui sa di avere. È l’archetipo dello sciocco saggio: in letteratura questa figura, caratterizzata da una spiccata stupidità, pronuncia in alcuni momenti parole intelligenti mascherate da assurdità. Così è Joey. Riesce a capire esattamente quello che i suoi amici stanno provando. Talmente empatico da avere un sesto senso quando i suoi affetti hanno bisogno di essere sollevati. Conosce il gesto giusto e sincero da fare in ogni momento e dice quello che i suoi cari devono sentire, anche se non vogliono.

L’amore verso i suoi amici ha una potente semplicità e innocenza. Non è costellato di gelosie o sfiducia. Rappresenta una devozione platonica, estremamente rara e speciale.

Non è un caso se è il cupido di tutte le coppie, il matchmaker accidentale di Friends. Inizialmente Monica stava cercando Joey a Londra per una notte di sesso senza impegno. Trova Chandler e si deve accontentare di lui. Quello è il momento in cui inizia una delle storie d’amore più belle di sempre. È sempre Joey a presentare Mike a Phoebe. Inoltre il suo breve flirt con Rachel fa capire a Ross di essere ancora innamorato di lei. Tutto questo ci dice che Joey è molto più preoccupato di far trovare ai suoi amici l’amore, piuttosto che viverlo in prima persona.

Infatti, non ha mai una storia duratura in Friends.

Potremmo ipotizzare che non è adatto alla monogamia. Che questo latin lover non è particolarmente interessato a trovare una donna. Solo in un paio di casi lo vediamo esprimere forti sentimenti verso una ragazza. Ma è più attratto dall’idea di essere innamorato piuttosto che dalla persona a cui rivolge il suo amore. Così quei momenti per Joey sono effimeri, portati subito via dal vento, brevi. Non è portato per ciò che comporta una storia d’amore a lungo termine. Ma sarebbe una lettura superficiale.

Joey non ha bisogno di una partner perché è già soddisfatto dall’amore per i suoi amici. Quando sente il desiderio di avere una relazione, fantastica prima di uscire con Monica e poi si infatua di Rachel. Non è casuale. Siamo ben consapevoli che ogni relazione romantica deve essere costruita sull’amicizia. Gli altri personaggi di Friends scoprono che, alle volte, vale la pena rischiare per amore, anche a costo di rovinare un rapporto. Per Joey questo è inammissibile. Il legame platonico è più importante di tutto. È disposto a reprimere i suoi sentimenti per Rachel (protagonista di un’emozionante evoluzione in Friends), solo per non ferire Ross. E, nonostante provino a stare insieme, alla fine decidono che la loro amicizia è davvero troppo bella per diventare qualcos’altro.

Semplicemente Joey è al 100% innamorato dei suoi amici.

E, naturalmente, il legame con Chandler è una contendente per la storia d’amore più commovente di Friends. Joey e Chandler sono una vera squadra durante i vent’anni. Si sostengono a vicenda, si sfogano, si divertono, si rilassano. Sempre insieme. Sono i principali attori della vita dell’altro in questo periodo formativo. E anche dopo. Soprattutto, Joey vuole solo il meglio per il suo migliore amico. Tutti desiderano vincere alla lotteria, immaginano come spendere i loro soldi. Joey, invece, non pensa a sé, non ha lo stesso egoismo:

Non ho desiderato che vincessimo la lotteria. Avrei voluto che tu ottenessi il lavoro

Friends - Joey Chandler

Friends cattura un preciso momento della vita di ognuno di noi: quello in cui il mondo ci vede come degli adulti ma ci sentiamo ancora come dei bambini, quando divertirsi con gli amici è una priorità assoluta e non siamo legati a grandi responsabilità. Sembra che Joey sia destinato a vivere in quella zona crepuscolare tra l’adolescenza e la vita adulta per sempre. Proprio questo però è il periodo decisivo nella sua esistenza: l’era trascorsa con i suoi amici, i grandi amori, gli unici partner con cui finisce.

E proprio per questo incarna il senso profondo di Friends.

Infatti, mentre i vari personaggi si evolvono, cambiano nel corso degli anni, Joey rimane il solito. Dall’inizio alla fine. Non ha il loro desiderio di cambiare. Nel finale di Friends è sempre lo stesso ragazzo single che vive nello stesso appartamento di quando l’abbiamo incontrato per la prima volta. E lo spin-off di breve durata lo conferma.

Può sembrare triste questa immobilità di Joey. Ma non si giudica un libro dalla copertina.

Joey non cambia perché non ne ha bisogno. I suoi amici pensano troppo alle cose, lottano contro le insicurezze, si sentono insoddisfatti della loro vita: sono queste nevrosi che li spingono a cambiare e a crescere. Joey non è riflessivo. È già fiducioso della vita e felice con sé stesso quando lo incontriamo. E chi può dire che deve avere una moglie o una famiglia per essere completo, soddisfatto nella sua vita? Joey è un anticonvenzionale, come lo sciocco saggio. Guardato dall’alto in basso dalla società perché non si conforma alle norme sociali. Non si rivede nelle convenzioni, non fa delle cose solo perché tutti le fanno. Perché è quello che la società dice. Come questa figura letteraria, Joey ascolta quello che è giusto per sé, crea la sua realtà.

E questo è il miglior insegnamento che ognuno di noi può trarre dal suo esempio.

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Written by Chiara Manetti

Amo scrivere; è la mia passione più grande. Datemi due personaggi e vi monto una storia in un baleno. Mi considero da sempre una scrittrice, anche se non ho mai pubblicato niente.
Amo le serie TV. Le ho scoperte quasi per caso ma, da quando l'ho fatto, non le ho più abbandonate. Ne divoro non so quante a settimana, al mese, all'anno.
Quindi che fare con due passioni come queste? La risposta è semplice: le ho unite. Ho fatto bene? Ovviamente. Il risultato? Beh, quello me lo dovete dire voi.

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