Da stasera, sai sempre cosa guardare

Più conveniente
Piano annuale
€19,90/anno
30 giorni gratis
Piano mensile
€2,90/mese
30 giorni gratis
Inizia gratis →

Nessun addebito ora · Cancella quando vuoi

  • Consigli su misura: dicci cosa ti piace e ti diciamo cosa guardare già entro 1-2 giorni (anche via Whatsapp)
  • Ti accompagniamo puntata dopo puntata sulle grandi serie del momento: Pagelle, teorie e approfondimenti per tutta la stagione
  • Articoli esclusivi e Classifiche per ogni genere che trovi solo qui, tutto senza pubblicità
Vai al contenuto
Home » Film » 7 Film che non sapevano di essere horror (ma lo sono eccome, anche se non letteralmente)

7 Film che non sapevano di essere horror (ma lo sono eccome, anche se non letteralmente)

6) The Lobster, uno dei film da vedere più angoscianti di Yorgos Lanthimos

Colin Farrell e Rachel Weisz in The Lobster, tra i film da vedere che sembrano quasi horror
Credits: Rachel Weisz

Se avete visto soltanto Povere Creature! di Yorgos Lanthimos (di cui abbiamo parlato qui) avete conosciuto in realtà soltanto il 10 o 20% di tutto quel che un regista di questo calibro è in grado di fare. Ma per fortuna c’è sempre modo di recuperare, e The Lobster potrebbe essere uno dei migliori film da cui cominciare. Anche in questo caso ritorna la ribellione dell’io verso la società che impone, ritorna l’affermazione della propria identità sopra tutto e ogni cosa. Al contrario di Povere Creature! in The Lobster tutto questo avviene all’interno di una realtà distopica in cui chi è single viene arrestato e trasferito in un hotel in cui ha 45 giorni di tempo per trovare un partner. Se questo non dovesse avvenire, allora verrà trasformato in un animale a propria scelta.

Quel che rende The Lobster un film horror non dichiarato è la distorta visione dell’amore fornita dalla società. La coppia, in questa pellicola, è tutto. E qui io non sono se tu non ci sei. Senza un partner l’identità viene completamente annullata a dissacrata, fatta a pezzi per diventare quella di un animale. Essere semplicemente se stessi, in questo mondo distopico, non è possibile. Si può soltanto scegliere tra la coppia e la condanna fisica.

PUBBLICITÀ

La violenza e il controllo sono solo alcune delle parti più esasperanti di questa pellicola che, nel corso della sua narrazione, ci farà sentire parte di una società che ancora una volta respinge qualsiasi forma di diversità chiedendoci di far diventare anche la più bella delle cose come un obbligo, l’ennesima condanna per evitare di perderci. Anche se, forse, come spiega il film Yorgos Lanthimos, lo siamo già nel momento in cui accettiamo di piegarci alle volontà altrui.

Pagine: 1 2 3 4 5