6 – Hereditary – Le radici del male (2018)

Il 2018 è stato un grande anno quanto a film horror, e questa classifica sembra confermarlo. Al sesto posto troviamo infatti Hereditary – Le radici del male, un film che – come se ce ne fosse bisogno – ha ribadito ancora una volta la bravura infinita di Toni Collette. Dopo la morte della madre, Annie comincia a frequentare un gruppo d’ascolto durante il quale scopriamo che diverse persone nella sua famiglia avevano sofferto di malattie mentali che le avevano portate alla morte. L’ereditarietà di questo male si affianca alla difficoltà di affrontare non solo la morte della madre, ma anche un altro grandissimo trauma di poco seguente, tra rituali, angoscia e paura. Hereditary – Le radici del male, oltre a essere un horror, rientra tra quei film psicologici che in quanto tali possono diventare disturbanti, rendendo allo spettatore difficile capire cosa sia realtà e cosa invece sia finzione. Per non parlare poi del fatto che una delle scene più difficili da digerire sia ispirata a una storia realmente accaduta, la prova di quanto la vita possa essere disturbante almeno tanto quanto l’immaginazione.
5 – Apostolo (2018)

Stesso anno di uscita di Hereditary – Le radici del male ma differente contesto di ambientazione – siamo in una lontana isola nel 1905 – per Apostolo, film di Gareth Evans che non ha convinto tutta la critica ma è stato quasi all’unanimità giudicato tra i più disturbanti degli ultimi cinque anni. Il viaggio intrapreso per la ricerca di sua sorella rapita da una setta religiosa guidata da un profeta si trasforma per Thomas in un incubo che ha del soprannaturale, e che include tanto una dea quanto i suoi carnefici. Apostolo è un film che può essere considerato lento ma che con costanza porta gli spettatori verso un epilogo nel quale la violenza e il terrore la fanno da padroni. Violenza e terrore che non si limitano a essere evocati, ma vengono palesati in scene che non possono non risultare disturbanti.






