8 – Titane (2021)

Ottavo posto in classifica per uno di quei film horror che sono riusciti nell’impresa di essere apprezzati anche dalla critica: Titane, pellicola francese del 2021 presentata in concorso al Festival di Cannes. Titane è incentrato sulla fuga di Alexia, da bambina vittima di un incidente stradale e in età adulta ballerina proprio in un locale dove ci si esibisce sulle auto, ricercata dalla polizia dopo aver compiuto diversi omicidi e una vera e propria strage. La donna decide di fingersi un bambino scomparso molti anni prima, ma dovrà fare i conti con il fatto di dover nascondere non soltanto la propria identità, ma anche la sua gravidanza. Ma incinta di chi? O meglio, di cosa? Beh, di una macchina, e già questo fa ben capire quanto Titane possa essere disturbante. Ma non è tutto: scene molto spinte, violenze mostrate a favore di camera, l’omicidio dei propri genitori e un tentativo da parte della protagonista di procurarsi l’aborto rendono questo film tra i più disturbanti non solo degli ultimi cinque anni, ma direi di tutto il genere horror.
7 – Hatching – La forma del male (2022)

Che forma ha il male? Quello di una strana creatura che cresce a dismisura o quello di una famiglia disfunzionale che dà poca o nessuna considerazione ai reali bisogni di una dodicenne? Ecco, questa è una domanda che ci si pone più volte durante la visione di Hatching – La forma del male. Quando Tinja trova un uovo che crede sia di corvo e lo tiene con sé per farlo schiudere, comincia a rendersi conto del fatto che la creatura che ne è uscita ha caratteristiche che poco hanno a che fare con quelle di un uccellino. In un contesto nel quale la creatura cresce all’aumentare delle frustrazioni della protagonista, cominciamo a renderci conto di quanto in realtà la parte più disturbante di Hatching – La forma del male non sia la creatura in sé – che carina certamente non è – ma tutto l’ambiente che circonda Tinja e che non le permette di esprimere davvero se stessa. Con conseguenze spesso più gravi di quanto si possa immaginare.






