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La classifica dei 10 gesti più altruisti di Goku

Quanti pomeriggi della nostra vita abbiamo passato davanti il piccolo schermo aspettando con ansia gli spettacolari e mirabolanti combattimenti di Dragon Ball. Noi, che tornavamo da scuola nella trepidante attesa che Goku superasse finalmente i propri limiti trasformandosi in Super Saiyan.

Un pubblico che proprio non riusciva a fraternizzare con i famigerati villain della serie, meschini, diabolici, potentissimi e che durante il pranzo alzava le mani al cielo per trasmettere la propria energia a Goku in modo tale da sconfiggere una volta per tutte uno dei nemici più forti e duri da battere nella sua grande carriera di guerriero, vale a dire Majin Bu.

Ci siamo emozionati, come eterni bambini dinanzi alle evoluzioni di Super Saiyan, o al cospetto della romanzesca conversione di Vegeta, da implacabile avversario ad amico fraterno. Abbiamo riso assieme a Goku durante i suoi pasti pantagruelici e le litigate con la moglie.

Ci siamo esaltati numerose volte per le gesta eroiche dei protagonisti. Abbiamo pianto, non ci nascondiamo, per le copiose perdite che quotidianamente dovevamo affrontare per via del sadismo degli iconici nemici di Dragon ball, su tutti, naturalmente, Freezer, Cell e Majin Bu (a tal proposito vi suggeriamo La classifica definitiva dei 10 migliori villain di Dragon Ball)

Il nostro idolo, tuttavia, è rimasto sempre lo stesso: Goku. Caparbio, infaticabile, padre di famiglia, generoso. Lo abbiamo visto crescere e muovere i suoi primi passi di formidabile combattente nella saga di Dragon Ball per poi vederlo esplodere come migliore guerriero della galassia in quelle successive, Dragon Ball Z e Super.

In questo articolo ci concentreremo parleremo dei migliori gesti del nostro amatissimo protagonista, elencando dieci tra le azioni più altruiste compiute nel corso della sua travagliata vita, ricca di avventure, allenamenti estenuanti e incontri mozzafiato.

Alcuni di questi esempi di benevolenza risulteranno persino spassosi e spensierati, altri, invece, commoventi e, a tratti, strazianti.

10) Goku aiuta la tartaruga marina

Siamo agli albori della saga di Dragon Ball, per l’esattezza al secondo episodio intitolato “Comincia il viaggio”.

Goku è un bambino curioso che non ha ancora conosciuto le peggiori brutture del mondo; non sa nemmeno cosa sia o dove si trovi il mare. Vive con Bulma con la quale è alla ricerca delle sette sfere del drago.

In questo episodio assistiamo a uno dei primi nonché molteplici gesti di bontà disinteressata di Goku.

Una stanca e sconfortata tartaruga marina parlante si imbatte in un ingenuo Goku e in un’isterica Bulma. I due danno vita a uno dei loro classici battibecchi, figli della scarsa pazienza di Bulma e della spensieratezza del nostro eroe che, in quanto bambino, denota eccessiva impulsività e indisciplina.

Colpito dalla frustrazione della povera e sfinita tartaruga, Goku si offre di portarla in spalle per oltre centoventi chilometri fino al mare, o, come lo definisce Bulma, una pozzanghera gigante.

La ragazza dai capelli blu li raggiungerà in sella al suo motorino.

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9) Goku aiuta il villaggio di Nam

Uno degli infiniti personaggi secondari della saga, Nam è un guerriero che partecipa al 21esimo torneo Tenkaichi; le sue fattezze ricordano quelle di un santone indiano.

Buono, saggio, disponibile, Nam finisce col combattere al torneo solo per ottenere i soldi necessari per risolvere l’annosa questione della siccità che da tempo mette in ginocchio gli abitanti del suo villaggio

Dopo aver perso l’incontro del torneo, naturalmente, proprio contro Goku, veniamo a sapere che sono proprio una nostra conoscenza, vale a dire i perfidi adepti di Giran, gli artefici della secca del fiume storicamente usato dai compaesani di Nam, attraverso una diga di sassi tenuti assieme da un resistentissimo materiale dal nome curioso: lo spaghetto catarroso.

Goku decide, ancora una volta, di prendere le parti dei più deboli e, con l’onda energetica, distrugge la diga riportando finalmente l’acqua nel villaggio di Nam. Successivamente, esauritasi nuovamente la preziosa fonte di vita, come un novello messia, Goku guiderà tutto il villaggio per il deserto verso un magnifico lago di sua conoscenza.

Piccola curiosità: in questo episodio, il numero ventinove dal titolo “Il lago delle visioni”, Nam sale sulla nuvola speedy assieme a Goku. Si tratta del primo adulto a riuscirci nella saga di Dragon Ball; possono farcela solamente i puri di cuore e Nam, a quanto pare, è proprio tra questi.

8) Goku sacrifica il proprio desiderio per riportare in vita il padre di Upa

Sullo sfondo, il nemico principale dell’inizio della saga di Dragon ball: il collettivo armato ed estremamente organizzato del Fiocco rosso (Red ribbon). Al suo soldo, il perfido Taobaibai, pronto a tutto pur di recuperare le sette sfere del drago e artefice dell’omicidio del guardiano del santuario Karin, per l’appunto il padre del piccolo pellerossa Upa, di nome Bora.

Goku, che nel tempo si è profondamente legato al docile Upa, gli promette che, una volta recuperate e raccolte tutte le sette sfere del drago, in un ammirevole e gigantesco afflato di generosità, avrebbe rinunciato al tanto bramato personale desiderio chiedendo al drago Shenron di resuscitare Bora.

L’episodio in questione si chiama “Il drago Shenron” ed è il numero settantotto della prima saga di Dragon ball.

7) Goku libera il sindaco del villaggio Jingle

Sono davvero tanti gli episodi che fanno epilogo col gesto altruista numero sette, nella puntata “La caduta della torre”

Una miniavventura nell’avventura, quella che Goku deve affrontare confrontandosi nuovamente con la crudele e terribile organizzazione del Fiocco rosso.

Esteso capillarmente in tutto il mondo, l’esercito del Fiocco rosso, in pratica una setta paramilitare strabordante di fanatici soldati seguaci del loro capo supremo, il Comandante Red, ha un unico obiettivo: conquistare e dominare il pianeta dopo il ritrovamento delle sette sfere del drago.

Per procacciarsi le tanto agognate sfere, il Comandante Red, il cui scopo recondito, in verità, è quello di aumentare semplicemente di statura, assoggetta al suo volere orde di soldati agguerriti e armati fino ai denti, vessando e sottomettendo popoli e villaggi costringendo la povera gente del luogo a lavorare per lui.

La stessa sorte, infatti, la subisce il gelido villaggio di Jingle, il cui sindaco è stato rapito e imprigionato nell’avamposto militare della Torre del potere, uno dei principali quartier generali dell’organizzazione criminale.

Piano dopo piano, nemico dopo nemico (dall’arcigno cyborg Segente Metallic all’impacciato ninja Murasaky, dall’orripilante mostro gommoso Sproing fino al boss definitivo, il generale White), Goku riuscirà nell’impresa di superare tutti gli ostacoli, liberare la torre e riconsegnare la meritata pace nel villaggio di Jingle.

6) Goku desidera la reincarnazione di Majin Bu

Dopo aver incrociato nel nostro cammino dell’altruismo di Goku, giunto ormai al termine, i nemici Freezer e Cell, adesso è il turno del potentissimo Majin Bu. L’energia sferica, resa possibile dall’intercessione di Mr. Satan col popolo terrestre, uccide definitivamente il pericolosissimo nemico, ormai puro concentrato di malvagità.

Leggendarie le parole di Goku: “anche se ho provato parecchio rancore nei tuoi confronti per tutto il male che hai fatto, non posso fare a meno di ammettere il tuo valore sul campo di battaglia. Sai, spero che tu rinasca buono, così avremo l’occasione di batterci ancora”.

La richiesta di Goku verrà magicamente accontentata. Un desiderio privato estremamente compassionevole che verrà esaudito e, così, parecchi anni dopo gli eventi di Majin Bu, tra gli iscritti al torneo di arti marziali figurerà un ragazzino sconosciuto di nome Ub, proprio la reincarnazione benevola del villain di colore rosa. Goku, dunque, prende la decisione di addestrarlo, chiudendo, così, la saga di Dragon Ball Z con l’ultimo episodio “Bisogna mantenere la pace”

5) Goku risparmia Junior

Al termine del terzo torneo, Goku, che ormai ha imparato a librare in aria, sconfigge Junior dopo un appassionante e provante combattimento.

“La vittoria” è il titolo del 148esimo episodio della saga il cui epilogo è un inaspettato, seppur ennesimo, gesto altruistico e di misericordia di Goku che chiede ai propri compagni di lasciare in vita Junior offrendo lui, persino, i rinvigorenti fagioli di Balzar. Morendo Junior, di fatti, morirebbe anche il Supremo e questo Goku non lo avrebbe mai permesso. Il desiderio, inoltre, di potersi misurare di nuovo con un guerriero forte come Junior sarebbe un’occasione che Goku, sempre pronto a sfidare i propri limiti, non si farebbe mai sfuggire.

Quello tra Goku e Junior è uno dei rapporti più intensi e speciali dell’intero anime. Da acerrimi nemici a fidati compagni, il loro rapporto di amicizia sarà duraturo così come immensa sarà la gratitudine che Goku proverà per Junior diventato addestratore e mentore personale di suo figlio Gohan.

4) Goku risparmia la vita di Vegeta

Così come il rapporto Junior-Goku, anche quello tra Vegeta e Goku è uno degli elementi migliori dell’anime.

Vegeta gode di una delle più affascinanti e meticolose caratterizzazioni dei personaggi di Dragon Ball. Il principe dei Saiyan, venuto sulla Terra per conquistarla e per vendicare il traditore Goku per essersi convertito alla vita e ai costumi dei terrestri, finirà, poi, per sposare Bulma con la quale avrà persino un figlio, Trunks e diventare un personaggio buono nonché essenziale nei numerosi incontri con i villain della serie.

Vegeta, trasformatosi in scimmione, semina il panico e risulta praticamente inarrestabile. Sarà Jirobai a farlo tornare normale mozzandogli la coda e facilitando la sua definitiva sconfitta. Nella puntata trentacinque dal titolo “Finale a sorpresa”, Crilin avrebbe addirittura l’opportunità di ucciderlo trapassando il suo corpo con la spada di Jirobai. Sarà Goku, pervaso dalla voglia matta di potersi battere nuovamente con Vegeta e contestualmente dai suoi proverbiali colpi di coda determinati da pietà e compatimento, a decidere di risparmiargli la vita inscenando un emozionante coup de theatre che fa restare di stucco gli spettatori.

Mi vergogno del terrore che ha seminato, ma è sempre mio fratello” dirà uno stremato Goku al suo incredulo amico Crilin pregando di risparmiare Vegeta che, dal canto suo, risponderà minaccioso con un inquietante sogghigno sulla faccia: “arrivederci miserabili terrestri, la prossima volta non vi andrà così bene”.

3) Goku dona a Freezer un po’ della sua energia

Una delle vette più alte in assoluto toccate da Dragon ball; una delle scene più coinvolgenti ed esaltanti dell’anime; una delle citazioni più celebri di tutto il percorso fatto sin qui dal nostro eroe.

A seguito dell’epico scontro tra titani Goku-Freezer, durato gran parte della stagione di Dragon Ball Z e che ci ha mostrato per la prima volta la storica trasformazione in Super Saiyan, l’alieno bianco-viola, in fin di vita e addirittura segato a metà, è ormai agli sgoccioli della sua esistenza.

Goku si lascia, ancora una volta, solleticare dalla pietà e dalla compassione concedendo parte delle proprie energie al suo storico nemico.

Testardo, imperterrito e mai arrendevole, Freezer non si dà pace, vuole essere lui il guerriero più potente della galassia. Contraltare perfetto di Goku, Freezer è perfido, subdolo e ingannevole e, nonostante sia ridotto come uno straccio, cerca l’ultimo tentativo di sconfiggere Goku lanciandogli contro una flebile onda di energia.

Goku, oramai vittorioso, potente e sicuro di sé, incredulo urlerà la famosissima frase “sei un folle”, finendo, una volta per tutte, il suo acerrimo antagonista.

L’episodio in questione è il numero centoquattro di Dragon Ball Z e si chiama, per l’appunto, “La sconfitta di Freezer”.

Piccola chicca nerd: quello tra Goku e Freezer è il secondo combattimento più lungo della storia degli anime coi suoi 19 episodi e oltre quattro ore di durata. Al primo posto resiste imbattuto la sfida Rufy-Katakuri di One Piece.

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2) Goku sacrifica la propria vita pur di far morire suo fratello Radish

“La scomparsa di Goku” è il titolo di questo toccante episodio dove Goku è disposto a sacrificare la propria stessa vita pur di uccidere il malefico fratello Radish, della stirpe dei Saiyan.

Bloccandolo alle spalle, Goku chiederà l’aiuto di Junior che, oltretutto, non se lo fa ripetere due volte. “Se riuscirò a fare centro, oggi sarà una giornata che non dimenticherò mai”, dichiara l’alieno originario di Namecc che, col suo formidabile cannone speciale, trafiggerà sia Radish che lo stesso Goku, pronto a raggiungere re Kaioh del Nord.

Goku, infatti, non rimarrà a lungo nell’aldilà, ma, dopo aver percorso la lunghissima Via del serpente, sarà accolto dal buffo e simpatico re Kaioh, del quale facciamo la prima conoscenza nell’episodio “La fine del serpentone”, con il quale il Saiyan inizierà un duro, sfibrante, ma decisamente appagante addestramento.

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1) Goku si sacrifica per la Terra teletrasportando Cell sul pianeta di re Kaioh

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Siamo alle battute finali di uno degli scontri più aspri e duraturi di Dragon Ball Z. L’episodio si intitola “Goku salva il pianeta”.

Consapevole di essere vicino alla sconfitta, l’essere perfetto creato dal Dr. Gelo con l’intento di generare il cyborg definitivo, minaccia di autodistruggersi e, quindi, di far esplodere la Terra causando miliardi di vittime.

Evidentemente Cell non ha fatto bene i conti con la magnanimità e con il cuore d’oro di Goku che, per salvare il popolo terrestre, decide di teletrasportare sé stesso e il proprio avversario sul pianeta di re Kaioh a costo di perdere la propria vita.

Purtroppo l’eroico gesto non servirà a sbarazzarsi una volta per tutte di Cell che, addirittura, tornerà sulla Terra uccidendo Trunks. Troverà la sua morte per mano di Gohan, divenuto forte come il padre, in uno degli episodi più toccanti della saga dove Goku, grazie alle antenne di re Kaioh riesce a mettersi in contatto dall’aldilà col figlio esortandolo a farcela, credendo in lui e convincendolo che, oramai, è diventato un guerriero pronto a sconfiggere ogni nemico.

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